dialoghi sull’uomo. IL RICCO E VARIEGATO PROGRAMMA DELL’ULTIMA GIORNATA

Tra i relatori della giornata Matteo Lancini, Michela Murgia, Maurizio Ambrosini, Ritanna Armeni, Grammenos Mastrojeni e Shahram Khosravi. Attesa per lo spettacolo di Ascanio Celestini
Ascanio Celestini

PISTOIA. Domenica 26, alle 10 al teatro Manzoni, lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini apre l’ultima giornata della decima edizione dei Dialoghi con Dialoghi solitari. Perché gli adolescenti con-dividono e non con-vivono? Nell’incontro, il presidente della Fondazione Minotauro di Milano spiegherà le forme del disagio adolescenziale, a cominciare dal sempre più diffuso ritiro sociale e per prendere consapevolezza sui significati e i rischi delle esperienze digitali giovanili.

Alle 10.30 al teatro Bolognini, il sociologo delle religioni e delle migrazioni Stefano Allievi risponde all’interrogativo Convivenza: una questione (anche) di religione? Le religioni possono essere un forte riferimento identitario, sociale e politico, oppure possono diventare strumento per dar vita a conflitti culturali o, al contrario, per aiutare a risolverli. (3 euro)

Alle 11.30 in piazza del Duomo, si terrà L’unione fa la forza. Ideali e storie di chi ha creduto nella collettività: le scrittrici Michela Murgia e Ritanna Armeni raccontano storie e motivazioni, spesso di donne, del più grande motore dell’umanità: l’unione. Una riflessione su quanto la Storia sia stata fatta dalle collettività e dalla condivisione di ideali per unirsi in uno scopo comune. (3 euro)

Alle 15 al teatro Bolognini, appuntamento con Convivere con la Terra: solo la nostra felicità può salvare l’ambiente, conferenza tenuta da Grammenos Mastrojeni, coordinatore per l’Ambiente della Cooperazione allo Sviluppo che da trent’anni si occupa dei legami fra tutela dell’ambiente, sviluppo e pace. Cambiamenti climatici improvvisi, global warming, carestie, guerre, migrazioni epocali sono indice di un collasso ambientale sempre più prossimo. (3 euro)

Alle 15.30 in piazza San Bartolomeo Maurizio Ambrosini, sociologo delle migrazioni, presenterà la propria tesi sui fenomeni migratori durante l’incontro Italiani ma non troppo. La sfida delle seconde generazioni: mentre gli sguardi si appuntano sugli sbarchi, sui richiedenti asilo e sui porti che si vorrebbero chiudere, la sfida principale per una visione lungimirante in Italia riguarda l’integrazione delle seconde generazioni. (3 euro).

Alle 17 al teatro Manzoni: Alle origini del mondo attuale: incontri e sconti di culture nell’età della “prima globalizzazione”, la conferenza dello storico Adriano Prosperi, che ci parlerà di come oggi la globalizzazione ponga il problema della difficile convivenza di diverse potenze, ma di come ci fu anche una prima globalizzazione con la ricerca di un “accomodamento” tra cultura europea e culture orientali, avvicinate grazie alla navigazione portoghese fino ai porti cinesi e giapponesi. (3 euro)

Alle 17.30 in piazza San Bartolomeo, l’antropologo di origini iraniane Shahram Khosravi, dell’Università di Stoccolma – in Ancora un passo e sarò altrove. Riflessioni di un antropologo migrante illegale – propone una riflessione sulla natura dei confini, fisici e politici, sui rituali e sulle pratiche dell’attraversamento, basandosi anche sulla sua personale esperienza di migrante illegale che trent’anni fa lo ha condotto in Svezia. (3 euro)

Alle 18.30 in piazza del Duomo, la X edizione di Pistoia – Dialoghi sull’uomo chiude con lo spettacolo dell’attore e drammaturgo Ascanio Celestini: Ballata dei senza tetto. Ogni sera una storia diversa, un racconto dedicato agli ultimi, ai dimenticati, a coloro cui è stata negata la convivenza, a quelli che non sono graditi, al massimo tollerati. (3 euro)

Michela Murgia (foto di Alessandro Cani)

Alle 20 al teatro Bolognini terzo capitolo della mini-rassegna cinematografica sulla società italiana nel cinema di Luchino Visconti con la proiezione del film Gruppo di famiglia in un interno (1974): una pellicola in cui la convivenza avviene, fuori di metafora, sotto lo stesso tetto. (3 euro).

Per i bambini, nell’ultima giornata del festival dalle 11 alle 18 in Piazza del Duomo, torna a grande richiesta l’Ospedale delle bambole. Con la sua nutrita equipe di medici, sarte, parrucchieri, aggiustasogni e scacciatristezza, l’ospedale predispone visite, diagnosi, prognosi e eventuale ricovero di giocattoli malconci, con successive dimissioni.

In collaborazione con i servizi educativi del Comune di Pistoia e con la Ludobiblio dell’Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze (Ingresso gratuito e senza prenotazione). Continuano i laboratori organizzati dall’ Associazione Culturale Orecchio Acerbo, con il progetto Orizzonti di pace: giochi, storie, fiabe e cibi dal mondo.

Si concludono i tre giorni del festival Pistoia – Dialoghi sull’uomo, ma le riflessioni proseguono con la mostra fotografica Paolo Pellegrin – Confini di umanità, a cura di Annalisa D’Angelo, che rimarrà aperta gratuitamente al pubblico nelle Sale Affrescate del Palazzo Comunale fino al 30 giugno. (Catalogo Contrasto).

Sessanta scatti, alcuni dei quali inediti, di uno dei fotografi più apprezzati nel panorama mondiale, che mostrano l’impervio percorso della convivenza, ostacolata da muri, guerre, mari in tempesta, deserti, frontiere naturali e artificiali: un viaggio lungo i confini dell’umanità, per mostrare lo sforzo continuo, ma necessario, alla base della convivenza.

La biglietteria è aperta presso La Torre, via Tomba di Catilina, 5/7, Pistoia.

Prevendita online sul sito www.dialoghisulluomo.it, il diritto di prevendita è pari al 10% del biglietto, è necessario ritirare i biglietti allo sportello dedicato presso la biglietteria di Pistoia dal giorno successivo all’acquisto sino a due ore prima dell’evento. Con la sola ricevuta di acquisto online non si può accedere agli eventi.

Informazioni e aggiornamenti in tempo reale sul sito www.dialoghisulluomo.it e sull’App dei Dialoghi scaricabile gratuitamente su Appstore e Playstore.

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