EX-COMUNITÀ MONTANA. RELAZIONE-MERENDI: NUOVI GUAI PER GIULIANO SICHI?

Giuliano Sichi
Giuliano Sichi

PISTOIA. Gli esami non finiscono mai. Meno ancora per qualche cittadino che si trova, improvvisamente, ad essere invischiato in un meccanismo più grosso di quanto è immaginabile, e di cui non si capisce il meccanismo.

Poco dopo le undici, una soffiata; un sibilo: sýriza come il partito di Tsipras. E accendo il cellulare. Chiamo istantaneamente Giuliano Sichi, di nuovo agli onori della cronaca cittadina e non solo: qualcuno – per l’esattezza un dirigente della Provincia, Ariberto Merendi – ha scritto una relazione che ha smosso le acque dell’ex-economo della Comunità Montana.

– Buongiorno, ragioniere. Cos’è successo di preciso?

È semplice. Il dottor Merendi ha stilato una relazione nella quale si dice che personalmente non avrei versato dai 70 ai 75mila euro – fra l’altro in assegni intestati direttamente alla ex Comunità Montana Pistoiese – incassati per diritti di concessione di taglio di boschi in determinate aree montane.

– E come ne è venuto a conoscenza, di questo?

Lo abbiamo saputo dall’avvocato Ettore Nesi, che cura la mia posizione in sede di Corte dei Conti. In pratica c’è stato un provvedimento dei giudici contabili che mi pone in osservazione sotto questa luce: ma è bene specificare che le cose non stanno assolutamente come possono sembrare. Io ho versato sempre tutto.

– E sotto che profilo dobbiamo leggere questo passo della sua storia?

Abbiamo ipotizzato, con l’altro mio legale, l’avvocato Pamela Bonaiuti, che ci fosse, a lato delle altre inchieste che mi riguardano, anche un nuovo filone aperto dal magistrato penale. È per questo che ci siamo immediatamente mobilitati per ottenere, dagli uffici della Provincia, l’elenco delle reversali dei pagamenti da me effettuati a favore della Comunità Montana per i tagli nelle varie aree.

– E cos’è saltato fuori precisamente?

Ne è uscito che Merendi avrebbe preso un bel granchio, dato che, nel giro di pochi giorni, siamo riusciti ad avere prova documentale che tutti i nuovi ipotizzati ammanchi sono pie supposizioni negate nei fatti da ricevute di versamenti da me regolarmente effettuati nelle casse dell’ente in cui lavoravo.

– Bel pasticcio, non crede, Sichi? E soprattutto, se le cose stanno esattamente così, come lei dice; se ciò di cui le si chiede ragione è stato regolarmente versato all’ente, che dire delle relazioni e delle indagini di Merendi?

Legna all’asta
Legna all’asta

Su questo punto non mi pronuncio assolutamente. Posso solo pensare che, se ogni volta che si esaminano le carte, ci si limita semplicemente al livello della superficie e non si ricercano documenti e pezze di appoggio, il rischio è quello di prendere e di far prendere abbagli senza fine a tutti. Ma soprattutto c’è il pericolo di affossare ancor di più la figura chi può sembrare davvero responsabile senza però esserlo, non crede?

– E ora che cosa farete precisamente…?

Con la calma e con la prudenza con cui ci stiamo movendo, sto aspettando, insieme all’avvocato Bonaiuti, che il Pm della possibile nuova inchiesta penale che riguarda questo ulteriore capitolo del mio Calvario, ci avverta della chiusura delle indagini preliminari ai sensi dell’articolo 415 bis del codice di procedura penale. A quel punto chiederemo di essere ascoltati dal giudice e metteremo sul tavolo i documenti rilasciàtici dalla Provincia che di fatto, inconfutabilmente, mi assolvono e mi liberano da ogni sospetto.

A questo punto saluto Giuliano Sichi. Lo ringrazio e scambio anche una battuta sulla sua voce: fresca, gli dico, come quella di suo figlio. Ci risentiremo.

È solo questione di aspettare un po’. Per fare chiarezza anche sulla – almeno all’apparenza – discutibile relazione-Merendi.

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7 thoughts on “EX-COMUNITÀ MONTANA. RELAZIONE-MERENDI: NUOVI GUAI PER GIULIANO SICHI?

  1. Ma questo Dott. Merendi dirigente della Defunta provincia di Pistoia, quale Merendi è? Quel Merendi che era a Roma nel palazzo del Quirinale il 22 Dicembre del 2014 in occasione della consegna dell’Albero di Natale al Presidente Giorgio Napolitano, tagliato sulla Montagna Pistoiese e non, in una proprietà dall’Associazione Internazionale Produttori Del Verde ‘Moreno Vannucci’ di Pistoia, come fatto credere da anni all’inquilino del Quirinale dai politici Pistoiesi e da questa Associazione? Se è lo stesso Merendi, credo si tratti di persona troppo precipitosa nelle sue iniziative, così come al Quirinale quando in modo imperioso e abbastanza arrogante, pretendeva di sapere dai 4 montanari presenti, – quelli che secondo la ex Presidente della provincia Federica Fratoni erano il disonore della Montagna Pistoiese – chi l’aveva invitati nel palazzo del potere, per quale motivo erano andati e autorizzati da chi, visto che da nessuno a Pistoia erano stati invitati. Rimase imbarazzato da questa arroganza lo stesso deputato Edoardo Fanucci presente alla sceneggiata, forse perché lui stesso, aveva precedentemente pagato un prezzo salato per questa presenza dei montanari, prendendo una buona dose di sonore bastonate dal capo comitiva dei Pistoiesi del piano, il segretario dell’Associazione Renzo Benesperi.
    Il seguito della presenza al Quirinale dei pistoiesi del piano, dopo che Napolitano ci ha cordialmente salutati, continuò in modo comico, grottesco e imperioso, con un diverbio furibondo e il manesco Renzo Benesperi che misurava bastonate al personale del cerimoniale che pretendeva di cancellare i video della cerimonia dalla telecamera abusivamente portate all’interno del palazzo, dopo l’avvertimento del personale all’ingresso che era autorizzata a farlo solo RAI Quirinale.
    Nel frattempo i Montanari si intrattenevano con grande cordialità con i responsabili del cerimoniale, ben disposti a farci indossare le pettorine e a farci le foto ricordo.
    Dott. Merendi, quanto fin qui ho scritto e, avendoLa vista in “azione” al Quirinale, per invitarLa a non essere precipitoso, credo stia correndo il rischio così come in occasione della consegna dell’Albero di Natale di pestare una buccia di banana dietro l’altra, faccia due lunghi respiri e poi guardi con attenzione e calma se tra quelle carte non esce fuori anche il nome di qualche politico di lungo corso, dal quale pretendere soldi e spiegazioni. Il mio istinto mi dice che ci sono.

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