«DIFENDIAMO L’ORMAI INDIFENDIBILE: LA NOSTRA LIBERTÀ VIOLATA»

L’appello del “Coordinamento per la Democrazia Costituzionale” per arrestare la vergogna “Italicum”
Italicum porcellum
Italicum porcellum

PISTOIA. Il Comitato per la Difesa della Costituzione di Pistoia chiede di essere ospitato all’interno dei vostri spazi di comunicazione per portare a conoscenza dei cittadini pistoiesi l’iniziativa promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di fronte alle Prefetture in tutta Italia ed in particolare a Roma davanti alla Camera dei Deputati.

In allegato l’Appello Contro l’Italicum e il volantino relativo al sit-in davanti alla Prefettura.

Grazie per l’attenzione.

Dario Guastini


 

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

LANCIA UNA PETIZIONE

Diretta ai Deputati

Arrestare l’Italicum

 

Un Parlamento dichiarato illegale dalla Corte Costituzionale
Un Parlamento dichiarato illegale dalla Corte Costituzionale

L’avvicinarsi del voto in Aula sull’Italicum dà luogo, per il merito e il metodo delle scelte fin qui praticate, a preoccupazioni e timori.

È grave che si arrivi a una legge elettorale che non cancella le storture del Porcellum, e non tiene conto dei chiari principi posti dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 1 del 2014, sulla rappresentanza e sul voto libero ed uguale come pietre angolari del sistema democratico. Principi che vengono ulteriormente lesi dalla riforma costituzionale, contestualmente in discussione, che da un lato addirittura elimina il diritto dei cittadini di eleggere i propri rappresentanti in Senato – in chiara violazione dell’art. 1 della Costituzione – e, dall’altro, determina una abnorme concentrazione di poteri in favore dell’esecutivo e in particolare del Presidente del Consiglio.

È grave che si giunga alla fase conclusiva dell’iter legislativo della revisione costituzionale e della legge elettorale attraverso ripetute forzature e violazioni di prassi, regolamenti, e persino della stessa Costituzione, che vanno dalle straordinarie accelerazioni nei lavori alle sostituzioni forzose di dissenzienti, con palese lesione delle garanzie riconosciute a ciascun parlamentare dalla Costituzione, garanzie certamente non derogabili dai regolamenti del Gruppo. Forzature e violazioni che potrebbero ora giungere addirittura alla negazione del voto segreto a richiesta sancito dal regolamento Camera per la legge elettorale.

È grave che tutto questo accada per scelta della maggioranza del Partito Democratico, minoranza in Parlamento e nel Paese, la quale, mediante i meccanismi della disciplina interna di partito, e con la minaccia dello scioglimento delle Camere, pretende di imporre la propria volontà al fine di smantellare l’architettura democratica della nostra Costituzione, costruita sull’amplissimo consenso di tutte le forze antifasciste, attente ai diritti e alle libertà.

Ed è ancor più grave che tutto ciò venga compiuto approfittando dei numerosi parlamentari dichiarati illegittimi dalla sentenza n. 1 del 2014 della Corte costituzionale, ma mantenuti arbitrariamente nelle loro funzioni al fine, non consentito ad un Parlamento delegittimato, di rivedere la forma di governo e la forma di Stato previste dalla Costituzione.

Chiediamo perciò a tutti i parlamentari di ritrovare la propria dignità e la forza di rappresentare davvero la nazione senza vincolo di mandato, come la Costituzione loro garantisce ed impone.

Pietro Adami, Cesare Antetomaso, Giorgio Antonangeli, Gaetano Azzariti, Francesco Baicchi, Alberto Benzoni, Felice Besostri, Sandra Bonsanti (vedi qui e qui), Antonio Caputo, Lorenza Carlassare, Sergio Caserta, Giuseppe Maria Cassano, Paolo Ciofi, Claudio De Fiores, Giuseppe De Marzo, Giovanna De Minico, Enzo Di Salvatore, Anna Falcone, Antonello Falomi, Gianni Ferrara, Costanza Firrao, Tommaso Fulfaro, Domenico Gallo, Maurizio Giancola, Alfiero Grandi, Francesca La Forgia, Raniero La Valle, Paolo Leonardi, Silvia Manderino, M. Marcelli, Monica Minnozzi, Ubaldo Nannucci, Giovanni Palombarini, Alba Paolini, Francesco Pardi, Paola Patuelli, Vincenza Rando, Giannoni Maria Ricciardi, Franco Russo, Spena Giovanni Russo, Cesare Salvi, Antonia Sani, Linda Santilli, Paolo Solimeno, Lanfranco Turci, Nadia Urbinati, Massimo Villone, Vincenzo Vita, Emilio Zecca

 Scarica: Il governo Renzi


 

… E SI ASCIUGÒ IL SUDORE

 

Pesci ai pellicani affamati
Pesci ai pellicani famelici

MI VIENE, stamattina, questa citazione (significativa) di Montale.

Stimo Dario Guastini e non credo di poter essere accusato di scarsa sensibilità alla legalità e alla democrazia: questa testata ne è un esempio vivente e perseguitato, perché pubblica tutto di tutti pur essendo – spesso – critica e ipercritica nei confronti dei più.

Qui leggo tanti nomi. E i miei pochi capelli mi si rizzano. Tutta gente di potere che, sinora, ha fatto quel che poteva fare: ovviamente per condurci al punto in cui siamo.

Si preoccupano tutti dell’Italicum. Non si scandalizzano del Porcellum incostituzionale, di tre governi illeciti (Monti, Letta, Renzi), di un presidente che per me non può essere Presidente perché, giudice costituzionale, dopo aver dichiarato l’illiceità costituzionale del parlamento, da quel parlamento s’è fatto eleggere e ora vive e regna nell’unità dello spirito santo nei secoli dei secoli. E noi tutti siamo dei presi per il culo, perché… pancia piena non conosce digiuno.

Troppe firme di chi ha sinora mestato per lo status a cui siamo giunti. La nostra Libertà e la nostra Costituzione sono state pestate e ricoperte di ogni ignominia da molti di questi “piccioni viaggiatori” che ora ci chiamano a raccolta in piazza. Come credere che non lo facciano per un loro semplice tornaconto personale se finora hanno fatto la via inversa?

Ormai non mi fido di altro che della mia coscienza. E non mi resta che asciugarmi il sudore…

Il dottor Schweitzer
gettava pesci vivi a pellicani famelici.
Sono vita anche i pesci fu rilevato, ma
di gerarchia inferiore.

A quale gerarchia apparteniamo noi
e in quali fauci…? Qui tacque il teologo
e si asciugò il sudore.

[Eugenio Montale, Diario del ’71 e del ’72]

Edoardo Bianchini

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5 thoughts on “«DIFENDIAMO L’ORMAI INDIFENDIBILE: LA NOSTRA LIBERTÀ VIOLATA»

  1. Sono pienamente d’accordo sulla condizione di eterni presi per il culo e per di più ” legnati ” a più non posso. Posso affermare tranquillamente di non avere più da anni grandi figure di riferimento anche perché la loro ombra spesso è ancora più grande e a me piace la luce del sole, che toglie le ombre e gli equivoci e non permette fraintendimenti.
    Confesso che lunedì pomeriggio vorrei vedere un bel numero di quei concittadini che continuano a dire di sentirsi presi per il tenero ma che sembrano temere di esporsi e dichiararlo apertamente per iniziare un lavoro di ripristino della dignità di noi tutti ( voglio potermi sentire cittadino, non più suddito! ) e di sbaraccare questo status quo dell’arraffìo. Sono stufo di governi nominati per grazia di Dio, di Capi del Governo illegittimi che si preoccupano di salvare banche e lacchè, che finanziano ” grandi opere ” ( talvolta crollano, altre restano inutilizzate ) spendendo 3-4-5 volte più di altri paesi. Non riesco a digerire gli ultimi due Presidenti della Repubblica. Mi fermo qui e spero di vedere se il mugugno dei nostri concittadini è maturato fino al punto di trovare il coraggio per dirlo a voce alta e sonora.
    A presto.

    Dario Guastini

  2. MASSIMO SCALAS SCRIVE
    ________________________

    Gentile Redazione,
    ho letto con interesse, l’appello del “Coordinamento per la democrazia costituzionale”. Che dire… a leggerlo sembra che siamo ormai nella Grecia dei Colonnelli, nell’Argentina di Videla… ma ci facciano il piacere questi signori, i quali, all’epoca dei referendum di Segni sulle preferenze si batterono con tutte le loro forze perché non ci fossero, che hanno pasteggiato per due decenni, col finto nemico Berlusconi, comodo ombrello sotto il quale nascondere il vuoto stagno d’idee su come gestire e governare questo disgraziato paese dopo che, provvidenzialmente, Mani Pulite glielo aveva offerto su un piatto d’argento. Dopo decenni di inutili tentativi di convincere gli italiani, che loro erano i puri, onesti, disinteressati e gli altri, robaccia dalla quale allontanarsi schifati. Questa gente che usa la Costituzione a pro domo sua, esaltandola quando serve e ignorandola quando non serve, come per esempio, fece D’Alema quando si trattò di mandare i caccia a bombardare Belgrado; gente screditata come Prodi, che oggi definisce “stupido” il trattato che ci vincola all’euro, come se a firmarlo fosse stato Renzi e non già lui…gente che per anni ha preso in giro i poveracci con le chiacchere salottiere tra maglioncini di cachemire e borselli all’inglese (Bertinotti docet). Gente come la Camusso che guida un sindacato di pensionati che nulla ha più a che fare col paese che (ancora) lavora. E giusto per entrare nel merito: piantiamola di strattonare a destra e a manca la Costituzione e le leggi. L’una e l’altra non sono tavole divine e immutabili, sono strumenti che devono consentire ad uno Stato di funzionare e questo, non accade più da tempo immemorabile. Siamo un Paese medioevale, con le bande e le consorterie, ognuna delle quali ha contribuito a creare quell’enorme guazzabuglio di leggi e leggine che hanno reso ingovernabile questo paese, che consentono (ai furbi) di tutto e di più, che hanno portato una massa di persone a campare
    bene o male (bene per i privilegiati, male tutti gli altri) sulla minoranza che lavora e produce davvero ricchezza. LA COSTITUZIONE NON E’ UN TOTEM, deve servire i cittadini e non viceversa, e se aspettiamo voi altri stiamo freschi! Personalmente penso che non solo questa va cambiata e, se necessario anche a colpi di fiducia (a voi sembra tanto democratico che 38 frustrati che hanno ampiamente fallito quando avevano le leve del comando, blocchino non solo un partito dove la maggioranza va da tutt’altra parte, ma un intero paese?), ma che se avessi voce in capitolo, proporrei di cassare l’intero corpo legislativo italiano, ormai così abnorme (più di 3 milioni di norme, contro le 300.000 che mediamente fanno funzionare le altre nazioni nel mondo) da aver trasformato l’Italia in un casino burocratico e, di sostituirlo con uno nuovo di zecca composto dalle leggi davvero necessarie a farci uscire dal Medio Evo.
    La gente non ne vuole più sentire di queste cose, siete completamente fuori sintonia. Ci sono cose terra-terra, ma che oggi sono molto più sentite: posso chiedere che se uno guidando ubriaco uccide una persona, vada in galera per un tempo congruo e che gli venga tolta la patente a vita? Posso chiedere che ai parlamentari condannati in via definitiva venga tolto il vitalizio? Posso sperare che i miei figli frequentino una scuola dove gli insegnanti restino gli stessi per l’intero ciclo scolastico? Che quelli incapaci, quelli condannati per pedofilia vengano licenziati? Posso chiedere che, avendo il maggior numero di forze di polizia al mondo in rapporto agli abitanti, queste, invece di passare il loro tempo negli uffici a scrivere non si sa che, siano mandati a piedi, in coppia, a pattugliare ogni quartiere di ogni città d’Italia (costo 0: deterrenza ottima)…posso ancora chiedere che se tre sfascia-città stranieri vengono presi con le molotov in mano, vengano espulsi e non
    rimessi in circolazione dal solito giudice comprensivo?
    Infine: è troppo chiedere a voi, di prendere atto che le vostre idee sono state ampiamente smentite in tutto il mondo dalla storia e dalla realtà? Lo volete capire che le vostre sono prediche che mancano di credibilità? La mangiatoia è vuota. E’ ora di voltare pagina. Anche in Italia.
    Cordialmente
    Massimo Scalas
    PS. non voto Renzi (a scanso di equivoci)

  3. Non sono in grado di giudicare se tutto quanto ha affermato il sig. Scalas sia esatto fino all’ultima virgola (sarebbe, del resto, pretendere troppo). Posso però dire, alla luce dei tanti commenti che leggo su Linee Future, che questo è veramente grande, nel suo insieme e specie nell’ultima parte: anch’io, prima di perdermi in tanti discorsi, sono indiscutibilmente per quelle che Scalas definisce “cose terra terra”.
    Piero

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