edilizia scolastica. L’ARIA FRITTA DI LUCA MARMO

Il capogruppo e consigliere provinciale di Lega per Salvini Gabriele Gori

PISTOIA. Non è rimasto molto convinto delle parole del Presidente Luca Marmo, il quale ha definito la giornata di venerdì come “molto positiva”. Gori asserisce che l’unica positività è quella che molti giovani a Settembre potranno rientrare in aula, ma questo non significa che i problemi sono risolti. Anzi.

Una signora che è intervenuta venerdì al palazzo del Balì, ha sintetizzato dicendo “sulle risposte tecniche mica siete stati tanto precisi”. Infatti, prosegue Gori, la relazione tecnica riepilogativa, un po’ per tutti gli istituti scolastici – eccetto che per l’istituto Einaudi, dove i problemi sono i più importanti e stringenti – nelle conclusioni recita:

Liceo artistico Petrocchi di Pistoia in parte inagibile

Visto l’iter conoscitivo ad oggi e in fase di approfondimento, visto i riscontri, al momento informali, che lasciano intendere una possibile diversa interpretazione dei dati e dei risultati ottenuti, rispetto a una prima conclusione, vista l’opportunità di realizzare un progetto, per gli eventuali interventi che si renderanno necessari sia per gli aspetti statici, sia per gli aspetti sismici.

Luca Marmo non ha certificato alcunché sulla situazione delle scuole pistoiesi

Premesso tutto ciò, si ritiene che l’edificio possa proseguire con le modalità e la funzione attuale. Si precisa che l’attuale relazione non rappresenta in alcun modo un certificato di idoneità statica dell’edificio questa potrà essere, eventualmente, rilasciata solo al termine dell’iter conoscitivo e di analisi.

Quindi abbiamo delle conclusioni dove imperano alcune parole poco rassicuranti, come, fase di approfondimento, riscontri informali, eventuale iter conoscitivo.

In sostanza venerdì si è certificato solo dell’aria fritta. Dove tutto sta esattamente come prima, con nessuna soluzione stabile al momento pervenuta. C’è stato solo un rimando del problema a data da destinarsi.

La domanda vera, da porsi è perché la Provincia non ha posto l’attenzione ai plessi scolastici negli ani e nei decenni passati?

Si è accennato pure, al fatto che qualche plesso potrebbe nell’eventualità trovare collocazione fuori dal centro della città. Qui il rappresentante del Carroccio è stato lapidario “se qualcuno anche lontanamente pensasse, anche solo per un attimo, di spostare ulteriori funzioni dal centro, noi ergeremo delle barricate”.

Togliere ancora funzioni dal cuore della città, significherebbe impattare in modo devastante su di una economia ormai troppo fragile, dove le attività del centro storico non possono più subire altri decentramenti di funzioni, che ne causerebbero la loro morte economica.

Gabriele Gori
Consigliere Proviniale Lega per Salvini


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