donne con le gonne. NEMMENO LE “SORELLE D’ITALIA” SFUGGONO A UN LATENTE SUBSTRATO SESSISTA CONNATURATO ALL’ESSERE ITALIANI

“L’incredibile e triste storia dell’Elena Bardelli e del suo architetto snaturato”. Per i quadrupedi questa è una parodia di un famoso romanzo di Márquez, ben adatto alla situazione pistoiese


La discutibile ascesa del Senatore La Pietra


AGOSTÌN CONTRO BARDELLI:

CHE SCIOCCHEZZE, CHE BORDELLI!


 

Lei non è più iscritta a FdI e i probiviri la condannano a non potersi più iscrivere. Hanno mangiato pane e volpe a colazione…? Primo tempo

 

Cosa direbbe la Laura Boldrini se venisse a sapere di come i suoi feroci nemici di destra trattano le donne, lei che è talmente orientata a difenderle che, quando va nei paesi arabi, indossa pure il velo in loro onore?

Sarebbe certo capace di andare in udienza dal papa ancora una volta con le ciabatte e gli allucioni che spuntano fuori in bella mostra di sé? E speriamo senza effluvii casearii…

La storia di oggi è un luminoso esempio di come FdI interpreta la libertà e l’autodecisione del cittadino italiano: nel caso di specie la cittadina Elena Bardelli di Serravalle Pistoiese.

Parlo di quella signora (come viene appellata dai probiviri: 2 donne e un uomo) che è stata fatta oggetto di provvedimento disciplinare da parte dei garanti (e de che, direbbe Giorgina?) su richiesta espressa dell’architetto Stefano Agostini, capogruppo di FdI a Serravalle, dove regna una giunta (Piero Lunardi) nata da una lista civica, ma che, in ogni persona che vi opera, annovera un politico più o meno esposto e orientato verso un preciso partito.

Quella di Serravalle è una giunta polimorfa; una di quelle creazioni come il vaccino della Pfizer, che contiene tutto – perfino il grafene, con cui si potrebbe perfino disegnare a carboncino – e non contiene niente.

Dalla fine del 2021 la Bardelli si è resa “libera dal peccato e sicura da ogni turbamento” (in specie l’operato del duo La Pietra/Pira); si è presentata alle elezioni con una sua lista; e lo ha fatto (è di pubblico dominio) quando già aveva deciso di non reiscriversi a FdI, di cui è stata pure co-fondatrice con il senatore La Pietra.

Lei non è più iscritta a FdI e i probiviri la condannano a non potersi più iscrivere. Hanno mangiato pane e volpe a colazione…? Secondo tempo

Certo ha rotto le scatole, l’Elena. Soprattutto a Stefano Agostini, che oggi, dopo un fortunoso ammarraggio in FdI dall’extra-parlamentarismo di sinistra, si è trovato ad essere (la vita è davvero un assurdo) il defensor fidei, il difensore della fede giorginiana rappresentata in terra pistoiese dal senatore di vanga & zappa che ci parla di cibi genuini e di rifiuto del cibo chimico-sintetico di Bill Gates, dopo avercene propinato (di cibo politico chimico-sintetico) ben più di un po’, mandando avanti nel suo partito nutrite falangi di sinistroidi convertiti alla convenienza conformistica dei tempi d’oggi.

Così i probiviri hanno impicciato l’Elena. A cui non è riconosciuta neppure la libertà di fare quello che vuole, dal momento che, in maniera assurda (del resto sono tutti avvocati…; di meglio non c’è da aspettarsi), hanno deciso che pur essendo pacifico – e lo dichiarano loro stessi – che la Bardelli non vuole essere più parte del magma lapietresco, è e resta incompatibile con il partito, tanto che non potrà rinnovare la propria iscrizione per il 2022.

Avvocati-probiviri, siete certi di esservi laureati? Che razza di ragionamento è questo, se preliminarmente voi stessi riconoscete che la Bardelli ha manifestato per iscritto il proprio divorzio da FdI? Si marca l’individuo ancor prima che vi chieda qualcosa (la reiscrizione), solo perché vi sta sui maroni?

Lei non è più iscritta a FdI e i probiviri la condannano a non potersi più iscrivere. Hanno mangiato pane e volpe a colazione…? Terzo tempo

Non vi passa, neppure un istante per la capa, che la vostra decisione è inutile e inefficace per illogicità manifesta, dato che, predeterminando un vostro atteggiamento pregiudizievole, altro non fate che mettere il famoso carro innanzi ai buoi?

Avete cucito una bella stella di David sul vestito della Bardelli. E non lo avete fatto solo con la tessera, ma anche con una sorta di sessistica discriminazione laddove, dinanzi a un sempre stimatissimo Stefano Agostini, definito architetto (con voi stessi che vi siete firmati con titoli di Avv.), avete sempre appellato signora la Bardelli: che pure è dottoressa, professoressa e con ulteriore titolo accademico riconosciuto in teologia.

Parità di trattamento – credo: e non sbaglio – sarebbe stato o appellare l’Agostini signor Agostini o la Bardelli dottoressa e/o professoressa.

Che vergogna! Anche perché quel che mi fa più effetto è che tra i probiviri… c’erano due donne, minchia!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email