elezioni. BERTINELLI CONCEDE PATENTI DI DEMOCRATICITÀ A SUO PIACIMENTO

«Scrive Samuele Bertinelli quest’oggi sulla sua pagina Facebook, citando un fantomatico Antonio che pare gli abbia scritto una lettera d’amore, che ha commesso molti errori e che, soprattutto, chi si candida a governare Pistoia dovrebbe preliminarmente dichiarare d’essere antifascista. L’ovvietà sta facendo da padrone, e l’attacco personale è l’ariete con cui la sinistra oggi vuol pararsi».
Samuele Bertinelli, il sindaco filosofo che ama la solitudine

PISTOIA. Scrive Camillo Langone quest’oggi sul Foglio, citando Samuel Johnson, che il patriottismo è il rifugio delle canaglie.

Scrive Samuele Bertinelli quest’oggi sulla sua pagina Facebook, citando un fantomatico Antonio che pare gli abbia scritto una lettera d’amore, che ha commesso molti errori e che, soprattutto, chi si candida a governare Pistoia dovrebbe preliminarmente dichiarare d’essere antifascista. L’ovvietà sta facendo da padrone, e l’attacco personale è l’ariete con cui la sinistra oggi vuol pararsi.

Report Pistoia, pochi giorni fa, ha pubblicato la lettera di un altro fantomatico lettore il quale ricorda che il candidato del centrodestra Tomasi era presente nella sede di Casapound quando, anni or sono, venne attaccata da un gruppo di canaglie dei centri sociali toscani. Il tutto era teso a screditare Tomasi facendolo passare per pericoloso soggetto vicino ad ambienti neofascisti, tralasciando che furono questi ultimi a subire un’aggressione fisica e morale senza aver poi ricevuto la benché minima dimostrazione di solidarietà.

A Samuele Bertinelli scotta la poltrona, e il suo amico Antonio, nella lettera piena di baci al rossetto rosso, dà una notizia: nelle città guidate dalla destra la vita diventa frequentemente mortificante, grigia e minchiate simili. In poche parole, la teoria espressa è così riassumibile: se vincerà la destra, democraticamente si intende, Pistoia marcirà per il solo fatto di essere governata dalla suddetta coalizione.

Su questa visione apocalittica e, permetteteci, totalitaria, dovremmo farci tutti una grassa risata. Non sappiamo esattamente di quale colore Pistoia si sia tinta dopo settant’anni di rapporti sessuali con la solita sinistra post comunista, ma l’oltre venti per cento dei consensi perso dal Bertinelli parla chiaro. O almeno, parla chiaro per chi ha un minimo di buon senso.

Alessandro Tomasi, candidato sindaco “Pistoia Concreta”

Sta avvenendo un imbarbarimento della campagna elettorale, che non significa alzare i toni. I toni alti sono piacevoli perché maggiormente ascoltabili, e l’imbarbarimento dei modi può avvenire solo se da entrambe le parti si riscontra quest’andazzo. È evidente che solo il sindaco uscente abbia intrapreso questo sentiero, senza per altro riuscire a sollevare le masse contro il nemico.

Vuol fare il cattivo della situazione, riuscendo solamente a passare per vile combattente senza più frecce per il proprio arco. Si è ridotto a sventolare l’inutile bandiera dell’antifascismo militante, altra ideologia utile soltanto per fare un po’ di vento, pretendendo assurdamente che tutti si dichiarino tali pubblicamente. Signori e signore: Samuele Bertienelli, lui e solo lui, concede patenti di democraticità.

Ridetene pure, ma è ciò che sta avvenendo. Siate impenitenti e non fatevi travolgere da quest’ondata di banalità: i sentimenti, come pure l’antifascismo o l’amore per la democrazia, sono questioni private che non possono essere trasformate in bandiere ideologiche.

Accidenti, se Mussolini sapesse di esser fronteggiato da questi spaventapasseri, si rivolterebbe nella tomba!

[Lorenzo Zuppini]

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