[dis]amministrati. IL RENDICONTO? SOLO UN OPTIONAL…

La Prefettura di Pistoia contesta al Comune di Agliana la mancata approvazione del Bilancio consuntivo. La Segretaria Generale D’Amico, rinvia e sembra dire: «Ho solo due braccia!»
La dirigente della ragioneria del Comune di Agliana e Montale, Tiziana Bellini rinvia il consuntivo

AGLIANA. Le formalità in democrazia sono sostanza, e quella dell’approvazione del Bilancio 2018 cioè, un riepilogo a consuntivo del Bilancio comunale (non formalizzato dal Consiglio comunale ultimo), lo è: ma non è stata attuata dalla Dirigente di ragioniera del Comune.

L’amministrazione del Sindaco Mangoni che è arrivata (con una Giunta macedonia ricomposta in affanno e pieno stato di emergenza) alla fine del mandato, e che ha saputo resistere al sabotaggio coordinato dal Commissario [nau]Fragai degli assessori codardi, scongiurando il commissariamento di legge, a oggi riceve il richiamo del Prefetto, per una mancanza di adempimento nella approvazione del consuntivo. Spetttacolare!

La nota del Prefetto Zarrilli

La prossima Giunta dovrà perfezionare dunque il procedimento, facendo un atto di violenza a se stessa, viste le numerose incongruenze che hanno disseminato l’amministrazione del Sindaco Mangoni.

In questa situazione anomala, la prima responsabile non può che essere la dirigente della Ragioneria Tiziana Bellini, che dice che “è sempre indaffarata con il bilancio”, ma, che questa volta, l’ha mancato (sob!).

Da questa vicenda esce compromessa anche la figura del Segretario Generale, che ha dimostrato di essere stato davvero poco “efficiente ed efficace”, dovendo recuperare negli ultimi mesi le carenze funzionali che l’hanno contraddistinta in numerose anomalie e disservizi.

Fata Smemorina ha dimenticato la bacchetta magica? Che guaio!

Una pesante criticità per la sua poltrona: è vox populi che la D’Amico potrà sperare solo nella rielezione del Vannuccini e del Betti, per vedere la sua riconferma alla funzione di Segretario Generale a scavalco dei Comuni di Agliana e Montale (ben retribuita con 100mila eurro all’anno): solo chi apprezza l’opacità – e i Sindaci del Pd ne sono stati maestri – potrà eludere l’efficienza amministrativa e la pubblicità degli atti.

La risposta di D’Amico al Prefetto del 17 scorso

Nessuno potrà immaginare che un “cambio di direzione” abbia corso, senza il cambio dei funzionari che hanno contribuito agli sperperi nostrali e alle numerose disfunzioni amministrative con malegestioni registrate nei due Comuni confinanti: prima, la  Tiziana Bellini, dirigente del servizio associato di Ragioneria e subito, a coda, la D’Amico (alla quale è stata già contestata una doppia infrazione per mancanza di trasparenza  dall’Anac di Cantone, che ha aperto sui Comuni ben due provvedimenti di vigilanza) e altre facezie, tutte pagate dai soliti sudditi-cittadini.

Ricordiamo, a chiudere l’elenco, che è ancora in corso di stesura (presto le bizzarre elargizioni dell’Assessore Luisa Tonioni alle Coop), le vicende dell’affidamento ad Anci innovazione srl, la buvette al Comune di Montale e il Regolamento Sa di Polizia Municipale. E scusateci se è poco.

Torneranno i demokrats e tutto resterà come prima o cambierà la direzione del vento?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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