elezioni. L’OPPOSIZIONE PRETENDE MIRACOLI DOPO TRE GIORNI

«In settantadue ore solo un aguzzino potrebbe pretendere dal nuovo sindaco un deciso cambio di rotta, ripristinando certe situazioni normali portate alla anormalità dalla precedente amministrazione».
Walter Tripi

PISTOIA. Aspettavamo al varco quelli che, dopo aver perso subendo una batosta epica, si dedicano a rinfacciare al sindaco neoeletto di non aver fatto o di non aver ancora fatto, come se il tempo potesse essere dilatato a proprio piacimento.

Walter Tripi, esponente del Partito Democratico pistoiese, accusa Tomasi di aver firmato un’ordinanza sul Pistoia Blues identica a quella tanto criticata firmata in passato dall’allora sindaco-filosofo Bertinelli. E si domanda, ironicamente, se e quando il popolo tomasiano riprenderà le aspre critiche lasciate sul nuovo Blues, che somiglia sempre più ad una sagra organizzata da una comunità di mormoni, dalla lega della temperanza.

Le sue invettive sono datate 28 giugno, a distanza di meno di tre giorni dalle elezioni. Se fossimo in presenza di persone coscienziose, lo prenderemmo come uno scherzo, ma purtroppo per noi questo è il livello a cui l’opposizione bertinelliana ha intenzione di abbassarsi.

In settantadue ore solo un aguzzino potrebbe pretendere dal nuovo sindaco un deciso cambio di rotta, ripristinando certe situazioni normali portate alla anormalità dalla precedente amministrazione. Ma le minoranze intransigenti, incapaci di chinare il capo facendo mea culpa per le proprie castronerie, battono cassa fin da subito tentando di privare delle staffe il nuovo Primo Cavaliere che, come è ovvio che sia, deve ancora stabilirsi con sicurezza sul proprio ronzino.

Settantadue ore di tempo per porre rimedio a cinque anni di mala gestione, questa è la pretesa del signor Tripi, il quale ha anche l’ardire di affermare che criticherà la nuova amministrazione soltanto sul suo operato, studiando e proponendo. E cosa egli abbia intenzione di studiare, se è vero che il buongiorno di vede dal mattino, proprio non ne abbiamo idea.

Samuele Bertinelli e i lavori lasciati a metà

Potrebbe però sicuramente dirci la sua, dopo aver studiato approfonditamente, sulla condizione disastrosa in cui versa la scuola elementare Attilio Frosini, priva della certificazione antisismica, che rende obbligatori lavori enormi per la sua sistemazione pena la non riapertura a settembre. Stessa sorte toccata alla scuola elementare di Montagnana, i cui alunni sono stati ospitati dalla preside dell’istituto Frank-Carradori.

E la scuola Cino da Pistoia, a detta dell’ex Bertinelli, dovrebbe addirittura essere abbattuta per i soliti motivi, godendo poi di finanziamenti ministeriali per la costruzione di scuole innovative, ovvero che stiano in piedi.

Con quest’ottima eredità ricevuta, stendendo un velo pietoso sulla questione riguardante l’accoglienza senza criterio degli irregolari approdati in Italia, le sue prime settantadue ore da sindaco, Alessandro Tomasi le avrebbe dovute passare a piangere sotto le coperte maledicendo i suoi predecessori.

Invece, da galantuomo, a differenza di molti altri, ripete che sarà il sindaco di tutti.

Signor Tripi, anziché studiare, prenda appunti!

[Lorenzo Zuppini]

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