demolitori. NOCI, UNO DI LORO?

Noci con Salvini

AGLIANA. L’improvvisa crescita della Lega ha trovato certamente impreparati i politici della scuderia di Salvini che sono passati in una crescita con fattore di quattro volte in un anno, con effetti che sembrano più che alcolemici (negli effetti pratici) che strategici.

Giancarlo Noci ha recentemente fatto una dichiarazione che è stata subito demolita e che ci sembra più espressione di una sorta di sindrome da autismo politico. Noci è anche un appassionato cacciatore, ma leggendo la presa di posizione del Movimento 5 Stelle di Agliana,  sembra che abbia scambiato il cane da penna per la lepre.

Giancarlo è conosciuto per la sua forte passione politica e per la vicenda che lo vide protagonista dell’incredibile spaccatura delle amministrative di Quarrata del 2014 – oggi bene compresa dagli osservatori – che, con la Lega lanciata in un galoppo solitario, permise al buon Mazzanti di riposizionarsi nel ballottaggio comodamente come mayor del secondo comune della Provincia, nonostante tutto.

La vicenda, ricorda la storiella di quel tizio che voleva fare uno spregio alla mogli e si….

Massimo Bartoli

Il responsabile provinciale della Lega, nell’intervista rilasciataci alla fine di agosto non ebbe alcun tentennamento nel confermarci che sarebbe stato meglio avere un leghista assessore e perché no, anche al posto del (politicamente cecato, muto e sordo) Fabrizio Nerozzi, che non a fare il capogruppo nella squadra di un partito di opposizione.

Questo ci disse, consapevole delle potenzialità strategiche che il ballottaggio delle amministrative avrà a causare in Agliana con un Pd, naufrago di Fragai e del suo protetto Giacomo Mangoni.

Diversa la posizione su Montale che vede l’elezione al primo turno con un candidato ben conosciuto per le sue intemperanze, Franco Vannucci. A Montale, tutti hanno spento la voce: nessuno sa dire niente.

Le variabili sono molte e tutte possibili, anche in previsione di una costituzione della costola del Movimento Cinque Stelle, soffocato in culla nel 2014 dal buon Luca Marinaccio, altro incompreso politico (o incomprensibile decidete voi!)

Noci, non si sbilanciò oltre nelle dichiarazioni, affermando che comunque, nella prima decade del settembre, la Lega avrebbe espresso delle posizioni di indirizzo per le alleanze politiche, che sarebbero state poi gestite nella naturale contrattazione con il centro destra. Niente di tutto ciò.

Ci confermò dunque che su Agliana, il partito non aveva un candidato munito della necessaria esperienza amministrativa e con il sufficiente pregresso politico da permettergli di costituirsi in modo autonomo in una candidatura vincente. Su questo, siamo d’accordo nell’analisi obiettiva, dunque?

Un paio di settimane fa, sempre lui, il vulcanico Giancarlo Noci, dette “buca” a una conferenza stampa prevista per sancire l’unione delle forze di centro destra nella competizione elettorale di primavera: Noci, raggiunto telefonicamente da chi scrive, non seppe giustificare la sua assenza, né la giustificò in seguito, inasprendo gli animi dei corrispondenti referenti degli altri partiti, ancora irretiti.

Oggi, abbiamo registrato una iniziativa che sembra un maldestro tentativo di suggestione pubblica, con il lancio di una ipotesi di fidanzamento politico con il Movimento 5 Stelle guidato da Massimo Bartoli: un’iniziativa farlocca che voleva forse invitare i grillini a costituire uno schema di associazione di tipo “para-governativo”, ma che è stato prontamente rigettato dal Bartoli con una colorita considerazione di smentita che ci ha riportato per telefono (e che non possiamo scrivere su questo schermo).

Insomma, il Noci voleva forse bluffare con il centro destra? Ammansire il Bartoli? Irretire Forza Italia? Forse, ci permettiamo di osservare che il leader maximo Salvini, avrebbe fatto bene a portarlo con sé alla cena d’Arcore: può darsi che il climax delle stanze del Silvio nazionale gli avrebbe giovato e così risultare più coordinato, non ricercando l’eterogenesi dei fini della vecchia Dc.

Susanna Ceccardi, Sindaco di Cascina coordinatore nazionale Lega per Salvini

Noi, rinunciamo a chiedere chiarimenti della supercazzola, conoscendo le irrefrenabili tecniche criptiche e multirelazionali delle narrazioni del responsabile provinciale dei Comuni di Agliana e Montale della Lega.

Non si potrà che attendere ulteriori comunicati stampa confidando nell’intervento del commissario Ceccardi, una autorevole e distinta personalità politica, sicura candidata alla Regione Toscana e già Sindaco del paradigma (Cascina), sperando in una sua intercessione di un utile chiarimento politico.

Resta l’amletico quesito: Noci pensa di giocare una roulette russa politica o ha davvero delle strategie politiche apparentemente vincenti e solo finto-kamikaze che sono troppo complesse e specialistiche per risultare a noi comprensibili?

[Alessandro Romiti]

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