elezioni. GERI PRECISA E RILANCIA: «NOI VERDI, INGUARIBILI SOGNATORI»

«La politica a orologeria e l’armata Brancaleone a sostegno di Bertinelli; per primi parlammo di verde urbano e manutenzioni, ora sulla bocca di tutti. Nostro impegno tutto l’anno e senza secondi fini»
Andrea Fusari, Fabrizio Geri e Serena Galligani

PISTOIA. Cerchiamo Fabrizio Geri per capire se, politicamente parlando, è cambiato qualcosa rispetto a qualche tempo fa, evidenziando, non senza qualche provocazione, il fatto che a questa tornata i Verdi si trovano in un’accozzaglia che va dal Pd fino alla più improbabile delle liste cosiddette “civiche”.

Ecco il chiarimento del coportavoce della formazione ambientalista, nonché candidato consigliere.

No, non rinnego niente: se l’Italia è un paese finito lo dobbiamo al Pd che l’ha ridotta in macerie. Per anni ho stroncato il renzismo locale e fustigato Samuele Bertinelli per alcuni suoi errori. Non ho problemi a confermare, come hai tenuto a sottolineare, che a titolo personale ho espresso stima politica in Alessandro Tomasi, attento e sensibile a temi a me cari.

Ciò detto il partito dei Verdi sosterrà lealmente come sindaco Bertinelli, con il quale c’è un patto elettorale, disponibile per chi voglia consultarlo, per portare avanti le nostre istanze: questo è quanto chiediamo e pretenderemo che venga rispettato.

È vero, siamo in un’armata Brancaleone con numero spropositato di candidati, molti dei quali del Comune sanno al massimo che è un palazzo di piazza del Duomo di fronte al tribunale; la politica a orologeria, che si attiva un mese prima del voto e sparisce il giorno dopo, caratteristica assoluta di queste amministrative, si conferma inoltre come ulteriore degenerazione della nostra società.

Giardino all’italiana del Villon Puccini

Ho piacere di ricordare che l’agenda dettata da noi Verdi in tempi non sospetti e a più riprese è stata fatta propria da tutti i partiti e tutte le presunte liste civiche: a partire dal verde e dai parchi giochi. Chiunque abbia conservato le cronache potrà riconoscerlo: abbiamo iniziato con il Villon Puccini e il Parterre fino al bastione Thyrion…

Del resto noi facciamo politica tutto l’anno senza cercare posti e senza contropartite: non so se questa situazione valga anche tutti gli altri. Faremo la nostra corsa perché siamo degli inguaribili sognatori, consapevoli che nel nostro paese, come in tanti altri, l’ambiente è una merce di scambio.

Nello scorso mandato non siamo stati presenti in Consiglio Comunale e nessuno si è suicidato per questo: faremo dunque la nostra corsa liberi e senza retorica, rimanendo un riferimento sul territorio per i cittadini che vorranno migliorare Pistoia o segnalare dei problemi.

Siamo tutte persone che vivono del loro lavoro e per quali la politica è un servizio, non qualcosa di strumentale per secondi fini: poi certo, vediamo tutti che c’è anche chi, dopo aver detto peste e corna fino a ieri del sindaco uscente, si è convertito sulla via di palazzo di Giano, magari scegliendo il carro più indicato per guadare.

Ma noi preferiamo rimanere ai contenuti, spesso declinabili come manutenzioni, sicurezza e servizi efficienti; aggiungiamo solo la prospettiva di una città che dia la possibilità di ridurre l’uso dell’automobile e a misura di animale. Si può rimproverare davvero poco ai Verdi: non abbiamo cambiato mai nemmeno il simbolo e saremo sempre interlocutori responsabili di chi si vuole prendere cura tanto del proprio quartiere quanto dei processi amministrativi più ampi.

Fabrizio Geri

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