DIMITRI GRECHI ESPINOZA E CARLO MAVER PER IL SECONDO APPUNTAMENTO DI SERRAVALLE JAZZ IN CHIESA

Dopo l’apertura con Sherrita Duran la rassegna prosegue, domenica 29 settembre alle 17, con il sax solo di Dimitri Grechi Espinoza e il bandoneon di Carlo Maver
Carlo Maver

PISTOIA — CARMIGNANO. Dopo l’apertura con il gospel di Sherrita Duran e il pianoforte di Luca Luglio, il Serravalle Jazz in chiesa prosegue con il secondo appuntamento: domenica 29 settembre alle 17, nella pieve di Santa Maria e San Leonardo ad Artimino, sarà la volta di Dimitri Grechi Espinoza (sax solo) e Carlo Maver (bandoneon, flauto) con la performance Le impronte del suono. A introdurre il concerto sarà lo storico dell’arte Iacopo Cassigoli.

Dimitri Grechi Espinoza è nato a Mosca nel 1965. Membro da sempre della Barga Jazz Orchestra, ha una lunga e luminosa carriera alle spalle come strumentista. Per questo progetto unico nel suo genere, ha fatto incontrare due grandi passioni: lo studio della scienza sacra nelle culture tradizionali e la ricerca sul suono portata avanti da anni con l’obiettivo di riscoprire il respiro profondo dei luoghi sacri di tutto il mondo. Sfruttando l’acustica di una chiesa o di un teatro o di uno “spazio sonoro”, egli avvolge l’ascoltatore con le note del suo sax, dal quale riesce a tirare fuori arcobaleni di armonici “liberati” dal sistema temperato.

Carlo Maver suona il bandoneon, strumento di straordinaria difficoltà e complessità, affascinante per le suggestioni sonore che riesce a creare. È uno strumento che, pur non vantando molti specialisti, è stato riportato alla ribalta dal grande Astor Piazzolla con il suo Tango Nuevo, e si presta a essere inserito nei contesti più svariati sia nel ruolo di solista che in quello di cesellatore di tavolozze sonore. Il musicista bolognese opera da molti anni con il proprio gruppo, Maver Quartet, e vanta collaborazioni prestigiose da Eddie Gomez a Hengel Gualdi, da Javer Girotto a Cheryl Porter.

dimitri-grechi-espinoza

Promossa da Associazione Teatrale Pistoiese con la direzione artistica di Maurizio Tuci e il sostegno di Fondazione Caript e Comune di Serravalle Pistoiese, il Serravalle Jazz in chiesa prevede in tutto sei concerti: dopo il calendario di settembre, i prossimi appuntamenti si terranno nel mese di ottobre (6-13-20-27 ottobre).

Oltre a essere una novità assoluta, la manifestazione ha due obiettivi precisi: il primo è creare una rassegna che proponga una nutrita serie di spiritual, gospel e musica jazz di matrice spirituale. Il secondo è di utilizzare, come location, luoghi di culto particolari che, oltre a essere ‘giusti’ dal punto di vista musicale (capienza, suono etc.), lo siano anche perché ospitano da tempo opere d’arte importanti, ma, non sempre, abbastanza conosciute.

Da qui le scelte di Carmignano (Visitazione del Pontormo) a Prato, San Bartolomeo (Pulpito di Guido da Como), Sant’Ignazio (Altare del Bernini e Pala di Pietro da Cortona), la Vergine (autore Giovanni Michelucci, ospita un Cristo ligneo opera di Jorio Vivarelli) a Pistoia. A queste si aggiungono le magnifiche pievi di Artimino e Valdibure, opere d’arte compiute senza bisogno di aiuti di sorta.

Per questo si è prevista, all’inizio del pomeriggio musicale, una breve introduzione critica di un qualificato storico dell’arte, che illustri l’importanza e lo spessore delle opere e delle pievi visitate. In sostanza un connubio tra arte e musica che non può che far bene a entrambe e che vuole proporre agli spettatori un modo nuovo di fruire insieme musica e arte.

Serravalle Jazz in chiesa, la locandina 1

I concerti, che inizieranno tutti alle 17 in punto, sono gratuiti fino a esaurimento posti.

Per raggiungere Artimino senza rischiare di incappare in modifiche alla viabilità legate allo svolgimento della Festa di San Michele a Carmignano, è consigliabile percorrere la strada che, da Poggio a Caiano, sale verso Comeana e da lì proseguire fino al paese.

 Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Associazione Teatrale Pistoiese allo 0573 991609 o la Fondazione Caript allo 0573 97421.

 Serravalle Jazz in chiesa ringrazia per la collaborazione l’Accademia Internazionale d’Organo G. Gherardeschi.

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