DESTRA, SINISTRA, RENZI E I SOGNI CHE MUOIONO ALL’ALBA

Ma questo da che parte va...?
Ma questo da che parte va…?

I TERMINI “destra” e “sinistra”, non solo da oggi ma almeno da quaranta anni, esprimono malamente concezioni politiche ottocentesche che fa però comodo al “potere” usare per la raccolta di voti in tempo di elezioni.

Renzi che “bastona” la Camusso, Landini e accozzaglia sindacale varia, e afferma che basterebbe un unico sindacato (che magari rappresenti il mondo delle categorie e del lavoro in una apposita Camera istituzionale, tipo il Senato, aggiungiamo noi) fa un ragionamento di destra o di sinistra?

Renzi che vuole rivoluzionare la scuola e imporre la gerarchia di merito, di selezione e di responsabilità attraverso i prèsidi, opera un qualcosa di destra o di sinistra?

Renzi che si permette quasi di “sbeffeggiare” la Magistratura dichiarando che questa istituzione non gli mette per nulla paura, e che la responsabilità civile dei giudici s’ha da applicare, parla da uomo di destra o di sinistra?

Renzi che preferisce parlare con Marchionne e “snobba” l’assemblea degli industriali e il suo presidente Squinzi, fa il “destro” o il “sinistro”?

Si contorna di belle ministre (come il Berlusca), appoggia pubblicamente un condannato alle elezioni regionali (come il Berlusca), nomina Gentiloni Ministro degli Esteri così mettendo in attesa sine die il rientro dei nostri marò, e nel frattempo continua a fare affari con l’India, e, dulcis in fundo, si rifiuta di adempiere all’obbligo di restituire i soldi sottratti dalla Fornero ai pensionati e studia come saziarci tutti (noi pensionati) con un piatto di lenticchie dimostrando che lui delle varie Corti di Giustizia se ne frega altamente.

Insomma, il bomba-Renzi, che “pesce” è? Possiamo sommessamente azzardare: è un democristiano!

Perché questo termine (democristiano) è la sintesi di settanta anni di opposti che “inciuciano” fra loro, si combattono a parole e vanno insieme a rubare, come i ladri di Pisa.

D’altronde, per uno che scopre le “convergenze parallele”, vuole unirsi in matrimonio politico con i comunisti dell’allora Pci ed è fatto democraticamente “fuori” e collocato nel bagagliaio di una macchina e che si chiama Aldo Moro, un bomba-Renzi era ed è il minimo che ci potessimo aspettare.

Dunque, per farla breve: Renzi non è di sinistra e neppure di destra. Renzi è un democristiano.

Talmente democristiano del terzo millennio da avere ampiamente “addomesticato” anche l’opposizione della quale sentiamo parlare solo attraverso slogan truculenti alla Salvini o sermoni-prediche-proponimenti made in Grillo.

Se il bomba-Renzi, dopo aver “fatto fuori” i vari D’Alema, comunista, e i vari Rosy Bindi, democristiani, rendesse “la voce” al popolo, sarebbe ricordato nei secoli a venire.

Già, dimenticavo: è un democristiano e i sogni muoiono all’alba!

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento