EX “MAEBA”, CHE SALA POLIVALENTE SIA!

L’ingresso dell’ex Maeba
L’ingresso dell’ex Maeba

SAN MARCELLO. Un nuovo edificio sorge adesso nell’area un tempo teatro della storica discoteca Maeba di San Marcello Pistoiese. Il complesso dovrebbe assolvere alla tanto attesa funzione di sala polivalente così destinata dall’amministrazione comunale.

Non si capisce bene se i lavori sono ultimati o meno, sicuramente almeno dall’esterno sembrano a buon punto. Il luogo, un tempo, ha fatto ballare e divertire generazioni di giovani, con la Casina di Vetro dal 1965 e poi con la discoteca Maeba dal 1976 al 1996 guidata dall’indimenticabile Floriano Fattorini. L’ultimo disco nell’inverno 1999, poi il silenzio.

Anni fa una coppia di giovani volenterosi riaprì il bar nell’area esterna del locale, lo Chalet Giardino, poi qualche discussione sui rumori provocati quindi una nuova chiusura dell’attività fino ad oggi.

A San Marcello si è di fatto smesso di pensare a far ballare un po’ i giovani del posto, a creare occasioni per loro di ritrovo o a richiamarne altri da fuori come invece accadeva un tempo, quando al Maeba arrivavano ragazzi provenienti da Firenze o da altre parti della Toscana, soprattutto d’estate ma anche d’inverno, con le serate organizzate da Fattorini che, nel corso del tempo, portò in pista nomi come Fred Bongusto, Don Backy, Peppino Di Capri, Matia Bazar, i comici Giorgio Faletti, Antonio Albanese, Nino Frassica, Gigi Sabani, Dj ed animatori di primo piano quali Linus, Claudio Cecchetto, Riccardo Cioni.

La Sala Polivalente di San Marcello
La Sala Polivalente di San Marcello

Ma si sa, in Italia i luoghi comuni degli ultimi anni sostengono che i giovani sanno solo lamentarsi, sono brontoloni, portano idee che scompaginano (cosa? Equilibri medioevali?) e che se vogliono qualcosa devono prendersela (come, se alla linea di partenza qualcuno ti tiene idealmente fermo per un braccio?).

Speriamo dunque che questa nascente sala polivalente porti fermento culturale, vivacità, un passo significativo di persone, che tutti possano usufruirne per promuovere cultura e socialità, presentando un proprio libro, allestendo una propria mostra d’arte e così via.

Lo dobbiamo alla storia dell’ambiente, fin dalla sua origine a vocazione turistica e di intrattenimento quando nel 1948 venne denominato Chalet Giardino, con la costituzione dell’apposita Cooperativa di incremento turistico (Cip).Lo dobbiamo all’impegno profuso a suo tempo da Floriano Fattorini, per rendere grande un locale e quindi anche un paese.

Intanto però, vista la storia dell’area, sarebbe doverosa anche una sistematina al celebre ingresso del complesso.

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