deontologia. SU APR/MAIC NESSUNA RISPOSTA

 

Stefano Zamagni

PISTOIA. Il recente convegno pistoiese del 23 scorso sulla “Etica e Deontologia professionale” è stato molto partecipato e apprezzato per la competenza espressa dai relatori. Tra questi, vi era anche il Prof. Stefano Zamagni, docente universitario che è stato da noi sollecitato a rispondere sulla vicenda del conferimento di Aias in Apr (se ne occupò ripetutamente quale presidente dell’allora Agenzia per il Terzo Settore).

Il prof. Zamagni ha illustrato – nella sua apprezzata relazione – che ci sono tre tipi di deontologia: quella dell’utilità (utilitaristica), quella dell’etica e quella dell’amore (universalmente inteso) che possono essere distinte e applicate in modo più soggettivamente ispirato al contesto e al fatto esaminato.

La nostra domanda è stata pertinente e precisa: “Nella vicenda Aias/Apr (ha origine nel 2009 e oggi è stata conferita tutta in Maria Assunta In Cielo) quale di queste tre tipologie di “deontologia” ha adottato, per esplicitare le Sue determinazioni e pareri richiesti?

Zamagni non ha risposto e ha introdotto – in modo affabile – il concetto della responsabilità dei professionisti, spostato l’argomento da lui, alla platea. A niente rileva la spiegazione di un terzo tipo di responsabilità quella “adiaforica” (la responsabilità di sistema o indotta dalla struttura);

non si potrà certo liberare così i vari responsabili che hanno ignorato una Sentenza di Tribunale, eludendo le azioni imposte dalla Legge, dalla morale e appunto dall’etica, per la trattazione “legittima” della vicenda Aias/Apr.

Luigi Egidio Bardelli, patron di Apr

Siamo dispiaciuti che, dietro le quinte, al momento della partenza, il docente universitario bolognese abbia precisato che la nostra domanda era “troppo particolare” per l’occasione, mentre era vero il contrario. Quale migliore platea se non quella pistoiese per riportare a galla una vicenda che ha impegnato tutte le cariche civili, politiche e religiose, alla lettura (e successiva sepoltura) della sentenza del Tribunale di Roma che riconosceva Apr illegittima e dunque la rese nulla? Pistoia è divenuta famosa per essere diventata la città “capitale della Cultura”, ma le leggi e le sentenze, sono ignorate dai cittadini e dagli amministratori.

L’intera questione è stata ampiamente seguita dal blog Quarrata News e il processo penale conclusosi recentemente ha visto la completa assoluzione del direttore Edoardo Bianchini perché, il fatto “non costituisce reato”. Da ciò consegue che l’inchiesta e le note giornalistiche dedicate alla pubblicizzazione dei fatti di Luigi Egidio Bardelli pubblicate rappresentavano la vera narrazione dei fatti.

A Pistoia, città dei “sepolcri imbiancati”, va bene così.

[Alessandro Romiti]

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