EX COMUNITÀ MONTANA: LE COSE CHE NON TORNANO

Il Comitato Recupero Ammanco esce con una nota in cui sottolinea le proprie sostanziali riserve rispetto alla decisione di sopprimere l’Ente. Responsabilità nel mancato commissariamento da parte della Prefettura?
Il Comitato Recupero Ammanco dinanzi al Tribunale di Pistoia
Il Comitato Recupero Ammanco dinanzi al Tribunale di Pistoia

Al Presidente della Regione Toscana, Dott. Enrico Rossi – Al Presidente della Provincia, Dott.ssa Federica Fratoni – p.c. Dott. Luca Eller Vainicher  p.c. Ai Sindaci di San Marcello, Piteglio, Cutigliano, Sambuca, Abetone – p.c. Uncem Toscana

PISTOIA. Il Comitato promotore “Recupero Ammanco Comunità Montana” prende atto con rammarico della propria esclusione come parte lesa nel processo contro il Sig. “G.S.”, così come stabilito dal Giudice nella udienza dell’11 Giugno scorso. Il Comitato non entra nel merito della decisione, ovviamente, ma si augura che a partire dalla Regione, dalla Provincia di Pistoia e dai vari Comuni montani, tutti accettati come parti civili nel processo, si operi affinché si possa raggiungere la piena verità sulla vicenda che – lo ripetiamo – non può iniziare e chiudersi con un solo imputato, per di più reo confesso. Il non poter intervenire ci preclude alcune domande che indirizziamo ai destinatari ed ai lettori del presente comunicato e che ci auguriamo, siano portate all’attenzione dei Giudici nel dibattimento per un sereno ed equo giudizio.

1° La Comunità Montana è stata fatta chiudere, senza rigenerarsi nell’Unione dei Comuni, come la Legge prevedeva, per un deficit di €. 250.000 circa, salvo poi venire a scoprire dalle carte in possesso della Provincia che l’utile di cassa superava abbondantemente il milione di euro.

2° Il Bilancio consuntivo 2010 non è stato approvato, con i residui degli anni precedenti e ciò avrebbe dovuto comportare, sempre secondo legge, il commissariamento dell’Ente da parte del Prefetto. Perché la relazione Eller di questo non parla nei capìtoli pubblici?

3° La Comunità Montana, come tutti sanno, era un ente a contabilità derivata, beneficiava cioè di finanziamenti provinciali, regionali ed europei. Per legge, le rendicontazioni dei finanziamenti dovevano essere effettuate ed inviate secondo tassative prescrizioni temporali agli enti finanzianti, Comunità Europea in primis.

Il processo del «buco nero» passa al 2015
Il processo del «buco nero» passa al 2015

Avremmo, per esempio, chiesto nel corso del processo – ma speriamo altri lo facciano – perché l’Unione Montana Colline Metallifere, con una delibera di giunta N° 77 del 23/09/2013 chieda una proroga alla Commissione UE per il progetto P. Pro. Spot. Life+ del quale è evidentemente capofila e nel quale era inserita anche la ex Comunità Montana, adducendo a scusante “problemi di natura contabile” fra la Provincia di Pistoia, Ente subentrante e la disciolta Comunità Montana.

Per non dire poi dei finanziamenti europei riguardanti i lavori della Funivia Doganaccia-Croce Arcana, nel Comune di Cutigliano, anch’essi finanziati dalla Comunità Europea.

Il Comitato si riserva di approfondire le presenti richieste attraverso l’acquisizione di documenti e riscontri, proseguendo nel suo percorso di ricerca di tutta la verità, dichiarando che tutto ciò che perverrà in suo possesso verrà tempestivamente trasmesso a chi di dovere.

Distinti saluti

P. il Comitato promotore “Recupero Ammanco Comunità Montana”
Graziella Cimeli

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento