eterofobici. POLEMICHE DAL MONDO L.G.B.T.

La richiesta di replica di Guido Del Fante, contiene una sproporzionata intenzione di fare di tutte le erbe un fascio, allungando il brodo di polemiche che non avranno facile fine. Ma la vera questione è il “Sindaco-pensiero” sui gender, rimasto ignoto a tutti

La richiesta di replica contiene l’intenzione di fare di tutte le erbe un fascio, allungando il brodo di polemiche che non avranno facile fine. Ma la vera questione è il “Sindaco-pensiero” sui gender, rimasto ignoto a tutti

La Manif Pour Tous Italia. Bandiera in piazza Duomo a Pistoia. 25 gennaio 2015

AGLIANA. Rileviamo la richiesta di replica del lettore Guido Del Fante, all’articolo pubblicato il 4 maggio scorso (in fondo alla pagina) con un’inattesa sequela di polemiche e argomentazioni – anche attinenti dalla sua sfera personale – che ci appaiono davvero ultronei al tema che è, e rimane – lo ricordiamo ai distratti – la probabile posizione avversa dell’Amministrazione aglianese sulla cultura e teoria del gender.

Diciamo “probabile”, perché nella perfetta tradizione cattocomunista, il Sindaco Mangoni, non ha fatto alcun intervento teso a dirimere l’arcano, così confermando le nostre tesi proposte dall’analisi dei documenti del Comune di Agliana.

Ancora una volta, la reticenza è regola.

Tornando al lettore Del Fante e alla comunità Lgbt, lo/gli vorremmo rassicurare – e questo specificamente chi scrive – che non v’è alcuna discriminazione sessista o omofobica nei loro confronti, riconoscendoci certamente vicini – in senso umanistico/relazionale più ampio – alla condizione di sofferenza di tutte le minoranze, sia che si tratti di minoranze genere, di stato sociale o identitario.

Guido Del Fante

olo una lettura superficiale e distratta potrà permettere di affermare il contrario, almeno per chi scrive questo commento giornalistico.

Sulla polemica avviata per la presunta affermazione di una “teoria del gender” è solo da segnalare che la comunità Lgbt/13 febbraio ha ben protestato per una pubblica conferenza (le famose sentinelle) che sarà ospitata nelle sale del Comune di Pistoia, avviando così una palese discriminazione nei confronti della maggioranza (e scusatèci!).

Insomma, la minoranza che si sente perseguitata, perseguiterebbe gli alfieri (sentinelle silenziose) della maggioranza: un bel paradosso!

Sperando che l’uso articolato della statistica non sia veduto come un atto di ulteriore rilevante violenza argomentativa e offesa intrinsecamente discriminatoria, è da richiamare che la comunità Lgbt (escluso i simpatizzanti etero) è stimabile in un ordine di grandezza di circa il 10 % della cittadinanza.

Questa circostanza è anche dimostrata (nonostante l’effetto doping dato dalla spiccata vocazione all’uso dei social della parte Lgbt) dal numero delle condivisioni conquistate su Fb: un 3 a 2 a favore dell’articolo del 4 Maggio “no-gender” con 75 condivisioni, contro le 50 ottenute dall’articolo “pro-gender” di protesta per l’assemblea di sabato 12 prossimo.

Luxuria, Ciampolini e Don Paolo Tofani

Se vogliamo anche noi protestare per le discriminazioni contro le minoranze [anche chi scrive lo è tutt’ora (nella parrocchia pro gender!)] possiamo tollerare che una quota del 10% di una comunità imponga delle regole al restante 90%?

Vogliamo dunque introdurre il nuovo ossimoro di “eterofobia” (esercitata dai pochi, sui molti!) e così inasprire ulteriormente il panorama delle polemiche, con schizzi di vomito di indignazione (ma per cosa?) dei molto irridenti pro-gender alla contrapposta comunità degli etero ordinati, nell’indirizzo biologico del Creato (e anche qui, siamo costretti a una terminologia che sarà sicuramente contestata, per il possibile stigma!)

La form del Comune è tradizionalista, indicando il termine di Papà e Mamma (con la maiuscola!)

Invitiamo, il lettore Del Fante a spostare il tiro e a chiedere al suo referente politico dem Giacomo Mangoni una risposta dirimente e categorica: smentisce o conferma di essere contrario all’affermazione della cultura e teoria dei gender?

Cambierà la form del sito del Comune sui servizi scolastici, mettendo genitore 1 e genitore 2?

Noi non ci possiamo illudere in una qualche considerazione da parte di una amministrazione nota per essere opaca e reticente, dunque lanciamo la palla nel cortile della comunità Lgbt, che non manca di energie e dialettica per una interessante risposta.

[Alessandro Romiti]

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