diplomati magistrale. LA PROTESTA ARRIVA A PALAZZO DI GIANO

Prosegue la mobilitazione del comitato pistoiese deI diplomati magistrale in seguito alla sentenza negativa del Consiglio di Stato. Oggi in consiglio comunale a Pistoia e domani all'ufficio regionale scolastico a Firenze
Consiglio di Stato

PISTOIA. Questo pomeriggio una delegazione di diplomati magistrali autocoordinati di Pistoia presenzierà al consiglio comunale di Pistoia per vigilare sul lavoro inerente una mozione di solidarietà che il sindaco Tomasi aveva preannunciato nell’incontro della scorsa settimana mentre domani martedì 16 parteciperà ad un presidio sotto la sede dell’Ufficio Scolastico Regionale in via Mannelli a Firenze.

Nella stessa giornata i sindacati saranno a Roma presso il Ministero della Pubblica Istruzione per proseguire il dialogo sulla questione allo scopo di individuare una proposta di risoluzione politica nel breve termine possibile.

La provincia di Pistoia, da sola, conta ben 130 “futuri licenziati” se come sembra va in attuazione la sentenza n.11 del Consiglio di Stato riunito a sezione riunite dove si decideva in via definitiva l’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento degli insegnanti in possesso di un diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002.

L’incontro con il sindaco Tomasi

“Con questa sentenza – ci spiega Susanna Ferretti – si è aperta la strada per un licenziamento di massa dei diplomati magistrali. Si parla di migliaia di persone. Per questo motivo è nato un coordinamento di diplomati magistrali, articolato a livello locale, regionale e nazionale con l’obiettivo di ottenere una soluzione politica, che ci pare l’unica possibile”.

“L’altra settimana – continua – una delegazione ha incontrato il Sindaco Tomasi, il quale, ci ha dato solidarietà e siamo in attesa di una mozione a nostro favore, come già successo a Borgosesio, per tenere alta l’attenzione su questa terribile vicenda e, ripeto, per cercare soluzioni politiche partendo dalle istituzioni locali.

Infatti, solo un decreto d’urgenza potrebbe surclassare l’indegna sentenza del Consiglio di Stato, con la quale oltretutto ha rinnegato se stesso, dato che per ben sette volte precedenti ha emanato sentenze a favore dei ricorrenti, sulle basi di indiscutibili diritti”.

Oltre ai due presidi il coordinamento nei prossimi giorni incontrerà altre figure istituzionali. “È nostra intenzione — conclude Ferretti — contrastare ogni tentativo di insabbiamento e ricercare la massima solidarietà “.

Bimbo a scuola

La sentenza, ha a che fare con la graduatoria che avrebbe deciso chi sarebbe stato assunto prima e riguarda due fasce di docenti della scuola d’infanzia: da una parte circa sessantamila persone con il diploma che erano state inserite nelle Graduatorie a Esaurimento (cioè i maestri e le maestre che insegnano nella scuola con il vecchio titolo preso entro il 2001/2002) e dall’altra «tutti gli aspiranti maestri e soprattutto le maestre d’infanzia che, laureate e già escluse dalle assunzioni della Buona scuola, in queste stagioni hanno attaccato l’inserimento dei magistrali avvenuto a colpi di sentenze amministrative».

Una sentenza che sta generando un clima di incertezza e confusione tra i diplomati magistrale, sia quelli inseriti in GaE (graduatoria a esaurimento), sia quelli che già hanno ottenuto, con riserva, una cattedra in ruolo.

[Andrea Balli]

 

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