evoluzioni. NON VOGLIO VIVERE FRA GRILLINI E POSTCOMUNISTI CHE S’INGRASSANO A SPESE DEL POPOLO

«Delle cose si loda la fine e non l’inizio. Credo che lo dicesse anche Sant’Agostino, quel vescovo di Ippona che sosteneva anche che quando lo stato non conosce la giustizia, i suoi governanti sono solo un’accozzaglia di banditi e rapinatori»
La sostanza resta sempre la stessa…

Paolo Gentiloni, ora sì! Abbiamo un commissario europeo!

 

MI SPIACE, ma io, l’Italia, non la volevo così. Non la volevo in mano a bande di ragazzini e di pirati associate dalla Piattaforma Rousseau. Non mi hanno fatto crescere facendomi intendere che saremmo giunti a questo punto di dilagante disonestà e di delinquenza.

Eccoli qua, oggi, tutti belli e sorridenti perché “abbiamo un commissario europeo”: sarebbe stato più nobile assai e molto più apprezzabile il Commissario Basettoni che non un ex presidente del consiglio dei ministri scelto, voluto e imposto da Giorgio NapoliStalin.

Quest’uomo così grande da inneggiare ai carrarmati a Budapest e alle repressioni del paradiso sovietico, ha lasciato – dietro di sé – la bava giusta per una lumaca: una bava che, pur riscuotendo gli applausi di tutti, è, come il suo predecessore, un malo consigliere del tipo dantesco, dato che bisbiglia alle orecchie del Pd come Sir Biss nel Robin Hood di Walt Disney.

Alfonso Bonafede. La giusttizia non avrà problemi

E per questo l’Italia – che ha un commissario europeo! – è un cartoon; una storia di quelle alla Chi ha incastrato Roger Rabbit, in cui alla fine si scopre che il vero responsabile di tutto è quel giudice, osceno babbione nero, che nel film finisce come deve finire, mentre nelle mani del Bonafede (o Malafede?) riceverà una pacca sulla spalla e potrà andare avanti fino alla dissoluzione dei tempi.

Delle cose si loda la fine e non l’inizio. Credo che lo dicesse anche Sant’Agostino, quel vescovo di Ippona che sosteneva anche che quando lo stato non conosce la giustizia, i suoi governanti sono solo un’accozzaglia di banditi e rapinatori.

Ma prima di lui lo aveva detto anche Solone, il legislatore di Atene, che in un bel racconto dello storico Erodoto, aveva spiegato a Creso, re di Lidia, che è la fine della vita che decide riguardo alla felicità o alla disgrazia dell’essere umano: e non le ricchezze.

Io non riconosco uno stato così congegnato; uno stato in cui si parte con una serie infinita di “vaffanculo!” e si finisce con una serie immorale, laida e vomitevole di “baciamoilcùlo a voscenza” come una volta i mafiosi con la mano. Non voglio essere italiano, voglio essere apòlide e prendere il posto di Gad Lerner.

Evoluzioni: Beppe Grillo voleva mandare tutti affanaculo e ha finito per baciare il culo a tutto il Pd

Grillo e i suoi grillini questo hanno fatto: hanno baciato il culo al Partito Demerito, capocupola di un’Italia marcia e puzzolente che poggia sulla corruzione istituzionale in cui le più alte cariche dello stato sono le prime a defecare su quella Costituzione mai applicata che tanto costò a fascisti e resistenti, a civili inermi e massacrati, a militari abbandonati a sé stessi e macinati a Cefalonia, a grandi lavoratori come mio padre, che si sono visti espropriare, dal globalismo rappresentato dai Monti e dall’Europa (auspice NapoliStalin), i propri risparmi e la propria dignità.

Commemorano, ma solo un morto: questo paese

E la storia – che non è fatta di opportunità nere da accogliere indiscriminatamente, ma di rispetto delle leggi e di veri rapporti umani – continua ancora nel solito verso perché piddini&bibbiani impèrano grazie a chi, invece di essere sottoposto a impeachment per attentato alla Costituzione, viene applaudito dai coglioni di fede e dai cattolici e dalle coop dell’accoglienza e del business.

È inutile emettere monete da 2 € che inneggiano alla legge più tradita di questo stato divorato dai vermi della putrefazione morale.

Come È inutile a mettere o rum… perché nu strunz nun addeventa babbà!

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Hanno cavalcato il socialismo
e ora lavorano per i capitalisti


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