e il popolo paga. LA PROCURA CHE LAVORA PER LA “GENTE COMUNE” SBAGLIA E IL PROCESSO TURELLI SALTA E SI COMINCIA DA CAPO

E ora? I signori giornalisti di Pistoia racconteranno come stanno le cose o basterà che qualcuno dica loro di tacere e si cuciranno la bocca come per il caso Sandro Mancini?


L’avvocato Pamela Bonaiuti è soddisfatta. La Turelli è sollevata. Ora la stampa cittadina cosa racconterà? Avrà il coraggio di dire che i “padroni dei nostri destini” a Pistoia operano anche contro i diritti dei cittadini? O Massimo Donati ci suonerà ancora la solta solfa della procura di Tommaso Coletta che lavora «per la gente comune»?


GIUSTIZIA, NORDIO DEVE PARTIRE DA QUA


 

Il sostituto Leonardo De Gaudio

 

Non è ancora del tutto chiaro cosa sia successo precisamente. Poi ci tornerò sopra con dovizia di articolari. Ma che il processo Turelli sia saltato non solo è certo, ma è anche piuttosto chiaro che il crollo del castello di sabbia, messo in piedi da Leonardo De Gaudio e Luisa Serranti con una mano data ben volentieri dal luogotenente Salvatore Maricchiolo di Quarrata, non poteva che sortire questo effetto.

E se sussistono – come pare di capire – colpe della procura di Pistoia, è altrettanto chiaro quello che sto ripetendo fin da quando Claudio Curreli, la Gip Patrizia Martucci, il sostituto Giuseppe Grieco e il giudice Luca Gaspari hanno organizzato e portato a termine un mostro di processo politico come quello riservato a Linea Libera e ai suoi giornalisti.

La giustizia a Pistoia deve essere rivista e corretta. La procura deve essere sottoposta a serie indagini da Nordio e sciolta separandone i magistrati che – lo dico perché l’ho anche dimostrato con i miei commenti bene informati e documentati – non lavorano seguendo i dettati della Costituzione, dei codici e delle leggi, ma il proprio fiuto (spesso ottuso) personale.

La sostituta Luisa Serranti. È lei che ha commesso l’errore fatale?

Un anno di intercettazioni (e non solo) ad mentulam canis per arrivare a cosa? A non capire chi ha preso una fantomatica chiave? Una cascata di € spesi e quanto neppure si fa per i mafiosi per giungere a cosa? Ad addossare al popolo che non conta niente le spese degli errori di sostituti che si sentono non – come sono – servi delle leggi, ma padroni del mondo?

Il tribunale di Pistoia è una sostanziale anomalia e come tale va rivisto e corretto. È una vergogna e un pericolo quotidiano non per i delinquenti, ma per le persone perbene che cadono sotto certe lenti di ingrandimento.

E questo, cari giudici tutti più o meno iscritti alla democratica Anm, associazione nazionale magistrati, non è vilipendio: è interpretazione e commento realistici a dei pubblici dipendenti che, con il loro agire, mostrano di non svolgere come dovrebbero il loro dovere d’ufficio.

Questa è Costituzione. Ed è anche articolo 21 di questa Costituzione che, a Pistoia, sembra essere ignota.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


 

Ascoltate anche l’audio di Tvl su YouTube. Parlano l’avvocato Bonaiuti e poi la stessa Turelli. Poi riflettete su come si muove e decide la procura della repubblica di Pistoia, ignorando, in pratica, i principi elementari della difesa dell’imputato.

La Turelli dichiara di avere fiducia nella giustizia. Secondo il nostro punto di vista, ha davvero molto coraggio, se solo si pensa che la sostituta Luisa Serranti non è in grado di distinguere fra i termini di contribuente e di fornitore.

Guardate e ascoltate da Tvl https://tvl.it/it/notizie/ex-comandante-pm-agliana-processo-da-rifare

Che razza di giustizia è questa che ci costa un occhio della testa e che – contrariamente a quello che afferma Claudio Curreli – è, a nostro parere, inefficiente, approssimativa, afflittiva, persecutoria e perfino palesemente illegale?


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