empoli 20 anni dopo. RINNOVATO IL “PATTO DI AMICIZIA” CON SANKT GEORGEN

Empoli. Foto di gruppo

EMPOLI. È stato suggellato ieri mattina, venerdì 10 marzo, nella sala del Consiglio del palazzo comunale di via del Papa il 20esimo anniversario del gemellaggio tra le città di Empoli e di Sankt Georgen an der Gusen.

Numerosa la delegazione proveniente dall’Austria, guidata dal sindaco Erich Wahl, che ha partecipato alla cerimonia della firma del rinnovo del patto di gemellaggio.

Un momento per confermare e porre nuove basi per rafforzare i rapporti di collaborazione e scambio tra due comunità che perseguono obiettivi comuni in nome della memoria e di un passato di dolore che ha unito le due comunità e che adesso le vede camminare insieme verso un futuro fatto di libertà e fratellanza.

Empoli. Alcuni degli ospiti stranieri

«Considerato che per 20 anni le due città hanno mantenuto una cooperazione duratura con spirito di amicizia e fraternità con l’obiettivo di favorire la conoscenza reciproca delle due comunità – si legge nel documento ufficiale – considerato che tale percorso di cooperazione fu avviato nel 1997 sulla base della volontà dei due Comuni di impegnarsi a mantenere viva la memoria e la consapevolezza presso le giovani generazioni sugli eventi tragici e inumani perpetrati dal regime nazifascista; nella reciproca convinzione che questo Patto di Gemellaggio rappresenti un impegno concreto per una azione politica e di governo tesa all’affermazione della pace nel mondo e degli ideali di fratellanza e solidarietà e rappresenti la volontà di superare ogni diversità».

Venti anni fa il primo patto fu sottoscritto l’8 Marzo 1997 dagli allora Sindaci Vittorio Bugli e Rudolf Honeder. Ieri Brenda Barnini e Erich Wahl rinnovano la comune volontà di proseguire e rafforzare i legami di amicizia.

Empoli. La lettura del patto

Ecco le parole del sindaco Barnini:  « Un gemellaggio nel segno della memoria, per i nostri concittadini che furono deportati nei campi di sterminio nazisti ed anche in quello austriaco di Gusen trovarono la morte. Nel segno della pace e della fratellanza, per ridare oggi un valore al sentimento di solidarietà internazionale che dovrebbe animare la nostra Unione Europea.

Nel segno del futuro delle giovani generazioni perché non perdano la conoscenza del punto più basso della storia dell’uomo, sappiano riconoscere ancora oggi il pericolo portato dall’odio e dall’indifferenza e possano dar vita ad una nuova Europa».

Il sindaco ha anche spiegato gli scopi del patto: «Favorire ogni iniziativa utile a far conoscere la storia dei lager di Mauthausen-Gusen e della deportazione dei cittadini di Empoli e gli eventi storici connessi alla deportazione; promuovere la conoscenza tra gli amministratori, gli insegnanti, gli studenti empolesi e austriaci incrementando le occasioni di scambio culturale fra le istituzioni scolastiche e le due municipalità.

Inoltre ci impegneremo a valorizzare le iniziative dei singoli cittadini o delle associazioni che contribuiscano allo sviluppo della convivenza pacifica fra persone di diversa formazione, cultura e ideali.

E infine non mancheranno le occasioni di incontro con particolare riguardo alla partecipazione annuale alle Cerimonie di anniversario della Liberazione dei lager di Mauthausen, Ebensee e Gusen.

I nostri Viaggi della Memoria sono frequentati ogni anno da decine di giovani, anche io personalmente da ragazzina vi ho partecipato. Continueremo con convinzione».

Empoli. Un momento dell’incontro

Brenda Barnini ha anche ricordato come dal gemellaggio del 1997 nacque il progetto Investire in democrazia ancora in corso che coinvolge tutte le scuole empolesi: «Vorrei anche ufficialmente ringraziare la città di San Georgen, di San Giorgio, per aver buttato giù gli scogli che potevano esserci nel loro paese rispetto al valore della memoria.

Qui a Empoli il ricordo si è concretizzato con i racconti dei sopravvissuti. In Austria e in quelle zone è sicuramente stato più difficile perché probabilmente nessuno avrebbe voluto ricordare quell’orrore.

Siamo vicini e amici anche per questo. Il 25 marzo prossimo ricorrono i 60 anni della firma dei Trattati di Roma, considerati come uno dei momenti storici più significativi del processo di integrazione europea: sarebbe bello essere insieme in Campidoglio per assistervi».

Commosso il sindaco di St.Georgen an der Gusen, Erich Wahl: «Già venti anni fa ero presente quando fu firmato il patto e lo sono stato dieci anni fa come sindaco e adesso sono contento di poter firmare il rinnovo di questo patto di amicizia che viene dal cuore.

Molte persone hanno contribuito a rafforzare questo patto di amicizia, bambini, giovani e meno giovani. Hanno partecipato non solo per la cultura della memoria, ma anche per tutti quei valori a difesa della democrazia.

Empoli. I due gonfaloni

Voglio ricordare che trent’anni fa abbiamo cominciato ad occuparci di queste tematiche. Nel nostro comune non se ne parlava ed era importante capire che cosa era successo. Tra queste persone è qui con noi Rudolf A. Haunsachmied che nel suo tempo libero ha fatto ricerca storica.

È presidente dell’associazione che da anni collabora e cura scambi culturali in questo periodo. Da qui sono nate tante amicizie e il collegamento con l’Aned e la famiglia di Nedo Nencioni, ex partigiano, è stata fondamentale.

Come lo è l’assessore alla cultura, Rughi Lehner, che ha molta esperienza; preside e docenti della scuola stessa che cura gli scambi culturali. Mia moglie Andrea, che era presente venti anni fa con il passeggino e nostro figlio di due anni. Ha cominciato a organizzare le commemorazioni a Gusen, iniziando così il processo di Municipalità».

Eleonora Caponi, assessore alla memoria e cultura del Comune di Empoli, ha descritto il progetto Investire in democrazia, curato da Rebekka Mazzantini: «Si basa sulla firma di un protocollo che si rinnova ogni tre anni. Si rivolge alle scuole e alle associazioni come l’Aned. Due sono i grandi temi: la memoria e la legalità.

Un progetto che compie 20 anni con migliaia di ragazzi che nel tempo hanno partecipato e che vanno in viaggio a visitare i luoghi della memoria. Ed è bello accorgersi di come alcuni ragazzi hanno fatto del progetto un impegno politico nel loro futuro come cittadini, come il nostro sindaco Barnini, come Alessio Mantellassi nostro consigliere e presidente dell’Aned».

[comune empoli]

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