DIVERSI E UGUALI IN UNA SOCIETÀ SFILACCIATA

Meriam Yehya Ibrahim, riflettendo sui cristiani che preferiscono morire piuttosto che abiurare
Dal Corriere della Sera
Dal Corriere della Sera

PAPA FRANCESCO, quello che dice “chi sono io per giudicare…?”, con ciò dando una interpretazione cattolica del libero arbitrio alquanto casereccia, con lo Spirito Santo ridotto al ruolo di giullare, spero e speriamo si faccia sentire riguardo alla futura impiccata che per non rinnegare il suo Credo è disposta anche all’estremo sacrificio. Perché di fede cristiana e non musulmana.

Fra i tanti demeriti di un cattolico tiepido, saltuariamente praticante, ex bestemmiatore incallito, peccatore quotidiano e sicuramente timoroso del dì fatale, mi domando se i vari don Tofani e giornalisti cattolici che invitano il Papa delle periferie nella cellula comunista – cattocomunista – di Barbiana “si spenderanno” anche per questa sorella in odore di martirio per non volere rinunciare al suo Credo (lei) e per essere “cristianamente corretti” (loro).

Il Vangelo secondo San Marx dell’ex prete Milani, prototipo dei vari preti pistoiesi, che ha predicato la lotta e l’odio di classe nella sua (Dio è grande!) limitata missione temporale in quel di Barbiana (facendosi mantenere e curare dalla sua famiglia benestante) sta riprendendo vigore; apparentemente tutto combacia con l’odio di Satana penetrato nella Santa Curia Romana che Papa Montini, in una sua famosa omelia, ebbe a denunciare.

Allora si mettano pure dinanzi all’altare le bandiere della pace che è il simbolo dei primi raduni di omosessuali in una isoletta inglese dove si andava per “fumare” e “concupire al contrario” gratuitamente e si inviti il Signor Vladimir Luxuria (nomen omen!) a fare propaganda ai trasgressivi, ai diversi (?), agli ibridi come Pistoia sta facendo in ossequio alla sua riconosciuta libertà/liberalità civile. Quella che da settant’anni integra i Rom e i Sinti offrendo loro – oltre a bacco, tabacco e venere – anche una “zona residenziale” nei pressi dell’acquitrino chiamato San Jacopo e che li esenta, per gli alti meriti civici, da tutte le tasse comunali. E spendendo per loro addirittura tra i 2,5 e 3 milioni di €, come presto vi faremo vedere nei fatti e negli atti.

Da La Nazione
Da La Nazione

Mentre ci trastulliamo in queste amenità, una giovane donna che non vuole rinnegare il suo Credo sta per essere impiccata mentre noi, che siamo buoni, diamo pane e companatico ai figli di Maometto e chiediamo scusa per le Crociate; e diciamo loro che Marcantonio Bragadin era un pirata e chiediamo scusa.

Al di là di tutto questo, siamo curiosi di vedere cosa farà la “illuminata” società mondiale per non consentire questa barbarie; una barbarie che riguarda princìpi e storia che nessun don Milani e nessun diverso a caccia di legittimazione civile, in questa società sfilacciata, può pretendere.
Aspettiamo con ansia l’Angelus di Papa, domani: “Chi sono io, etc.”.

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