españa carnal. PD E CASALGUIDI OVVERO: DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Una volta si diceva per quelli che venivano riformati dal regio esercito italiano: se non ti pigliano a fare il militare, si ripeteva, vuol dire che tu non sei un uomo, uno buono per “zompare addosso a una donna”

Alla ricerca di una propria identità “ariana” (cioè senza ibridazioni di sorta), i compagni hanno fatto, sembra, a Casale, un passo finale: fuori tutti fuor che noi (così pare abbia detto Leardo Corsini) e… «chi non è bòno per la regina, non è bòno nemmen per il re»

 

LI VOGLIÀM GIOVINI & FORTI

NON ANZIANI E MEZZI STORTI

 


 

Roberto Daghini non è più gradito al PD

 

I COMUNISTI – perché tali erano e tali restano i Pd, come tutta la destra è rimasta fasciona: o altrimenti il La Pietra non farebbe la guerra totale alla Bardelli e ai suoi iscritti – oltreché essere diventati i tasta-culo di Letta, un povero democristianello disperso fra Pisa, la cultura cervellotica e la Brigitte Macron, non ci rompere i cordòn, si sono anche ispanizzati guardando troppo Pedro Almodóvar con le sue donnine gnùde e stizzose.

Alla ricerca di una propria identità “ariana” (cioè senza ibridazioni di sorta), i compagni hanno fatto, sembra, a Casale, un passo finale: fuori tutti fuor che noi (così pare abbia detto Leardo Corsini) e… «chi non è bòno per la regina, non è bòno nemmen per il re».

Non sono impazzito, tranquilli. Non mi fa paura un’intera procura della repubblica, immaginatevi se tremo, me la fo sotto e impazzisco davvero! I pensanti – e fra questi mi metto anch’io – non si spostano nemmeno se gli strombazza un tir alle spalle. Vanno a diritto e non si voltano o non sobbalzano: perché, anche se sono un po’ sordi, non hanno punta paura.

Spieghiamo il «chi non è bòno per la regina, non è bòno nemmen per il re». Una volta si diceva per quelli che venivano riformati dal regio esercito italiano: se non ti pigliano a fare il militare, si ripeteva, vuol dire che tu non sei un uomo, uno buono per “zompare addosso a una donna”.

Caduto in disuso, questo modo di dire può essere riesumato a Casale su un discorso che pare che il Pd abbia fatto a Gianfranco Spinelli (o Mister Kawasaki che dirsi voglia).

Per Spinelli la Kawasaki ha finito la benzina

Nel giro preparatorio dell’avanzata dell’armata rossa verso la vittoria contro i nazi-fascisti, la Kawasaki pare che abbia finito la benzina. Del resto i politici devono andare in pensione anche loro, prima o poi: e lo Spinelli era lì da troppo tempo.

Leardo sarebbe stato duro e irriducibile, perfino un po’ cattivello: «Dàmmi un giovane per metterlo in lista. Non ce l’hai? Mi dispiace: hai chiuso!». Così sarebbe finito anche l’Articolo Uno, in Comùn non c’è nessuno.

Ma il rinnovamento dell’Armata Rossa non si è fermato allo Spinelli. Stessa sorte sarebbe toccata anche a Roberto Daghini. Il nuovo comunismo casalino (antagonista di quello dei Masotti di Montaletto) sembra che se ne catafotta anche dei 50 voti di Rifondazione su cui poggia il Daghini. I vecchi devono andare a casa – ma… tranne il Corsini?

Ora vi do la soluzione ai vostri problemi di donne sull’orlo di una crisi di nervi. Se non vi va bene quello che ho scritto e – come il prete aggressivo don Baronti di Bottegone – vi sentite offesi nell’onore e nel decoro, potete sempre farmi una quindicina di querele: basta che le inoltriate al signor Claudio Curreli & C.

All’armata dei Pm non parrà il vero di aggravare la mia posizione rinviandomi a giudizio anche su queste scemenze: basta levarmi dalla circolazione perché do troppa noia. A tutti.

A cominciare da una procura che non vuole vedere i problemi veri di Pistoia (il Pd – ma non solo, però: anche immigrazione, salute, inquinamento e bla bla bla), ma li crea a larga mano a chi richiama all’ordine chiunque marcifichi a più non posso questo sistema già di per sé più marcio delle Paludi Pontine sanificate da Benito.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]


Attenzione. Spiegate bene ai compagni, ex-compagni, ex-democristiani, Anpi (Luigia Caferri inclusa) che il 90% dei Padri Costituenti avevano assaggiato il carcere, come me, per reati di opinione e libertà di pensiero e di espressione.
Non perché avevano esaltato la repubblica di Mattarella piazzando i propri figlioli a lavorare al caldo in un Comune…!


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT64H0306913834100000008677 su Intesa San Paolo Spa - Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email