due chiacchere con.. INCONTRIAMO SARA BONELLI, LA FOTOGRAFA DEL PISTOIA BASKET 2000

Una carrellata di domande e di ricordi indelebili sulle passate stagioni agonistiche e sul futuro con un pensiero particolare a chi non c'è più

PISTOIA. Pochi giorni dopo l’ufficializzazione della autoretrocessione della Pistoia Basket 2000, l’anno scorso era Oriora, in videochiamata abbiamo incontrato Sara Bonelli, fotografa ufficiale della compagine Pistoiese. In tante gara ha condiviso lo spazio sul parquet del palazzetto con chi scrive ed altri colleghi, per immortalare e fissare indelebilmente attimi di gara, esultanze, vittorie e sconfitte.

Dopo i saluti di rito cominciamo la nostra chiacchierata..

Sara, circolavano da tempo voci di una autoretrocessione. La ritenevi possibile?

“Essendo io ottimista per natura, nemmeno ci pensavo ,anche e soprattutto da tifosa, nemmeno ci pensavo, ma la cosa che mi ha dato più fastidio è che questo stop forzato ha mandato in fumo, quasi, tutti gli sforzi fatti e il gran lavoro messo in atto da tutto lo staff; un vero peccato.

Una volta appresa la notizia, come hai reagito? Ha prevalso la Sara fotografo ufficiale o la tifosa?

“Era tutto così soddisfacente, anche dal punto di vista professionale, e con l’ottimo feeling che si era creato con tutto il team. Vedere sfumare tutto e retrocedere non sul campo, senza combattere, proprio no! Non consideravo la cosa, ma la Sara fotografo ufficiale e la Sara tifosa si sono fuse insieme; il dispiacere è stato tanto, non potersela giocare fino in fondo, mi ha dato fastidio, anche dal punto di vista professionale , ma sempre dal punto di vista professionale ho avuto anche tante soddisfazioni, e sono sicura che anche il prossimo anno non mancheranno” .

Come hai vissuto la scorsa stagione stando sul parquet? Nonostante i punti avevi notato che ce la potevamo fare. Insomma tu che sei dello staff toccavi con mano i sacrifici che coach Carrea e i ragazzi facevano in ogni allenamento…

La foto del cuore

“Si te lo posso confermare. Si percepiva a tutti i livelli, marketing, staff tecnico, dirigenti, giocatori, si era creato proprio un clima di collaborazione e impegno a tutti i livelli, e io, ottimista come sono ero convinta che se non fosse stato per il lockdown si sarebbero visti i risultati, magari con un pò più di tempo rispetto ad altre squadre, ma ero convinta che ci saremmo salvati ed avremmo avuto risultati soddisfacenti sul campo, grazie anche ai giocatori che avevano creato un bel gruppo, con un forte legame”.

Tu che sei specializzata nelle immagini … C’è stato un cambio di immagine da parte della gestione Capecchi –Sambugaro –Laudicino, e anche un cambio di sostanza?

“Il cambio di immagine c’è stato sicuramente. Il cambio di passo si nota anche per il cambio dei ritmi di lavoro e devo ammettere che da quando Maurizio Laudicino è arrivato a capo del marketing le cose sono cambiate subito: molto impegno, molto lavoro, molti gli sforzi richiesti, gli eventi programmati, la presentazione della squadra, l’editoriale Together, il giornalino che era presente al PalaCarrara prima di ogni gara, da collezionare assolutamente, ed era anche un ottimo strumento per veicolare le immagini, che al di là dei social, hanno trovato la giusta collocazione, sulla carta… Si certamente c’è stato un bel cambio di immagine, e tutti gli eventi organizzati hanno contribuito a che si stringesse ancora di più il legame tra tutti i componenti della società”.

Anche ricostruire l’immagine della squadra, creare un marchio, vuol dire aver voglia di ripartire..

“Si , indubbiamente voler ricreare l’immagine di una squadra vuol dire proprio voler ricominciare, più forti di prima, anche se adesso è tutto in divenire ed è ancora presto per fare nomi, ma la voglia di ripartire con energia c’è tutta”.

C’è una foto del basket alla quale sei particolarmente affezionata?

“Certo, si che c’è…Si tratta di una foto del campionato 2015-2016, partita contro Avellino ,gara che portò Pistoia al primo posto, e ritrae il giocatore Alex Kirk che dopo una schiacciata a canestro corse sotto la curva Pistoia battendosi il petto e urlando tutta la sua rabbia agonistica. Io ero proprio lì..  giovane fotografa in erba e d’istinto alzai la macchina fotografica ed iniziai a scattare… ed è venuta fuori la foto che mi rimarrà sempre nel cuore, in un certo senso la foto che mi ha fatto dire: questo è il mio mestiere!”.

Ti capita mai, mentre entri nel palazzetto, di cercare Roberto Maltinti? Fa impressione non trovarlo fisicamente tra noi, lì sul parquet.

“Roberto manca tanto, per me che arrivavo sul parquet ,con gli spalti ancora vuoti, e lui vicino al tunnel dal quale entrano i giocatori, con la sua bottiglietta d’acqua in mano,era sempre il primo a salutare. Aveva sempre un gesto, un abbraccio, e pure i miei parenti salutava, anche se non li conosceva personalmente. Con Roberto era come stare in famiglia, Maltinti manca a tutti.

Durante una delle prime gare casalinghe dopo la sua morte, a fine partita il capitano Gianluca Della Rosa ha puntato il dito al cielo, dedicandogli la vittoria, e io, mi sono invece girata convinta di averlo alle mie spalle, sorridente, ma ovviamemnte Robertone non c’era”.

La partita che hai nel cuore?

“La trasferta a Milano per gara 5 dei play-off scudetto, indubbiamente, da tifosa, tutta l’atmosfera di quella trasferta, e il sogno di una piccola realtà come Pistoia che andava a scontrarsi con le big del campionato Le gare che avrebbero determinato la vincitrice dello scudetto del 2013-2014.

Sono emozioni che ti restano dentro e nonostante abbia fatto tante altre trasferte quel viaggio a Milano avrà sempre un posto speciale nel mio cuore”.

Propositi per la prossima stagione di A2? Together, il motto non cambia vero?

“Anche se non ho avuto ancora modo di parlare con lo staff per quel che riguarda il tema dell’immagine per il prossimo campionato di A2, io ci sarò. Non ho la minima intenzione di lasciare il Pistoia Basket.. Sicuramente mi impegnerò ancora di più, la A2 sarà ancora più complessa ma farò e faremo, come staff il massimo per poter dare la migliore immagine della società e della squadra. Certo.. il motto è sempre together – sempre insieme, con chi già conosco e anche con chi verrà.Tanto impegno e tanta voglia di fare” .

Sara Bonelli, sempre gentile e sorridente anche sul parquet (in realtà nelle brutte partite non sorride, anzi si arrabbia pure) riesce a scattare molte immagini che fissano indelebilmente l’esultanza, la gioia ma anche la rabbia e la frustrazione dei giocatori e dello staff tecnico, regalando così infinite emozioni a chi riguarda le immagini delle gare.

La riconferma di Michele Carrea è già una ottima ripartenza ci dice Sara e come affermato dai vertici societari in conferenza stampa significa soprattutto continuare a far prendere forma al progetto iniziato nella scorsa stagione e bloccato dall’emergenza covid 19 e dalla conseguente crisi economica.

Ringraziamo Sara Bonelli per la sua gentilezza e sorridendo, lei che è molto ottimista, dà appuntamento a tutti gli sportivi e tifosi per sostenere la squadra sin dal primo raduno della squadra, e , presto, speriamo prima possibile, ci ritroveremo tutti insieme al palazzetto di via Fermi, come dice lo slogan...Together

Gianluca Risi 

[gianlucarisi@linealibera.info]

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