DISTRETTO RURALE-FORESTALE: FARE SISTEMA PER L’ECONOMIA

Pulitura boschi
Pulitura boschi

MONTALE-MONTAGNA PISTOIESE. Il distretto rurale forestale della Montagna Pistoiese (riconosciuto dalla Regione Toscana nel 2012 su iniziativa della Provincia di Pistoia e unica realtà di questo tipo esistente in Italia per la valorizzazione della risorsa bosco con le sue specificità ambientali, turistiche ed artigiane) in collaborazione con il Comune di Montale organizza per martedì 29 luglio alle ore 21 presso la Sala Consiliare Badia San Salvatore in Agna a Montale (in via Boccaccio) un incontro per presentare il Distretto rurale forestale e l’analisi del processo produttivo della filiera forestale”.

Iniziative di questo tipo si terranno anche negli altri comuni aderenti. Sarà presente all’iniziativa Tina Nuti che è la presidente del comitato distrettuale All’incontro sono invitate le imprese del settore forestale e i cittadini.

Obbiettivo fondamentale del Distretto Rurale Forestale è quello di realizzare un sistema economico-forestale, promuovere la filiera del legno, della castagna, dei piccoli frutti e dei funghi, e sviluppare i temi della sicurezza sul lavoro e della ricerca coinvolgendo una pluralità di competenze e di esperienze. Oltre alla Provincia di Pistoia e alla Comunità Montana Appennino Pistoiese, fanno parte di questa nuova realtà distrettuale anche 15 Comuni, 7 montani (Abetone, Cutigliano, Marliana, Piteglio, Sambuca Pistoiese e San Marcello Pistoiese) e 9 più limitrofi, ma con ampie zone di montagna nel proprio comprensorio (Buggiano, Massa e Cozzile, Montale, Montecatini Terme, Pescia, Pieve a Nievole, Pistoia, Serravalle Pistoiese e Uzzano).

La superficie accorpata del distretto è, in complesso, di 628,39 Kmq, pari a quasi il 65 % del totale provinciale. All’ accordo che ha portato alla presentazione dell’istanza di riconoscimento hanno aderito a suo tempo anche le seguenti realtà del mondo pistoiese: Camera di Commercio di Pistoia, Cia, Coldiretti, Confagricoltura – Unione Agricoltori, Atc 16 Cgil, Cisl E Uil, Assindustria, Cna, Confartigianato, Fondazione “Barone Carlo Franceschi Associazione Boscaioli Pistoiese, Confcooperative, Lega Coopertive, Gal Garfagnana ambiente e Sviluppo, Dream Italia s.c., Cooperativa Terra Uomini e Ambiente, Coop Geologica Toscana.

Il riconoscimento da parte della Regione Toscana (legge regionale n. 21 del 5 aprile 2004 “Disciplina dei Distretti Rurali”) ha l’obiettivo di permettere al Distretto di attrarre sul territorio finanziamenti per e alle imprese forestali locali di essere coinvolte, tramite specifici accordi, nella cura e nella gestione delle zone boschive abbandonate e incolte, con effetti positivi sulla salvaguardia del territorio, il rischio idrogeologico, la protezione civile e lo sviluppo economico della montagna.

“Il distretto – si legge nel comunicato stampa diramato al momento della costituzione – nasce come strumento per la promozione e la tutela delle aree montane e di alta collina, con finalità non di carattere economico-produttivo, sociale e culturale. Attraverso il distretto, infatti, sarà possibile stabilire accordi di partenariato fra enti pubblici e soggetti privati, dare il via a iniziative di programmazione negoziata, valorizzare le risorse del territorio, fare sistema e definire una linea comune, con obbiettivi chiari e condivisi, per le politiche forestali, compreso quelle energetiche e agroalimentari.

Valorizzare e potenziare il settore forestale e rurale con ricadute positive sull’ambiente, l’economia e il tessuto sociale delle aree montane, è l’idea di forza del Distretto, da sviluppare attraverso due linee: quella più strettamente legato allo sviluppo economico (manutenzione delle infrastrutture, costruzione di nuove strade forestali, occupazione e sicurezza sul lavoro, patentino degli operatori, mantenimento della popolazione nelle aree montane, controllo e certificazione della produzione, promozione della filiera corta e locale, ecc.) e quello inerente le risorse del territorio, la biodiversità e l’impatto ambientale (riduzione del rischio idrogeologico, pulizia e manutenzione dei corsi d’acqua, maggiore diffusione degli interventi selviculturali, realizzazione di sistemazioni idraulico forestali, tutela di biotipi, riduzione dei danni da ungulati, ripristino della sentieristica a fini turistico culturali, ecc.)”.

Gli obiettivi del distretto sono indicati in un progetto economico territoriale approvato dalla giunta provinciale nel luglio 2011 e che prevede la realizzazione di alcune azioni.

Raccolta del mirtillo selvatico
Raccolta del mirtillo selvatico

A supporto del Distretto la Provincia ha lo scorso anno individuato un gruppo di lavoro costituito da dirigenti funzionari preposti a pertinenti competenze nei settori della Forestazione, Ambiente, Energia, Agricoltura, Sviluppo Rurale, Aree Protette e Sviluppo Economico e di cui fanno parte il Dott. Ariberto Merendi, dirigente del Servizio Tutela ambientale, Energia, Gestione rifiuti, Bonifica inquinamenti ambientali e Aree inquinate, Titolo IV L.R. n. 39/2000, Forestazione, Antincendi boschivi; la Dott.ssa Silvia Masi, dirigente del Servizio Agricoltura, Patrimonio naturale ed Ittio-Faunistico, Gestione Aree protette; il Funzionario Moreno Seghi, titolare di Posizione Organizzativa “Supporto tecnico alla programmazione strategica e al controllo strategico, al Collegio di Direzione Generale, alla qualificazione dei Settori produttivi e allo sviluppo” che svolge anche funzioni di supporto tecnico, amministrativo ed organizzativo.

Il Comitato distrettuale è composto da: Alessandro Sabatini, Provincia di Pistoia, Lorenzo Pieracci, Comuni del Distretto, Nadia Bartoli, C.I.A. Pistoia, Antonio Orlandini, Ass. Boscaioli Pistoiesi, Andrea Giaggioli, Confartigianato, C.N.A., Riccardo Chelucci, Associazione Industriali, Matteo Guidi, Coldiretti, Maurizio Mazzocchi, Lega Cooperative, Confcooperative, Ivano Sabbatini, Confagricoltura, Francesco Giacomelli e Andrea Maffucci (supplente), Cgil-Cisl-Uil; Giacomo Nepi, C.C.I.A.A., Tina Nuti, Comune di Pistoia, Valerio Marchioni, G.A.L. Garfagnana.

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