faccia a faccia con publiacqua. CONSIGLIO COMUNALE APERTO (QUASI) INUTILE

Lo "schieramento" dei dirigenti Publiacqua
Lo schieramento dei dirigenti Publiacqua

QUARRATA. Mancava il presidente Vannoni ma per il resto la delegazione di Publiacqua intervenuta al consiglio comunale aperto di ieri sera a Quarrata era quasi al completo.

Erano presenti infatti insieme al vicepresidente Simone Barni, il dirigente Matteo Colombi, il responsabile reti di Prato e Pistoia Luca Bongianni, il responsabile impianti per Prato e Pistoia Luca Teghini, Cristiano Agostini, Daniela Santianni, Alessio Alessi oltre a un rappresentante dell’Asl di Pistoia.

L’assemblea era stata convocata per permettere un filo diretto con le associazioni e i cittadini, un “faccia a faccia” per dare risposte alle segnalazioni ma anche alle proteste dei cittadini riguardo alla gestione idrica e fognaria nel Comune di Quarrata.

L'intervento di Patrizia Gori
L’intervento di Patrizia Gori

In realtà le oltre tre ore di dibattito non sono servite quasi a niente. I dati sulle cose fatte e da fare sono stati in parte accennati a termine dell’incontro quando il pubblico era andato scemando, più che altro scoraggiato dalle cose dette dai dirigenti della publiazienda soprattutto riguardo a temi annosi quali quelli della presenza di amianto nella rete dell’acquedotto (a Quarrata – secondo le ultime indagini fatte – non sarebbero presenti fibre), qualità dell’acqua (dove non è mai stata ricercata la presenza di diossina “perché non si sono ravvisati rischi di tale genere”), analisi chimiche sull’acqua, investimenti rimandati, rimborsi sulla depurazione.

“Nessuna estensione di rete – ha dichiarato il dottore Colombi – è attualmente prevista nel piano degli investimenti. Sono previsti invece interventi legati alla depurazione finalizzati a superare l’infrazione rispetto alle normative europee in materia. L’unica cosa che stiamo cercando di fare è l’accordo a tre tra Publiacqua, Comune e utenti dove ognuno partecipa per la propria parte. Noi diamo un contributo per la fornitura delle tubazioni e la realizzazione degli impianti. Il resto devono metterlo i Comuni e i cittadini”.

Un sindaco in disparte
Un Sindaco in disparte

In base a quanto affermato dal vicesindaco di Quarrata, Gabriele Romiti, sul territorio quarratino la rete dell’acquedotto deve essere ampliata ancora in alcuni tratti di strade (via Passaiole a Pontassio, via Nuova a Casini, via Brunella, via delle Lucciole). “Andranno riformulati i preventivi – ha detto Romiti – e poi si potrà canalizzare i prossimi interventi”.

Parlando di qualità dell’acqua fornita ai cittadini dai controlli effettuati da Publiacqua e Asl non risulterebbe alcun dato di peggioramento.

Alcuni problemi emergerebbero però nell’acqua grezza. Per quanto riguarda invece il capitolo delle perdite sulla rete idrica Publiacqua sta procedendo a sostituire gli allacciamenti più vecchi e sta portando avanti la distrettualizzazione per regolare la pressione nelle varie zone del Comune e quindi evitare sbalzi che possono portare alle rotture.

È stata poi data notizia che il tubone che porta l’acqua da Agliana a Quarrata è interamente in amianto “ma comunque il fatto che si tratti di amianto non rappresenta un pericolo sanitario” ha rassicurato la dottoressa Santianni, responsabile del laboratorio di analisi di Publiacqua. Rispondendo alle sollecitazioni dei cittadini e dei rappresentanti dei comitati i responsabili di Publiacqua hanno anche dichiarato che l’Arpat non è per niente responsabile della qualità dell’acqua potabile.

Il pubblico
Il pubblico

Nel corso della lunga serata sono intervenuti in ordine: Simone Barni, Patrizia Gori (residente in via Podere delle Lucciole), Rita Biancalani (forum Movimento Toscano Acqua), Rosanna Crocini (Acqua Bene Comune), Paola Gori, Anna Biancalani, Daniele Manetti, Anna Ciervo, Fiorello Gori, Massimo Sardi, Giuliano Melani, Massimo Lafranceschina, Juori Buono, Marco Mazzanti.

Questi i dati forniti da Publiacqua a proposito degli interventi previsti e/o fatti sul territorio comunale:

Nuova adduttrice Autostrada dell’acqua-Quarrata, 1° lotto , 1.000.000,00, realizzazione della rete idrica in località Olmi sulla strada statale 66 (restituzione importo anticipazione), 300.00; dismissione Idl Galigana e collettamento verso l’Impianto depurazione liquami di via Brunelleschi 700.000 euro; riassetto e completamento Quarrata Sud, 450.000; dismissione T.a. Catena e collettamento reflui verso impianto di Seano, 500.000; adeguamento e potenziamenti impianto depurazione di via Brunelleschi, 4.000.000 euro. Oltre a questi interventi vi sono circa 500-600 mila euro di manutenzione straordinaria ogni anno sul territorio tra reti idriche, reti fognarie e allacciamenti idrici e fognari, impianti di acquedotto e impianti fognari e depurativi.         .

Sul fronte delle perdite la parola d’ordine per Publiacqua è prevenzione. In media, secondo i dati forniti da Publiacqua, nell’anno 2014 nel 70% dei casi le perdite sono state riparate entro una settimana, il 30 % successivamente.

Una curiosità: il medico dell’Asl presente all’incontro non beve l’acqua di Publiacqua ma l’acqua imbottigliata. Che sia un chiaro segnale…?

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4 thoughts on “faccia a faccia con publiacqua. CONSIGLIO COMUNALE APERTO (QUASI) INUTILE

  1. Inutile davvero inutile … I cittadini chiedono servizi ( diritto ) loro rispondono di politiche di aziende . In mezzo c’è una amministrazione distante, assente , che preferisce avallare gli interessi ( scippi / furti ) impropri come le voci fognature e depurazione invece di assistere i bisogni INDISPENSABILI come l’acqua. 2015 40 anni di governo e ancora molti cittadini non hanno l’acqua pretendendo pure che in caso di passaggio della rete il cittadino paghi un terzo !!!

    Marco Monaco (da fb)

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