emmenomale. LA GUARDIA DI FINANZA ERA ANDATA A BRUCIARE STUPEFACENTI

A oltre due settimane dalla visita delle Fiamme Gialle all’inceneritore di Montale, ci viene riferito che erano lì solo per distruggere un ingente quantitativo di stupefacenti sequestrati. Silenzio dalle amministrazioni che così confermano la politica dello struzzo, tenendo il costante silenzio sul “gioiellino di famiglia”.

L’immagine tratta dal video speditoci la mattina del 25 Settembre che faceva vedere le quattro vetture delle Fiamme Gialle all’inceneritore

AGLIANA –MONTALE –QUARRATA. L’episodio della visita delle Fiamme Gialle nella mattina dello scorso 28 Settembre è stato risolto solo per l’efficiente capacità dei nostri ottimi informatori esterni, che ci hanno spiegato che non c’era nessun intervento di sequestro di rifiuti anomali che avrebbe giustificato il dispiegamento di ben quattro automezzi della Guardia di Finanza.

Quindi l’intervento rientrava in una normale azione di smaltimento di una notevole partita di stupefacenti.

La notizia non potrà che farci piacere. Ci conferma però la strutturale consuetudine dei Comuni proprietari a tenere il più basso profilo sulla gestione dell’impianto: nessuna reazione dai Comuni, né dalla scrivania di Edoardo Franceschi che resta muto (con la stampa).

È solo da richiamare che solitamente, la distruzione di stupefacenti all’impianto è sempre seguita da qualche nota stampa, riportata dai quotidiani extraterritoriali, anche per 13 kilogrammi.

Ma questa volta nessuna notizia per nessuno. Come mai?

Da rimarcare il fatto che gli stessi consiglieri comunale, sia di opposizione che di maggioranza in via di ridefinizione in queste ore, sarebbero stati all’oscuro fino ad oggi che esce la notizia su questi schermi, a parte qualche privilegiato consigliere che ci ha chiesto lumi e che non abbiamo lesinato di informare della natura della insolita visita dei militari.

La maggioranza consiliare – dopo la costituzione della lista Agliana Civica – si sta formalizzando in due sottogruppi: quella degli inciuciati (con capogruppo Belli, Milva Pacini e Assessore Katia Gherardi) e la scissionista, forse “distaccata”  dalla politica inciucista di Pedrito (diamo  al capogruppo Buono, Coppini, Santoro, Billi e assessore Ferretti Giovannelli il beneficio di inventario?).

Oggi i Sindaci non rispondono ai giornali, soprattutto quelli scomodi e fanno ammuìna.

Dunque, ancora una volta, il quotidiano Linea Libera ha fatto – permettetéci – un egregio lavoro di scavo, risultando l’unica testata impegnata a denunciare l’emersione delle malagestioni: Ha anche rivelato la costante natura omertosa sulla società partecipata del Cis spa dai Sindaci: nessuno dei tre ci ha dato – nella scorsa settimana – risposte di chiarimento o rettifica alle domande che sono state proposte a proposito della testimonianza del video delle pattuglie dei militari, speditoci da un lettore attento e preoccupato.

Questa è una manchevolezza grave per come dimostra e conferma, la volontà di tenere una costante cortina fumogena sulle attività dell’inceneritore e ciò non solo per i cittadini, ma anche per gli stessi consiglieri che avrebbero còmpiti di controllo ed esercizio di attività sindacale sulla res publica.

Dalle piccole cose, si hanno i grandi eventi e questo è uno dei casi magistrali, anche preavvisato, ma inutilmente.

Alessandro Romiti

[alessandroromiti@linealibera.info]

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