emergenza furti. VIVARELLI: “OCCORRE VIGILARE IN PRIMA PERSONA”

Il consigliere del Comune di San Marcello Piteglio chiede l’istituzione della Commissione Consiliare permanente per la Legalità.“I risultati del buonismo e della cretineria di un atteggiamento innanzi tutto culturale, di cui la parola “microcriminalità” è l’esempio più ripugnante, sono sotto gli occhi di tutti”

SAN MARCELLO. Sabato scorso l’ennesima scorreria dei predoni è la goccia che fa traboccare il vaso. Dobbiamo reagire applicando e chiedendo misure draconiane.

Innanzi tutto condanno ferocemente la parola “microcriminalità” usata del Sindaco di San Marcello Piteglio.

Chi prova ad entrare in un appartamento dove ci sono due bambini merita di essere accolto con le armi da fuoco, e se le “leggi” italiane proteggono i criminali organizzati significa che esso ne genera e facilita le azioni.

Ci risulta chiaro che le scorrerie dei predoni sono appoggiate, facilitate se non fomentate dagli evidentemente innumerevoli basisti che gli passano le dettagliate informazioni senza le quali dette scorrerie non accadrebbero.

Chiediamo immediatamente il posizionamento di telecamere in ogni luogo e snodo sensibile della Montagna Pistoiese nelle direttrici Lucca Bologna e Pistoia, posti di blocco continui 24 h lungo le strade, l’immediata creazione da parte del Comune di San Marcello Piteglio di un servizio di controllo di vicinato popolare, se necessario la creazione di vigilanza disarmata permanente in strada come consente la Legge, la creazione di una Commissione della Legalità in Comune che si occupi di raccogliere informazioni circa le presenze sospette in Montagna di centinaia di persone di cui nessuno conosce l’identità e di cui nessuno conosce i redditi, né il lavoro.

Ricordo che il sottoscritto propose già ai tempi del Sindaco Cormio, durante una seduta con popolazione e Carabinieri, l’istituzione di una Consulta per la Legalità, proposta che fu ignorata con sufficienza.

Carlo Vivarelli del Partito Indipendentista Toscano

I risultati del buonismo e della cretineria di un atteggiamento innanzi tutto culturale, di cui la parola “microcriminalità” è l’esempio più ripugnante, sono sotto gli occhi di tutti.

La mozione per creare una apposita Commissione della Legalità nel Comune di San Marcello Piteglio sta partendo, non mi accontento più di sapere quale Commissione delle esistenti debba occuparsi di legalità, come ho chiesto senza risposta da mesi, e che il prossimo Consiglio comunale dovrebbe finalmente affrontare.

Ricordo che nel 2016 promossi una raccolta di centinaia di firme per la sicurezza nella Comunità di Maresca.

Spero che gli abitanti di San Marcello Piteglio non si accorgano con il consueto ritardo che c’era qualcuno che aveva preso l’iniziativa da privato cittadino con chiara preveggenza, avvertendo tutti di ciò che stava chiaramente prendendo forma.

È il momento di dire basta, di dire che chi è venuto per delinquere deve essere espulso, che la popolazione deve vigilare in prima persona con tutti gli strumenti legali che può mettere in pratica e che non esiste la microcriminalità ma una pericolosissima, organizzata, radicata criminalità che agisce appoggiandosi solidamente su altri criminali che vivono stabilmente tra noi: altrimenti non si svaligia un appartamento come accaduto a Maresca nei mesi scorsi perché una persona va a fare la spesa per 15 minuti.

Carlo Vivarelli
Consigliere Comunale del Comune di San Marcello Piteglio
del Partito Indipendentista Toscano

MOZIONE PER L’ISTITUZIONE DELLA COMMISSIONE PERMANENTE PER LA LEGALITÀ

Palazzo Comunale di San Marcello Piteglio

San Marcello Piteglio (Pt), 31 Ottobre 2019.

Da Carlo Vivarelli, consigliere.

Al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale, al Vice presidente del Consiglio Comunale, ai consiglieri comunali.

Oggetto: mozione per la istituzione della Commissione Consiliare permanente per la Legalità.

Premessa. I continui furti, che non sono microcriminalità, ma un’aggressione di cosche criminali organizzate interne ed esterne al territorio platealmente favorite da basisti residenti nel territorio del nostro comune e di quelli limitrofi, episodi di caporalato, occupazione e alla sorveglianza stabile del territorio da parte di so ggetti chiaramente legati ad organizzazioni dedite alla commercializzazione di merce di provenienza illegale e all’accattonaggio, che è una lucrosa attività ad appannaggio dei racket, la pervasiva presenza di attività di spaccio, sono purtroppo elementi divenuti stabili nella quotidianità della vita della Montagna Pistoiese e del nostro territorio comunale. Banale, stupido e complice chiamare questi fenomeni “microcriminalità”. Non è vero: questa è criminalità vera, che terrorizza ragione la popolazione e che sta distruggendo la nostra vita civile, e la nostra popolazione non si deve arrendere. Non possiamo né dobbiamo appoggiarci soltanto alle forze dell’ordine, che hanno il nostro risoluto appoggio, nonostante delle “leggi” che chiaramente sono a mio avviso criminalmente dalla parte di ladri, spacciatori, caporali, truffatori, violenti. La popolazione e l’amministrazione comunale possono e devono contare sulla creazione di una Commissione Comunale Permanente per la Legalità, dove la popolazione, i consiglieri, la Giunta, possano lavorare facendo azione affinché emergano fatti illegali e contribuendo alla loro eliminazione dalle nostre comunità, in stretta collaborazione con le autorità. Sicurezza partecipata è il concetto, più volte ribadito dalle stesse forze dell’ordine in varie assemblee degli anni scorsi, che sottintende ed esalta la partecipazione della popolazione alla messa in opera dei principi e delle leggi che formano il concetto e l’esistenza della legalità.

Testo. Chiediamo con questa mozione la creazione di una Commissione Comunale permanente per la Legalità. Essa Commissione, i cui lavori devono essere aperti al pubblico, deve essere formata secondo le regole dai consiglieri comunali, dalle associazioni interessate, dai rappresentanti locali e/o provinciali delle Forze dell’Ordine e della Prefettura, e deve essere aperta ai contributi anche dei singoli cittadini riguardo a qualsiasi fatto possa essere ritenuto rilevante rispetto al tema della Legalità.

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