diabete gestazionale. L’OSPEDALE SANTO STEFANO PARTECIPA AD UN PROGETTO DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Le donne di etnia cinese in attesa saranno affiancate e formate da una “mamma coach” che ha già vissuto l’esperienza del diabete durante la gestazione

L’ospedale Santo Stefano di Prato

PRATO. La Diabetologia di Prato è una delle cinque strutture presenti sul territorio nazionale che partecipa al progetto innovativo sul diabete gestazionale promosso dal Ministero della Salute.

Si tratta di un approccio innovativo  nella gestione del diabete gestazionale che prevede la formazione ed il supporto alle donne in gravidanza da parte di altre mamme che hanno presentato la stessa diagnosi ed hanno vissuto le stesse paure e sensazioni.

In quattro strutture di diabetologia il progetto sarà dedicato alle donne italiane, a Prato alle donne cinesi. Attualmente nell’area pratese sono circa 300 le donne che sviluppano il diabete gestazionale (GDM) ed oltre il 25% di queste appartengono ad etnia cinese.

Il GDM è un’alterazione della regolazione del glucosio, diagnosticata durante la gravidanza che in genere regredisce dopo il parto ma può ripresentarsi a distanza di anni come Diabete Mellito tipo 2. Se non controllato durante la gravidanza aumenta il rischio di complicanze per la mamma, problemi di salute al bambino, malformazioni fetali e/o morte intrauterina.

Per una donna che ha avuto il diabete gestazionale il rischio di sviluppare il diabete mellito di tipo 2 dopo 5-10 anni dal parto è notevolmente superiore rispetto ad una donna con una gravidanza non complicata da diabete.

Il progetto prevede la presenza ed il supporto di “mamme-coach” in una logica di peer- education, educazione tra pari, conosciuta anche come peer-coaching. È una metodologia utilizzata per attivare il passaggio di conoscenze ed esperienze, in pratica: ti insegno un percorso in quanto ci sono già passata e lo conosco.

Le “mamme- coach”  non si sostituiscono al medico o ad altre figure sanitarie ma rappresentano un sostegno durante il percorso della gravidanza ed aiutano a raggiungere semplici obiettivi quotidiani  ed a risolvere problematiche che, se affrontate da sole, potrebbero sembrare più complesse di quello che in realtà sono. Per un periodo di diversi mesi, attraverso momenti di confronto sistematici, saranno monitorati e condivisi una serie di piccoli successi e conquiste in modo che le mamme siano sempre affiancate dalla loro “mamma esperta” senza vivere una sensazione di abbandono.

Nella fase attuale del progetto sono già state formate 16 mamme-coach. La progettualità si è sviluppata con la consegna ad ognuna delle mamme di un tablet che sarà  utile come contatto comunicativo tra le mamme esperte e le mamme con GDM per un sostegno continuativo ed attivo. Sul tablet sarà installata una App sulla quale saranno a disposizione consigli sull’alimentazione e stili di vita corretti.

Il progetto è seguito dalla dottoressa Lara Spinetti, mediatrice culturale e dalla dottoressa Sandra Guizzotti, infermiera della struttura di Diabetologia.

La presa in carico della futura mamma affetta da GDM avviene in collaborazione con tutta l’equipe della diabetologia: medico, infermiere, dietista. L’aiuto da parte della mamma-coach è dedicato prevalentemente a consigli su terapia dietetica e controlli nel post-partum che, se seguiti con attenzione, tendono a procrastinare o addirittura ad evitare lo sviluppo del Diabete mellito 2.

“Quando siamo partiti con il progetto – ha detto la dottoressa Maria Calabrese, direttore Diabetologia di Prato, avevamo alcune perplessità. Adesso possiamo esprimere soddisfazione per la  grande capacità di risposta e la disponibilità dimostrata dalle donne cinesi che sono state coinvolte. Questo progetto che tende ad innovare e riformare il classico percorso dedicato alle donne in gravidanza affette da GDM, sarà attentamente valutato e se ritenuto adeguato e portatore di maggiore consapevolezza nella prevenzione, potrà essere utilizzato come ulteriore supporto educativo nell’iter dedicato alla donna con GDM”.

[vannucchi — asl toscana centro]

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