EX CASELLI, ANCHE L’ASL 3 APPROVA IL PROTOCOLLO DI INTESA

Prima di tutto dal Comune dovrà pervenire la sanatoria dell’immobile poi dovrà esserci la definizione della pratica edilizia. I termini dell’intesa. Critiche da Alessandro Cialdi, capogruppo di “Insieme per Quarrata”
Veduta aerea dell'ospedale Caselli
Veduta aerea dell’ospedale Caselli

PISTOIA-QUARRATA. Anche l’Asl 3 di Pistoia con la deliberazione del direttore generale n. 200 del 15 aprile scorso ha approvato il protocollo di intesa con il Comune di Quarrata per la realizzazione del progetto “Casa della Salute di Quarrata”. Il prossimo passo quindi in base a quanto preannunciato nei giorni scorsi dal Comune stesso con un comunicato stampa sarà la sottoscrizione “pubblica da parte del sindaco Mazzanti e del direttore Abati durante una assemblea alla presenza di associazioni e cittadini. “appositamente realizzato” da destinare a Casa della Salute. Nelle intenzioni della stessa azienda sanitaria il nuovo immobile dovrà assicurare adeguate dotazioni tecnologiche ed impiantistiche conformi alle vigenti normative. Nella programmazione triennale degli investimenti e dei lavori aziendali l’Asl nell’ottobre scorso aveva quindi previsto di porre a finanziamento l’alienazione dell’ex Caselli.

Il protocollo di intesa, atto voluto dal Comune di Quarrata, allo scopo di adottare misure utili a favorire la realizzazione della Casa della Salute anche sul territorio quarratino, era stato approvato dalla giunta municipale il 7 aprile scorso. In esso sono state riepilogate le condizioni e gli impegni precisi per la realizzazione dell’obiettivo che l’Asl pistoiese ha approvato dando infine atto che per “la realizzazione della Casa della Salute verrà utilizzato il finanziamento regionale concesso con Decreto della Giunta Regionale n. 553 del 24 maggio 2010 e i finanziamenti derivanti dalla valorizzazione dell’immobile già Rsa Caselli di via Larga a Quarrata”.

A questo proposito ricordiamo che il finanziamento della Regione ammonta a euro 425.300,00 mentre per l’alienazione dell’edificio di via Larga l’Asl è in attesa di conseguire la valorizzazione urbanistica. Per l’ex Ospedale Caselli l’Asl n. 3 di Pistoia ha tra l’altro presentato a suo tempo una richiesta di sanatoria “ad oggi non ancora definita a seguito di richiesta integrazioni, che è necessario portare a compimenti prima della procedura di valorizzazione dell’immobile stesso”.

Sulla base del protocollo – condiviso anche dalla Asl – il Comune di Quarrata si è impegnato a definire la Variante al Regolamento Urbanistico relativa alla valorizzazione dell’ex Ospedale “ che classificherà l’area su cui insiste il presidio come Area di riqualificazione insediativa consentendo il cambio di destinazione d’uso dell’intero complesso “. Sono state stabilite anche le modalità: “.. nella parte storica originaria, fronte strada – si legge – saranno consentite destinazioni direzionali (uffici), servizi (fra cui servizi sanitari, servizi sociali, socio-ricreativi, ecc.), turistico-ricettive comunque funzioni private di rilevanza pubblica.

A scomputo degli oneri per l’urbanizzazione secondaria una parte del piano terra dovrà essere destinata ad uso pubblico tramite la realizzazione di una sala di rappresentanza intitolata alla famiglia Caselli; la parte superiore del complesso potrà essere destinata anche a residenza con la possibilità di una sostituzione edilizia (demolizione e ricostruzione) delle parti prive di qualsiasi valore storico da verificarsi con la redazione della variante. Il Comune si è impegnato anche ad adottare la Variante urbanistica entro 60 giorni dalla definizione della pratica edilizia P.e. 14/13 presentata sull’immobile di via Larga 22 e conseguentemente approvarla nei tempi strettamente necessari alla discussione delle eventuali osservazioni che perverranno nel periodo di pubblicazione”.

L’azienda Usl n. 3 di Pistoia con questo protocollo si è impegnata invece a “completare entro 30 giorni dalla sottoscrizione del protocollo di intesa l’iter di definizione della pratica edilizia sull’immobile di via Larga 22 secondo le modalità ed il percorso stabilito dal Servizio Edilizia in conformità alle vigenti normative in materia; a realizzare entro il 31 dicembre 2016 la Casa della Salute a Quarrata utilizzando il finanziamento regionale concesso e i finanziamenti derivanti dalla valorizzazione dell’immobile già Rsa Caselli di via Larga”.

“Io mi auguro, e auguro a tutti i quarratini – ha scritto Alessandro Cialdi, capogruppo di Insieme per Quarrata – che questo “protocollo” non faccia la fine di quelli firmati con la provincia per la circonvallazione da via Europa a via Montalbano, di quello firmato con Uisp per la piscina di Vignole, di quell’altro per fare la circonvallazione Sud tra via Firenze e la zona dei Ronchi e potrei continuare… L’importante è fare una bella cerimonia per la firma, magari alla Magia, con i pasticcini e le torte preparate dalle nostre brave cuoche della mensa comunale, con la fascia tricolore a tracolla e lo scambio delle penne bic… Siamo ai minimi storici!”.

BREVE STORIA DELL’EDIFICIO

L'ex Ospdeale Caselli di Quarrata
L’ex Ospdeale Caselli di Quarrata

L’edificio (costituito da una struttura indipendente su due piani con corte interna e locali seminterrati) fu fatto erigere a seguito di Regio Decreto del 1890 firmato da Re Umberto I che autorizzava il Comune di Tizzana ad accettare il legato disposto da un defunto industriale di Quarrata, Gian Battista Caselli, il quale lasciava una beneficienza di 50.000 lire per la realizzazione di un ospedale. L’edificio fu costruito su progetto dell’arch. Giovanni Tempioni tra il 1989 e il 1903 e nacque subito come servizio pubblico per anziani e malati soli: la sua edificazione fu resa possibile grazie alle donazioni di privati tra cui, oltre al Caselli, anche la famiglia Amati Cellesi, gli Spalletti e le socie della scuola del Ricamo di Lucciano.

L’Ospedale Caselli è stato dagli anni 45 fino all’inizio degli anni 80, una struttura sanitaria. Nato come ricovero per anziani, divenne successivamente un reparto vero e proprio dotato di una piccola sala operatoria. L’équipe di medici e chirurghi che vi si susseguirono contribuirono a dare fama al “Caselli” di struttura efficiente; una struttura che nel tempo, grazie anche alle dotazioni strumentali ed in particolare all’inserimento di un reparto radiografico, fu capace di fronteggiare le necessità più importanti e immediate della popolazione.

Fu negli anni 80, con il decentramento amministrativo regionale in campo sociosanitario, che l’immobile ed il personale passarono in gestione alla Usl n° 8. Successivamente l’ospedale è stato trasformato in centro di cure ed assistenza delle persone anziane ed inabili fino alla recente definitiva chiusura.

Vedi: http://www.comunequarrata.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4759

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