DIECI PAESI UNITI CONTRO LE CHIUSURE DEGLI UFFICI POSTALI

Nuovi tagli alle poste
No tagli alle poste

PISTOIA. Venerdì 10 aprile, in Cireglio, presso la sede della Croce Rossa Italiana, si sono incontrati per la prima volta i rappresentanti delle comunità di Villa di Baggio, Baggio, Tobbiana, Iano, Candeglia, Le Grazie, Sammommè, Cireglio, Pracchia, Piteccio, tutte zone interessate dalla proposta di chiusura degli uffici postali, o di riduzione del servizio.

All’unanimità, è stato ribadito con forza il no, già espresso in precedenza nei singoli paesi, non alle poste, ma al progetto di Poste Italiane, ritenendolo assolutamente penalizzante per le località interessate, che sono già fortemente gravate dalle molteplici problematiche ivi esistenti.

Infatti, ed è storia conosciuta, nelle periferie e nelle aree collinari o pedemontane che formano tra l’altro la maggioranza del territorio pistoiese, ormai i servizi sono del tutto assenti o fortemente ridotti; in molti casi sono state chiuse le scuole, mancano la farmacia, il tabaccaio e l’edicola. I negozi di vicinato si contano ormai sulle dita di una mano, senza parlare del servizio di trasporto pubblico drasticamente ridotto nel numero delle corse o della inesistenza del servizio di depurazione delle acque e degli scarichi fognari, o di sportelli bancari.

In questo scenario, chiaro preludio al progressivo abbandono e spopolamento delle aree esterne alla città, con tutto il conseguente danno ecologico e ambientale, località tra l’altro sempre più abitate da una popolazione che inevitabilmente invecchia, il tentativo di Poste Italiane di chiudere gli ultimi presidi di una presenza pubblica sul territorio, rappresenta certamente un ulteriore colpo gravissimo nel contesto sopra evidenziato. Né possono servire eventuali ipotesi alternative quali l’utilizzo ad esempio di sistemi informatici, perché, ad oggi, molte delle località interessate hanno, tra le altre negatività, anche il problema della pressoché totale inesistenza del collegamento internet o di telefonia mobile.

Cireglio
Cireglio

È inoltre altrettanto evidente che, anche se attivati, oltre a richiedere tempi lunghi, tali sistemi sono perlopiù destinati ad una cittadinanza che ne ha padronanza, cosa che al momento è del tutto carente specialmente nelle generazioni più anziane, senza dimenticare che il servizio di sportello di pagamento delle pensioni è uno di quei servizi che difficilmente l’informatica potrebbe sostituire.

Nel corso dell’incontro si è inoltre deciso di proseguire con la raccolta delle firme contro il progetto di Poste Italiane, raccolta giunta adesso a alcune migliaia, e di chiedere immediatamente un incontro con il Prefetto di Pistoia e l’assemblea dei Sindaci della nostra provincia, affinché anche la parte istituzionale e politica ascolti le nostre motivazioni che tra l’altro ci vedono portavoce di molte migliaia di cittadini, tutti fermamente decisi ad opporsi alle proposte di chiusura.

È stato anche stabilito di procedere con l’organizzazione di una manifestazione a carattere provinciale sotto la sede della Prefettura di Pistoia,

Per informazioni:

  • Sig. Enrico Miniati – Presidente Comitato Paesano di Iano – Cellulare 335 – 1997339 – E-mail enrico.miniati@tin.it
  • Sig. Marco Frediani – Proloco Cireglio – Cellulare 328 – 0420650 marco.frediani75@gmail.com
  • Sig. Marco Tosi – Segreteria Comitato di Gestione del Centro Sociale Il Meo – Cellulare 333 / 3030952 – mail tosi.marco@virgilio.it

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One thought on “DIECI PAESI UNITI CONTRO LE CHIUSURE DEGLI UFFICI POSTALI

  1. E’ decisamente negativo che non ci sia stata rappresentanza piastrese.Il disagio provocato dalla mancanza dei servizi in tutta la montagna si fa sentire sempre di più soprattutto nei confronti delle persone più anziane. Ma : 1) Non è prevista chiusura o ulteriore riduzione di orario per l’ufficio postale di Le Piastre. 2) Durante la chiusura della filiale della banca, nessuno dei paesi limitrofi si è mosso per impedirla. 3) Fondamentalmente al piastrese potrebbero costruire un pilone dell’autostrada in piazza della Chiesa nella totale indifferenza, figuriamoci solidarizzare con Cireglio.

    Giacomo Reggiannini (da fb)

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