diritto di replica. FIM-CISL: «NON ABBIAMO MAI NEGATO LA PRESENZA DI PEZZI DEL FRECCIAROSSA IN FABBRICA A PISTOIA»

Jury Citera precisa la posizione della sua sigla in merito. «Già nella giornata di domenica abbiamo confermato a tutti i lavoratori di Hitachi e Indotto (che già sapevano dai quotidiani locali) la presenza dei pezzi del treno incidentato»
Hitachi Rail Pistoia, 25 febbraio 2020. Tutti fermi ai cancelli: dunque l’emergenza c’era o no…?

Juri Citera, Segretario Fim-Cisl Toscana Nord

 

PISTOIA. Da Jury Citera, Segretario Fim-Cisl Toscana Nord, ci giunge la seguente precisazione che riportiamo come diritto di replica:

Buongiorno in merito all’articolo di stamani di Linea Libera dove si diceva:
“meno male che in Hitachi nessuno faceva  parola e la Cisl negava la presenza di pezzi del Frecciarossa in azienda (a proposito ci sono o no? Avete perso la lingua italici dirigenti-samurai?”), vorrei precisare che non è assolutamente vero quanto riportato dal Dir. Bianchini in quanto già nella giornata di domenica abbiamo confermato a tutti i lavoratori di Hitachi e Indotto (che già sapevano dai quotidiani locali) la presenza dei pezzi del treno incidentato, in più a differenza di quelle organizzazioni sindacali che cercano ogni cavillo per fare solo confusione senza però proporre mai soluzioni, abbiamo fatto anche delle verifiche (tramite i lavoratori del magazzino Hitachi) con la ditta che ha trasportato il materiale in azienda perché come ci spiegano i medici il virus si trasmette tramite contatto fisico (saliva o stretta di mano, etc.) e non con un pezzo di ferro ben chiuso; quindi noi abbiamo preferito concentrarsi sul problema reale e non su due carrelli e un musone ben incellofanati e messi a distanza dal personale.

Segretario Fim-Cisl Toscana Nord
Jury Citera

Seguono altre 12 righe in cui il segretario Fim-Cisl scrive di ipotesi e affermazioni a cui non riteniamo avere obbligo di dare séguito e di cui non vogliamo occuparci anche perché espresse in toni troppo espliciti e polemici.

Dopo aver fatto il nostro dovere, per chiarire e chiudere ci fa molto piacere che anche la Cisl abbia confermato la presenza del Frecciarossa a pezzi in Hitachi Pistoia: sicuro e impacchettato in cellophane, come ci viene assicurato.

Alle 10:30 la direzione Hitachi ha lasciato ancora fuori diversi operai delle ditte esterne, Poi ha deciso di farli entrare in azienda

A questo punto però resta un monte di dubbi, e non piccoli, sui quali vorremmo rivolgere domande a tutti i sindacati presenti in azienda e alla dirigenza muta dello stabilimento di Pistoia:

  1. Cosa ci fanno pezzi di treno incidentato in Hitachi-PT?

  2. Hitachi fa raccolta e/o stoccaggio di Freccerosse rotte in incidenti ferroviari?

  3. I pezzi di cui stiamo parlando sono stati portati a Pistoia su ordine dei magistrati che seguono l’inchiesta o no? E, se no, di chi altro?

Credo che i sindacati di azienda dovrebbero chiederne conto – e neppure con tanto religioso sottomesso rispetto – a quegli «italici dirigenti-samurai» che, ci sembra di capire, Citera ha interpretato come espressione rivolta alla Cisl ma che, in realtà, a ben leggere, è riferito alla (a quanto si sente dire) discutibile dirigenza dello stabilimento pistoiese, che non si è mai scomodata, fino a stamattina con il famoso foglietto di auto-anamnesi, a dar conto di niente di ciò che è avvenuto nei capannoni del Sol Levante a direzione tricolore.

Ce la faremo a far rispondere tutti? Voi ci credete? Mah…

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Diritto di replica. Diritto di cronaca e commento


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