emergenza neve. LA GAZZARRA POLITICA DI QUESTA SETTIMANA

Petrucci (Fdi): “Attivare la colonna mobile della protezione civile significa creare del casino”. Niccolai (Pd): “Inaccettabili i giudizi espressi”. Bettini (Ampas): “Vada a chiedere scusa ai nostri ragazzi e ragazze che hanno passato le feste ad aiutare la sua ex comunità”. Petrucci 2: “Parole fraintese. L’impegno dei volontari è stato encomiabile”. Fratoni (Pd): “intervento, becero e scomposto”

Abetone

ABETONE CUTIGLIANO. [M.F.] Le polemiche di questi ultimi giorni, nate intorno alle dichiarazioni dell’ex Sindaco di Abetone Cutigliano e attuale consigliere di minoranza alla Regione Toscana (Fdi) Diego Petrucci, sull’impiego della Colonna mobile della Regione Toscana.

DIEGO PETRUCCI (FDI)

Diego Petrucci

Durante il confronto televisivo con Marco Niccolai (Pd) andato in onda su Italia 7, il consigliere ha dichiarato:

 

“Attivare la colonna mobile della protezione civile, c’ero personalmente, significa creare del casino, dove già c’è una situazione di emergenza. Far arrivare 150 persone con 50-60 mezzi, ringrazio i volontari, le persone che sono venute su a mettersi a disposizione: grazie mille a tutti, ma creano soltanto caos sul caos. C’è bisogno degli spalaneve e di quelli che tagliano le piante. Non c’è bisogno di Jeep contro Jeep, a cosa serve?

MARCO NICCOLAI (PD)

Il consigliere regionale Pd Marco Niccolai

Dichiarazioni bollate dal Niccolai durante la trasmissione come “teatrino”, evidenziando come la Colonna mobile sia essenziale:

“da capire – afferma – come mai il Comune di Abetone Cutigliano abbia fatto la richiesta solo martedì 5. Inaccettabili i giudizi espressi sulla Colonna Mobile che stanno dando una mano alla popolazione di Abetone Cutigliano.”

DIMITRI BETTINI (ANPAS)

Durissima la presa di posizione del Presidente dell’Anpas Dimitri Bettini che pretende le scuse a nome dell’associazione da lui presieduta:

“Non si può strumentalizzare per proprio tornaconto di partito l’impegno di persone che hanno speso le loro feste al servizio dei cittadini della montagna pistoiese bloccati dalla neve. Non abbiamo bisogno di questa politica.

Dimitri Bettini

Ritengo indecorosa la gazzarra portata avanti da questo consigliere regionale, lontano dal suo collegio, per un esclusivo interesse politico. Non è un caso; a breve ci saranno le elezioni amministrative in quel comune che proprio lui (nel suo mandato da sindaco) ha lasciato per trovare, fuori da quel territorio, un comodo e remunerato scranno in consiglio regionale. Proprio per questo ogni occasione è buona per mistificare la realtà, fare propaganda.

Il mio consiglio è che vada a chiedere scusa ai nostri ragazzi e ragazze che hanno passato le feste ad aiutare la sua ex comunità. Sono ancora lì a spalare e tagliare alberi come aveva auspicato. E che trovi altra materia, non la facile demagogia, se vuole fare opposizione alla maggioranza di governo della Regione. I volontari non si toccano. Ci vuole rispetto. Siamo nel mezzo di una pandemia. Questa gente rischia sul proprio per aiutare gli altri. E lo ha fatto anche sulla montagna pistoiese. Adesso basta. Non abbiamo bisogno di questa politica.”

DIEGO PETRUCCI

Petrucci, dal suo profilo Facebook precisa:

“Mi tocca fare chiarezza su una questione che sinceramente mi ha lasciato senza parole. “Mie parole fraintese. L’impegno dei volontari è stato encomiabile. Non ho mai messo in dubbio l’utilità e la generosità dei volontari della Protezione civile che ho ringraziato in ogni occasione e anche questa volta. Le mie parole sono state assolutamente fraintese. Sono stati catapultati in una situazione eccezionale mentre nevicava copiosamente, con le piante che cadevano, tanti volontari e mezzi insieme mandati allo sbaraglio senza un piano organizzativo preciso. Mi sono limitato a criticare il modo con il quale sono stati inviati sul posto, sono stati prima di tutto messi loro in una situazione di disagio e imbarazzo, tanto che alcune squadre, arrivate nel tardo pomeriggio di mercoledì con il buio e sotto una nevicata pazzesca, sono poi rientrate alle proprie sedi senza aver potuto operare alcun intervento. Non ho intenzione di fare polemiche o ingaggiare scontri dialettici con chicchessia, per quanto mi riguarda la polemica non esiste. Sono ben consapevole dell’abnegazione con cui i volontari si sono spesi in una situazione d’emergenza. Per me rappresentano un valore aggiunto”.

FEDERICA FRATONI (PD)

Federica Fratoni

Becero e scomposto, sono le parole con cui viene etichettato l’intervento dalla consigliera regionale Federica Fratoni, che dalla pagina Facebook, da il suo contributo alla polemica.

“Sconcerto, non mi vengono in mente altre parole. È quello che ho provato dopo aver ascoltato, nei giorni scorsi, l’intervento, becero e scomposto, del consigliere regionale di Pisa Diego Petrucci.

Durante i miei cinque anni di assessore alla Protezione Civile di sindaci ed amministratori, di qualsiasi colore politico, ne ho incontrati tantissimi e, da ognuno di loro, ho sempre ricevuto espressioni di apprezzamento e gratitudine per l’opera della Colonna Mobile regionale, una struttura coordinata dalla Regione stessa, ma composta ed animata da donne e uomini del volontariato, la faccia più bella della nostra Toscana, come ho più volte sottolineato.

Sono stati in prima linea negli interventi per il terremoto del centro Italia, per l’alluvione di Livorno o il terribile incendio sul Monte Serra, tanto per citare gli episodi più importanti: con la fatica, il sorriso e l’orgoglio della propria missione non si sono mai tirati indietro ed a loro dobbiamo soltanto dire grazie!

I cittadini della montagna pistoiese stanno passando giorni complessi e li ho seguiti e supportati, tenendo rapporti costanti con Enel, con la Provincia e con tutto il mondo del volontariato: a tempo debito faremo un bilancio e allora le responsabilità verranno chiarite alla luce del sole.

D’altra parte da un ex sindaco della montagna che durante l’ultimo consiglio regionale sul bilancio ha dimostrato di non conoscere il Piano di Protezione civile comunale ed i suoi contenuti, forse non possiamo aspettarci niente di diverso…”

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