democrazia illiberale. E LE STELLE SI STANNO A GRATTARE

Oggi in Italia la dissociazione è tale che la sinistra difende se stessa e le proprie rendite e il popolo prende solo calci in faccia e bastonate. La nuova Siberia? L’isolamento e l’accanimento contro chi non è Pd o disubbidisce
In Toscana e nel resto d’Italia ogni giorno viviamo in questo clima di libertà

SE NON SEI DEL PD
DIVENTI PER FORZA UN INVISIBILE


Oggi la resistenza la fanno i non allineati

 

Mi son alzato
O bella ciao, bella ciao, bella ciao, ciao, ciao
Una mattina mi son alzato
E ho trovato l’invasor…

 


 

È SUCCESSO anche a me. Di dover cantare questa meravigliosa canzone che oggi è sulla bocca di tutti e che ha sostituito in chiesa le più famose e giustificate T’adoriam, Ostia divina e Te Deum laudamus, e per le strade (anche della storia), Compagni, avanti! Il gran Partito noi siamo dei lavorator (forse più nota come l’Internazionale) o la più modesta e italiana Bandiera rossa.

Evidentemente la vita ci sottopone a stress di vario genere. Gli unici che non provano stress (tranne quando sentono parlare di Salvini) sono i batteri del Pd: loro sono PaDroni, sono democratici, sono costituzionalisti, sono magistrati e giudici di se stessi e degli altri (pronti ad autoassolversi condannando gli altri di diverso colore), sono saggi, onesti e illuminati, da Grillo e dai 5 Stelle – ovisodi monolitici e cari a Gesù gay e ai teologi della liberazione.

Per il popolo, però, non più oggetto dell’attenzione della sinistra se non come «pollo da spenno», la vera liberazione può essere una sola: quella che lo sciolga dal Pd, un cadavere ammanettato ad ogni italiano, che ogni italiano è costretto a trascinarsi dietro a forza anche nel puzzo della putrefazione. A questo pensa un non-presidente della repubblica che crea governi in provetta come il genetista cinese che fa nascere fili intelligenti per forza.

Queste «stelle di Pd» – che oggi non si limitano più a guardare come in Cronin, ma che passano il tempo a grattarsi nella nullafacenza spocchiosa degli sfacciati – ce le ritroviamo ovunque: un po’ dappertutto in generale, dappertutto in particolare in Toscana, dove il Pd vive e regna indisturbato da quando vi fu il traumatico travaso dei fascisti (quelli veri) dal nero al rosso, magari anche per far dimenticare più facilmente il ricordo dei loro trascorsi bui e, se mai, facendo fuori qualche povero fascistello in veste di capro espiatorio come il sostituto del figlio di Abramo.

Ordini professionali o bassa massoneria microcefalica?

Abbiamo una pubblica amministrazione che cade a pezzi e bocconi, infarcita di Pd. Abbiamo una sanità (si cura forse con la tessera o con la professione medica?) infarcita di Pd. Abbiamo dei tribunali infarciti di Pd. Abbiamo delle professioni (avvocati, medici, geometri, ingegneri, architetti) infarciti di Pd. Abbiamo l’Università (badate quelle toscane) che scoppia di benpensanti Pd (magari ancor prima furono Dc, ma con processi di fiori e margherite si sono riconvertiti al PoDere). Abbiamo la scuola superiore regno, più o meno esteso, di Pd – e una delle categorie privilegiate, i cosiddetti dirigenti scolasticitinti di rosso come le scarpe a più non posso. Poi abbiamo la chiesa che, da casa di dio, è passata al ruolo di casa del popolo (ma per carità non ditelo perché si vergognano! Al massimo è un circolo Arci) con bandiere palestinesi, arcobaleno e prediche non evangeliche ma antisalviniane – e porte aperte allo lgbt-tismo.

Perché dovrei fidarmi di uno stato così in cui i vignaioli del PoDere riscuotono comunque a prescindere in quanto Pd e/o simpatizzanti focati sui loro social? Perché vivere di speranza e morire cacando, mentre chi non è scemo (cioè privo di cervello) e ragiona con la propria testa rompe i coglioni e disturba il manovratore che lo invia e rinvia o a giudizio o ai nuovi Lager che hanno la forma del campanello del lebbroso al piede dell’ammalato di buonsenso?

La gente comune, cioè la gente a cui quel PoDere va ogni giorno in culo, non può capire se non vive almeno un metro sotto il pelo dell’acqua e non passa ogni giorno dalle aule di tribunale, dalle corsie di un ospedale, dagli organi democratici della “supposta” (con il senso di sostantivo…) trasparenza e difesa della privacy, dagli organi di autodisciplina delle professioni, che alla fine si rivelano essere la morchia delle corporazioni fasciste e come tale si comportano.

E se il popolo non ha, almeno una volta al giorno, uno scontro con il pubblico e i poteri pubblici, non può rendersi conto che in Italia non moriamo perché non nascono italiani e se non imbarchiamo neri finiremo nel nulla (ma, in fondo, chi se ne frega, Cacciari filosofo inumidito da acqua-marcia di laguna?), ma per il fatto che il PoDere ci sta scassando le palle con la sua ignoranza, il suo modo di non lavorare, la sua pigrizia da rendita garantita, il suo non voler migliorare la vita dei cittadini, ma migliorarsi la vita propria grattandosi e riscuotendo alle spalle dei gonzi che lavorano e basta: animali da tosa taglieggiati, sbeffeggiati, inculati e derisi.

Così è (se vi pare). Sennò è lo stesso

E i peggiori di tutti – lode a dio e al vicario di Cristo in terra! – ènno (come dicono i pistoiesi doc) proprio quei Pd che scendono in piazza con la Bella ciao in bocca e la mano pronta a chiappare per fare i loro propri commerci in nome della legalità.

E tutto mentre quelle ottime persone che sono i giornalisti hanno spostato la loro azione e attenzione (anche perché perlopiù Pd o assimilati) dal «vero storico» – come dice il Manzoni –, e cioè da ciò che succede, al «vero poetico» (cioè il verosimile, ma in quanto tale, falso come l’oro di Bologna che a guardarlo si vergogna).

Basta con Bella ciao, per favore! D’ora in poi, il PoDere abbia il coraggio di cantare il suo vero inno:

Avanti, popolo, alla riscossa…
A chi lavora rompiamo l’ossa!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Delitto di cronaca e di critica
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