“DOGANACCIA-CORNO ALLE SCALE BASTA BUGIE E PRESE IN GIRO”

Comunicato stampa del capogruppo di maggioranza del Comune di Abetone Cutigliano Andrea Tonarelli sul annosa questione del collegamento sciistico tra le due località dell’Appennino
Corno alle Scale

CUTIGLIANO. Ma quanto dobbiamo aspettare per il progetto di fattibilità del collegamento Doganaccia-Corno alle Scale?

È quanto chiede il capogruppo di maggioranza del Comune di Abetone Cutigliano Andrea Tonarelli con un comunicato stampa, in cui sottolinea gli impegni non mantenuti dalla Regione Toscana e del Comune di San Marcello Piteglio, ente cui sono passate, per decisione regionale, le competenze sulla vicenda.

“Ripercorrendo – scrive Tonarelli – le vicissitudini trascorse dalla firma del “protocollo neve” ad oggi: La Regione Toscana doveva dare una risposta sulla fattibilità entro il 31 dicembre 2017, il Comune di San Marcello Piteglio doveva dare risposta sulla fattibilità entro il 31 dicembre 2018.

Dobbiamo aspettare un altro 31 dicembre di quale anno per sapere le decisioni di questa vicenda?

In tutto questo marasma di decisioni o presunte tali, il capro espiatorio sul quale far convergere rabbie, insulti e tumulti è stata l’amministrazione Petrucci.

Amministrazione che ha eseguito burocraticamente tutto quello che c’era da fare di propria competenza e responsabilità per confezionare in maniera corretta le scartoffie relative al fatto.

Indipendentemente da questo, favorevoli e contrari, istituzioni e politici si sono scagliati contro il Sindaco e l’amministrazione di Abetone Cutigliano, subendo addirittura un “commissariamento” da parte regionale dando l’incarico dello studio di fattibilità al Comune San Marcello Piteglio sul quale, sì, passerebbe il 90% del tracciato, ma che non avrebbe le ripercussioni, positive o negative che siano, del traffico veicolare che si verrebbero a creare.

Premesso ciò il tempo è passato, e i cittadini hanno bisogno delle risposte per non essere presi per l’ennesima volta in giro.

Questo è quello che mi preme sottolineare: i giochi, i sotterfugi e i misteri celati da una certa politica devono finire e si devono pretendere risposte chiare e tecnicamente argomentate.

La montagna ha subito da sempre i giochi, da prima repubblica della politica, ma adesso basta, vogliamo una risposta per poter andare avanti a testa alta nel nostro futuro, nel nostro turismo e nella nostra vita che non è al di sopra né al di sotto di tutti gli altri cittadini.

Vogliamo chiarezza basta bugie.”

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