EMMA DANTE FINALMENTE AL MANZONI

Emma Dante
Emma Dante

PISTOIA. Come penultimo appuntamento della stagione di prosa, il Teatro Manzoni di Pistoia ospita dal 10 al 12 aprile (venerdì 10 e sabato 11, alle 21; domenica 12, alle 16) Le sorelle Macaluso, scritto e diretto dalla palermitana Emma Dante e vincitore del Premio Le Maschere del Teatro 2014 come miglior spettacolo e del Premio Ubu 2014 per la miglior regia (premio per la prima volta in 37 edizioni assegnato ad una donna).

I titoli di Emma Dante in passato sono stati più volte ospitati alla Saletta Gramsci e al Piccolo Teatro Mauro Bolognini sempre con straordinario successo, ma con questo importante spettacolo (salutato dalla critica unanime come un capolavoro, prodotto dallo Stabile di Napoli e da altri partner europei, tra cui il Festival d’Avignone dal Folteatern di Göteborg, con il sostegno del Programma Cultura dell’Unione Europea – Cities on Stage e già ospitato al Piccolo di Milano), Emma, con i suoi attori fedeli, porterà il mondo di questa famiglia siciliana – piena di sentimenti, di dolori, di vita e di morte – per la prima volta, in abbonamento, sul palco del Manzoni, prima di girarne la versione cinematografica.

In scena gli straordinari attori della compagnia di Emma Dante: Serena Barone, Elena Borgogni, Sandro Maria Campagna, Italia Carroccio, Davide Celona, Marcella Colaianni, Alessandra Fazzino, Daniela Macaluso, Leonarda Saffi, Stephanie Taillandier. Scene e costumi sono della stessa Dante, le luci di Cristian Zucaro, le armature di Gaetano Lo Monaco Celano.

Di Emma Dante, oltre alla ricca produzione teatrale con la sua ‘storica’ compagnia Sud Costa Occidentale, ricordiamo la regia della Carmen di Bizet al Teatro alla Scala e il film Via Castellana Bandera, presentato nel 2013 alla Mostra del Cinema di Venezia e premiato con la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile all’attrice Elena Cotta.

L’incontro del sabato con il cast, in questa occasione, avverrà alla libreria Lo Spazio di via dell’Ospizio. Conduce l’incontro il direttore artistico dell’Atp, Saverio Barsanti.

Le Sorelle Macaluso [foto Carmine Maringola]
Le Sorelle Macaluso [foto Carmine Maringola]
La scena è buia – spiega la regista nelle note di sala . Soltanto ombre abitano questo vuoto finché un corpo viene lanciato verso di noi. L’oscurità espelle una donna. Adulta. Segnata. Dal fondo appaiono facce di vivi e morti mescolati insieme. Tutti sono a lutto. Il piccolo popolo avanza verso di noi con passo sicuro. La donna danzante si unisce al corteo. “Le sorelle Macaluso” sono uno stormo di uccelli sospesi tra la terra e il cielo. In confusione tra vita e morte. La famiglia è composta da sette sorelle che si fermano a ricordare ad evocare a rinfacciare a sognare a piangere e a ridere della loro storia. È il funerale di una di loro. Nel confine tra qua e là, tra ora e mai più, tra è e fu, i morti sono pronti a portarsi via la defunta. Se ne stanno in bilico su una linea sopra cui combattere ancora, alla maniera dei pupi siciliani, con spade e scudi in mano. Immagino un controluce, abiti scuri e un cammino. Una famiglia in movimento che entra ed esce dal buio. Vedo un giovane padre apparire alla figlia cinquantenne, una moglie avvinghiata al marito in un eterno amplesso, un uomo fallito anche da morto, vedo i sogni rimasti sospesi tra le ombre e la solitudine e vedo gli estinti stare davanti a noi con disinvoltura.

Tutto si ispira al racconto che mi fece un amico. Sua nonna, nel delirio della malattia, una notte chiamò la figlia urlando. La figlia corse al suo letto e la madre le chiese: “In definitiva io sugnu viva o morta?”. La figlia rispose: “Viva! Sei viva mamma!” E la madre beffarda rispose: “See viva! Avi ca sugnu morta e ’un mi dicìti niente p’un fàrimi scantàri (Sì, viva! Io sono morta da un pezzo e voi non me lo dite per non spaventarmi.)”.

[marchiani – teatro manzoni]

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