ENRICO ROSSI INCONTRA LE COMUNITÀ ALBANESI DELLA TOSCANA

Domani, sabato 21 febbraio, in più di 300 si ritroveranno per parlare di scuola, lavoro, imprenditoria e sburocratizzazione amministrativa
Aferdite Shani
Aferdite Shani

SERRAVALLE. Imprenditoria albanese in Toscana, burocrazia al rallentatore, destino delle seconde generazioni nate in Italia. Ma anche potenziamento della cultura d’origine e rete associazionistica come motore di integrazione.

Sono alcuni dei temi al centro dell’appuntamento aperto “Enrico Rossi, un presidente per tutti”, organizzato dall’associazione di imprenditori albanesi AssoAlbania in collaborazione con la rete civica regionale Gente di Toscana e le associazioni Rat (Rete Albanesi in Toscana), Milosao (Gruppo studentesco albanese a Pisa), Dea (Donne Immigrate e associate di Cecina), Albadera (Ass. Albanese a Pontedera) e con la partecipazione di altre associazioni, che si terrà domani sabato 21 febbraio alle 16 all’hotel Lago Verde di Serravalle Pistoiese, via Castellani 4.

«L’incontro – sottolinea Aferdite Shani portavoce di AssoAlbania – rappresenta un punto di contatto fra la più numerosa comunità straniera in Toscana e le istituzioni di una regione dove oggi risiedono 70mila albanesi. Solo nell’area metropolitana si contano più di 35 mila residenti: 11mila a Pistoia, più di 6mila a Prato e quasi 19mila a Firenze. Si tratta di una comunità che vuole partecipare alla costruzione del futuro del territorio dove vive, studia e lavora contribuendo al suo benessere. Ma che, allo stesso tempo, ogni giorno è costretta a confrontarsi con burocrazia e regole che ne appesantiscono il percorso. Per valorizzare questo prezioso capitale umano è indispensabile rendere reale la possibilità di entrare nelle politiche attive del lavoro, semplificare la macchina amministrativa (penso al problema dei doppi documenti) ma anche favorire il riconoscimento dei titoli di studio e soprattutto avere un interlocutore politico disponibile con cui confrontarsi. L’incontro col governatore Rossi rappresenta un’importante apertura della Regione in questo senso. In poche parole: la voglia di partecipare alla costruzione e alla vita della Toscana c’è, adesso servono gli strumenti.

La comunità albanese infatti ha consolidato la propria presenza, con fenomeni di stabilizzazione rilevabili ad esempio con la forte incidenza delle seconde generazioni e delle imprese locali inserite nel tessuto economico toscano. Un albanese su quattro – prosegue Shani – ha meno di 18 anni mentre il totale toscano degli alunni con cittadinanza albanese supera le 15mila unità. Si tratta di cifre da tenere in considerazione nell’ottica di una pianificazione strutturale di futuro per queste persone. Qui entra in gioco il motore primario del loro processo di integrazione: l’associazionismo inteso come strumento di partecipazione alla vita pubblica che sopperisce al mancato riconoscimento del diritto al voto. Sono questi i temi che intendiamo discutere con il presidente Enrico Rossi nell’ottica di aprire nuove frontiere di integrazione e collaborazione con la Regione Toscana».

[gente di toscana]

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