ex discarica del bottacino. M5S: «SIAMO AL DISASTRO»

L’ex discarica del Bottaccino. 1
L’ex discarica del Bottaccino. 1

PIEVE A NIEVOLE. L’amministrazione comunale di Pieve a Nievole da tanti anni ha lasciato in stato di abbandono una discarica, che è oramai sul limite di poter produrre un disastro ambientale.

Fin dal “Piano delle Criticità” (allegato al “Piano Strutturale”, l’ex piano regolatore) del 2006 la ex discarica del Bottaccino è al primo posto nel relativo elenco, dove si usa esplicitamente e con forza la parola “emergenza”.

La discarica è stata attiva in quel periodo dei primi anni ’90 in cui, carente la legislazione e carenti i controlli, nelle discariche finiva di tutto, quindi oggi non è facile capire il reale grado di pericolosità del percolato che fuoriesce, senza una “caratterizzazione” del sito con analisi approfondite, che da molti anni Asl, Arpat, Provincia e Regione raccomandano, ma che né la passata amministrazione col sindaco Alamanni né l’attuale del sindaco Diolaiuti hanno coordinato. Il sito ormai non è più nemmeno segnalato; sulla rete che lo circonda, forata in più punti, non è esposto alcun cartello.

L'area della discarica
L’area della discarica

La zona dove si trova tale discarica subisce 2-3 volte l’anno allagamenti e la vicinanza del Padule di Fucecchio, al quale affluiscono i fossi limitrofi, ci costringe anche per questo motivo a parlare di pericolo grave per l’ecosistema, sul quale intervenire con urgenza.

La Ato, la Provincia, l’Arpat e la Regione, dal 1999 ad oggi, hanno indicato in diversi documenti la ex discarica del Bottaccino come sito sul quale intervenire “a breve”; è questo il termine che viene utilizzato nel gergo tecnico per descrivere i siti dove intervenire con la massima urgenza, eppure non è stato fatto ancora niente.

Il Movimento 5 Stelle di Pieve a Nievole si è chiesto: perché? Ma non è stato possibile darci una risposta chiara. Così abbiamo presentato un esposto a tutti gli enti coinvolti e ora siamo in attesa di risposte, e soprattutto della messa in sicurezza della ex discarica. Dal ’99 ad oggi è passato un periodo di tempo enorme. Quando la discarica fu chiusa fu coperta con un telo di gomma dove ormai sono sbucati alberi e cespugli in abbondanza, cosicché l’acqua piovana penetra e produce percolato. Anche la rete di recinzione è bucata, quindi chiunque può accedere e sulla rete crescono cespugli di more, che i passanti possono cogliere e ingerire con grave pregiudizio per la propria salute.

Discarica 2
L’ex discarica del Bottaccino. 2

Il comportamento delle amministrazioni comunali che si sono succedute a Pieve a Nievole in questo periodo può essere riassunto come una incredibile e colpevole incapacità di valutazione e di azione. È da chiedersi quale sia il motivo di un “insabbiamento” che dura da oltre 20 anni; una volontà di non parlare e non far parlare di questa discarica nascondendo così “sotto il tappeto” una intera montagna di rifiuto indifferenziato, voluta e gestita a suo tempo dall’allora sindaco Cardelli.

La prima azione che tutti gli Enti citati raccomandano (ma che dal ’99 ad oggi non è stata eseguita) è la “caratterizzazione”, cioè l’analisi del tipo di rifiiuti realmente contenuti. La seconda azione, consecutiva alla prima, è la “perimetrazione”, cioè la definizione della fascia di pericolosità della discarica, che è diversa a seconda del tipo di rifiuti individuati in essa. Caratterizzazione e perimetrazione, che il M5S si augura che vengano al più presto compiuti.

Chiediamo un po’ di interesse per l’ambiente e per la salute dei cittadini, qualità oramai sconosciuta alle amministrazioni locali della Valdinievole intera. Ci impegniamo ad informare i cittadini sui prossimi sviluppi. Per adesso purtroppo, ad un mese dal nostro esposto, non si è mosso ancora niente.

Movimento Cinque Stelle Valdinievole

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