È INIZIATA LA RUBRICA “STORIE DI PAROLE”

Su Tvl canale 11 un nuovo programma a cura di Riccardo Fagioli

Riccardo Fagioli

PISTOIA. Da alcuni giorni sul T.V.L. è iniziata una nuova interessante rubrica che sta già riscuotendo un discreto interesse. “Storie di parole” è una rubrica giornaliera ed ha come tema proprio le curiosità linguistiche, storiche, etimologiche di alcuni vocaboli.

Tutte le sere Riccardo Fagioli, ideatore e conduttore della fortunata trasmissione, affronta una parola diversa e ne racconta l’origine, mutamento di senso e significato, aggiungendo anche notizie storiche e curiosità.

“Storie di parole” è una rubrica all’interno dell’Almanacco di Tvl e va regolarmente in onda tutti i giorni alle ore 20.00 (circa) sul canale 11 e quindi alle ore 21.00 su TVL+1 canale 677 ed in replica prima del TG 60 delle 23.00.

Pur nella sua brevità si tratta di un momento in cui si riescono a coniugare due momenti distinti ed egualmente capaci di incuriosire. Il primo momento riguarda proprio la parola oggetto della puntata, mentre il secondo è improntato nella lettura di un breve passo letterario di cui sarà svelato l’autore nella puntata successiva.

Ciò è fatto perché da una parte si fa partecipe lo spettatore di notizie relative ad origine e curiosità relative ad un termine in uso che magari egli ignorava e dall’altra si evocano parole di letteratura in grado di riportare tutti davanti alle antologie scolastiche.

La parola con cui la serie televisiva è iniziata è stata “cuccagna”. Cuccagna è un termine con cui si descrive un luogo introvabile di delizie e baldorie permanenti. Si tratta di un immaginario paese in cui regna sovrana l’abbondanza.

La parola cuccagna risale probabilmente al latino medioevale cocania derivato dalla parola inglese kokenye. Quest’ultimo indicava una chicca di zucchero e sciroppo, una sorta di caramella, cioè una sorta di leccornia. Secondo altre fonti cuccagna deriva dal gotico koka alla lettera torta, ma traslato anche esso significa “ogni ben di Dio”.

Fu Teofilo Folegno (1491-1544) a fantasticare sul paese di Cuccagna nel poema Baldus. Nel descrivere questo paese di Cuccagna Folegno si rifà direttamente al paese del “Bengodi” del Decameron di Giovanni Boccaccio. Ecco le parole di Teofilo Folegno “Abbiamo scalato montagne di latte e formaggio, tenero, duro e mezzano…Lì scorrono a valle profondi fiumi di brodo che fanno un lago di zuppa, un mare di sugo. Vi si vedono andare e venire barche, grippi maneggevoli, tutti fatti di pasta per torte…”.

Dopo “cuccagna” le parole interrogate sono state “mecenate”, “mandarino”, “luculliano” ed ogni sera una parola diversa ed una diversa suggestione letteraria sono evocate nello studio di TVL dove appaiono da un passato remoto e in cerca di futuro prossimo termini giocosi, scherzosi ed anche terribili.

L’appuntamento per gli amanti ed i curiosi circa la nostra lingua è con “Storie di parole” tutte le sere alle ore 20.00 su canale 11, 21 canale 677 ed in replica prima del TG 60 delle 23.00. 

[culturidea]

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