don biancalani. LA FERMA CONDANNA DEL SINDACO TOMASI

Alessandro Tomasi

PISTOIA. Da più parti era stata sollecitata ed è arrivata la “ferma condanna” da parte del sindaco Alessandro Tomasi sulla vicenda che vede come principale protagonista il parroco don Massimo Biancalani. Un messaggio, il suo, ponderato e pacato, dove si chiede anche un cambio di rotta sulle politiche dell’accoglienza calate dall’alto.

Ecco il suo messaggio:

Non può esserci che una ferma condanna delle offese e delle minacce che in queste ore stanno dilagando su Facebook. Non ci troviamo d’accordo con le idee di don Massimo Biancalani, ma nessun tipo di attacco violento e razzista può essere tollerato.

Allo stesso modo dobbiamo condannare anche ogni provocazione e qualsiasi presa di posizione che rischi di inasprire o, peggio, fomentare una guerra tra poveri in un clima sociale già teso per la condizione in cui si trovano milioni di famiglie, di giovani e di pensionati in Italia.

Anche io sono stato al centro di molti attacchi sferrati sui social.

Alcuni dei commenti

Per l’intera campagna elettorale hanno cercato di denigrarmi, arrivando ad offendere la mia famiglia e il mio lavoro, ma ho sempre deciso di non rispondere, convinto di non dover alimentare l’ira che troppo spesso contraddistingue i social e che, lontano dagli schermi di un computer, rischia di tradursi in azioni violente.

Come sindaco e come cittadino non posso accettare tutto questo. Basta poco per alimentare un clima fecondo di violenza.

Le istituzioni, a cui spetta il compito di arginare l’odio, non possono limitarsi a formali prese di posizione, a slogan, a interventi spot.

Occorre un cambio di rotta sulle politiche dell’accoglienza calate dall’alto, che ormai non sono più sostenibili e che non fanno altro che esasperare una situazione sociale già difficile.

[Andrea Balli]

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