ET VOILÀ LA PISTOIESE CALCIO FEMMINILE!

«Di sport, dalle nostre parti, di quello vero, c’è bisogno come il pane»
Giampaolo Bonacchi
Giampaolo Bonacchi

PISTOIA. Se il buondì si vede dal mattino… Non è stato positivo, adoperiamo un eufemismo, il debutto della Pistoiese Calcio Femminile 2015, la nuova società di calcio donne della città di Giano.

Il “I Trofeo Regionale Cino da Pistoia”, organizzato allo stadio Marcello Melani dai dirigenti del sodalizio appena fondato (che dovrebbe essere affiliato alla Figc nel prossimo mese di marzo) in collaborazione con quelli dell’Unione Sportiva Pistoiese 1921, non è stato disputato per le condizioni meteorologiche avverse.

E non sono mancate le polemiche, soprattutto da parte dei componenti e tifosi al seguito delle squadre partecipanti (Scalese, Livorno Sorgenti, Lucca 2003 e Ac Vannucci, l’unica compagine maschile), presentatisi puntualmente e indispettiti dal fatto che non fosse stata prevista e allestita, per tempo, una valida sede alternativa.

Con una nota diffusa ai mass media, Giampaolo Bonacchi, uno dei pochi neo dirigenti presenti alla manifestazione, ha spiegato che “il torneo è stato rinviato per l’indisponibilità del ‘Melani’ a causa del maltempo. Essendo un Trofeo esibizione per promuovere il calcio femminile in una struttura prestigiosa non aveva senso fissare una sede alternativa.

“Solo il match tra i ragazzi dell’Ac Vannucci e le ragazze del Lucca 2003 si è potuto svolgere al ‘Turchi’ come esibizione non ufficiale, cui ha assistito il main sponsor della Pistoiese Vannino Vannucci. L’organizzazione da me (Bonacchi – n.d.r.) rappresentata ha comunque premiato tutte le società partecipanti con le bellissime coppe del Trofeo.

“E prima c’è stato un riuscito incontro conviviale a Villa Cappugi con 180 persone tra cui la prima squadra della Pistoiese con tutto lo staff e la dirigenza escluso Orazio Ferrari che era all’estero. Presenti anche Ivo Lucchesi e Roberto Maltinti (del Pistoia Basket 2000 Giorgio Tesi Group – n.d.r.). Abbiamo organizzato tutto in grande stile ma sfortunatamente il tempo non ha aiutato. Fino all’ultimo abbiamo sperato che la pioggia si placasse ma alla fine abbiamo dovuto rinunciare.

“Desidero ringraziare la Pistoiese che ci ha dato ospitalità e gli sponsor che ci hanno sostenuto. Questa manifestazione, seppur in parte sciupata dal maltempo, testimonia la nostra incrollabile volontà di far nascere e far vivere il movimento calcistico femminile a Pistoia”.

Che dire? Che solo chi non fa, non sbaglia: è una premessa onesta e doverosa. Che, verosimilmente, questo flop (che si giocasse in inverno lo si sapeva da tempo) servirà per acquisire esperienza e crescere.

Che intanto è lodevole che Bonacchi ci abbia messo la faccia e abbia spiegato le ragioni della nuova società. Che il calcio femminile è bello, bellissimo (e lo scrive un giornalista che lo segue da un po’ di anni) ma ha bisogno di crescere, specialmente in professionalità (e a tutti i livelli, persino nella massima serie, figurarsi le matricole).

Che non ci si può improvvisare né dirigenti né organizzatori, ma c’è bisogno, come per tutti i lavori, sia di una fase di studio-apprendimento che di una di praticantato. Che per dare vita a un sodalizio è necessario avvalersi delle persone giuste, meglio se competenti, serie e di calcio.

Così la pensiamo, ma possiamo anche essere in torto: non abbiamo la verità in tasca E, perlomeno, abbiamo l’umiltà di ammetterlo. Sportivamente, comunque, forza (sempre) Pistoiese e tutte le future realtà.

Di sport, dalle nostre parti, di quello vero, c’è bisogno come il pane.

[Gianluca Barni]

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