EROS E IRRIVERENZA, LE PREMESSE DI ‘AFRODISIAKA’

Claudio Arciola, Massimo Ceccherini, Valentine Demy, Franco Trentalance
Claudio Arciola, Massimo Ceccherini, Valentine Demy, Franco Trentalance

MONTECATINI. C’erano tutti i protagonisti visibili e conosciuti, stamani, nella tarda mattinata, a Montecatini, alla conferenza stampa della presentazione della prima fiera erotica battezzata Afrodisiaka, che si svolgerà al teatro Verdi dalle 17 fino alle primi luci dell’alba nei prossimi 26, 27, 28 e 29 marzo.

Compreso l’anello di congiunzione tra gli organizzatori, giunti all’ultimo momento con le brochure della manifestazione, e la location, Roberto Vivarelli, pistoiese ad origine controllata e soprattutto nome non certo nuovo di questi festival trasgressivi.

Sono arrivati alla spicciolata. Il primo, che abbiamo trovato addirittura sul posto, nonostante il nostro arrivo sia scoccato mezz’ora prima dell’appuntamento, è stato Franco Trentalance, che vestirà, nell’occasione, gli abiti del direttore artistico. Molisano di origine e naturalizzato in una miriade di centri vacanze dove ha svolto il lavoro di barman, prima e di animatore successivamente, uno dei pornodivi più famosi a livello internazionale si sta preparando all’evento con la solita professionalità che contraddistingue il suo lavoro, quello che l’ha portato sui piccoli schermi dell’ammiraglia Fininvest al Maurizio Costanzo show, collaboratore prezioso di alcune riviste e addirittura, questa è cosa recentissima, scrittore noir di un romanzo che, dicono, vada per la maggiore.

È stato lui a decidere di mandare sul palco, come presentatori dell’intera rassegna, altri due personaggi sin troppo rodati: Valentine Demy, la prima pornononna d’Italia, nonché una delle porno dive più apprezzate e scritturate (Tinto Brass su tutti, in Paprika e Snack bar Budapest) e Claudio Arciola, più noto, quest’ultimo, con lo pseudonimo ranocchio. Al loro fianco, ma stamani non c’era (problemi di trasporto aeroportuale), la madrina, Martina Gold, che dopo essere stata ballerina apprezzata di Buona domenica e Amici, ha preferito dedicarsi anima e copro al porno, mondo del quale è diventata attrice, regista e produttrice.

Nei quattro giorni ininterrotti di performance che saranno garantite da uno stuolo di più o meno conosciute giovanissime e meno giovani stelle del firmamento sensuale, come Edelweiss, Elena Grimaldi, Vittoria Risi e Pussycat, solo per citare quelle rappresentate nel rilegato distribuito in conferenza e che saranno il fulcro dell’attenzione fisica e tattile della manifestazione, nell’immenso salone del teatro Verdi, liberato in mattinata dalle poltroncine rosse che ospitano, in stato di quiete, circa quattromila spettatori, si aggirerà, furtivo e spettrale, anche e soprattutto Massimo Ceccherini, la vera grande novità di questa manifestazione, una presenza, la sua, che già dalla conferenza stampa, si è potuto capire a cosa servirà.

Il resto della città, per ora, finge di non sapere. Fuori dalla biglietteria del Verdi, anche stamani, un nugolo di manifesti che reclamizzano gli appuntamenti squisitamente teatrali che arriveranno al teatro subito dopo che gli addetti al servizio lo renderanno al suo principio specifico.

Gli organizzatori e gli addetti al servizio, però, sono convinti che anche la città termale, preda notturna di un viavai che passeggia sul limite della legalità, getti, almeno dal 26 al 29 marzo, la maschera dell’ipocrisia e che in quei quattro giorni possa cibarsi e godere di uno spettacolo che si consuma, spesso, e trecentosessantacinque giorni l’anno, in molti appartamenti del centro, lontano dai riflettori, al buio e all’oscuro delle passerelle.

Corre voce che il giovedì, il primo giorno della manifestazione, tutti i partecipanti, vip e starlette in cerca di notorietà, indosseranno il lutto: lo faranno in onore della prematura scomparsa, professionale, di Rocco Siffredi che, dalla sperduta isola honduregna dei famosi, alla notizia di essere stato escluso e rispedito a casa, dopo essersi denudato ha annunciato il suo ritiro dal mondo del porno. Lo aspetta in gloria Paolo Brosio, che ha deciso di condurlo con lui sulla strada della riabilitazione spirituale, quella che porta a Medjugorje.

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