falsi d’autore 3. COSÌ IL COMUNE TENTA DI GIUSTIFICARE LE SUE INDIFENDIBILI INEFFICIENZE DI SORVEGLIANZA E CONTROLLO SUL MONTALBANO DEL “VINCOLO AMBIENTALE”

Stamattina riparto da un altro punto di prospettiva, dedicando questa aberrazione burocratica all’assessore Simone Niccolai, anch’egli muto, ma che comunica con il Giornale di Pistoia e fa sapere, attraverso Linea Libera, a popolo e contado, che darà tanti quattrini anche alle chiese: così i fedeli saranno contenti e pregheranno, tutti insieme in processione, perché dio salvi il Mazzanti con la fascia tricolore

Il «quartetto ad archi[bugi]», formato da Iuri Gelli, Marco Bai, Andrea Casseri e Emanuele Gori, andò a corsa a Lecceto il 16 settembre 2020 e in appena una “orina” fece sei sopralluoghi: cesso del Duce, bombolone del gas, cavo elettrico pericoloso, porfido perfido e cancellate varie, sbancamento del monte e servizi igienici irregolari. Sopralluoghi tutti “a occhio”: altro che Nembo Kid! Super Eroi ineguagliabili!

 

CARO INGEGNER, NON C’È DARIO CHE TENGA:

LA GENTE NUN NE VÒL LEGGI DEL MENGA!

 


 

Il sindaco Mazzanti, invece di fare footing e burraco, dovrebbe fare l’okkióne a queste situazioni generate dai suoi uffici

 

IERI VI HO PUBBLICATO la fase 2 di questo “sconcio istituzionale” fatto di colate di falsi a otto mani (Bai, Gelli, Casseri, Gori per 2 mani = 8), ma tollerato, senza ciglio battere, da Marco Okkióne Mazzanti, sindaco (post sindaco inutile Sabrina Sergio Gori) di Quarrata e dalla sua giunta in ciabatte, puntualmente iscritta all’Anpi (non partigiani, ma Assembramento Nocivo Pubblici Incompetenti); e dal vertice amministrativo & muto (Segretario Generale), che, in teoria, sarebbe anche tenuto a vigilare sia sulla trasparenza che sulla corruzione all’interno dell’ente-Comune. Per riepilogare i termini delle vergogne, potete cliccare su questo link.

Stamattina riparto da un altro punto di prospettiva, dedicando questa aberrazione burocratica all’assessore Simone Niccolai, anch’egli muto, ma capace di comunicare con il Giornale di Pistoia e far sapere, anche attraverso Linea Libera, a popolo e contado, che darà tanti quattrini alle chiese: così i fedeli saranno contenti e pregheranno, tutti insieme in processione, perché dio salvi il Mazzanti con  fascia tricolore insieme ai santi.

Siamo ancora allo sbancamento di via Vicinale di Lecceto, che qualche citrulloide definisce, con lapide in pietra serena, «Strada Privata».

Se ben ricordate – sennò rileggetevelo – ieri il quartetto Bai, Gelli, Casseri, Gori aveva certificato e dichiarato che lo stato dello sbancamento ante-lavori non poteva essere verificato.

In buona sostanza, con questa affermazione falsa, depistante, sviante e confusoria, il quartetto aveva ribadito il principio fondante della legalità di Quarrata (assessore Francesca Marini, medita!) «applicando la gran legge del Menga, | che dice: Chi l’ha in culo se lo tenga» – citazione sgradevole per i buocesiani e per i politically correct, ma assai di moda fra i dem e i catto-dem okkiònici (vedete qui e fatevi una cultura appropriata a Quarrata e ai suoi “amministratori”).

Ma rimaniamo alla falsa affermazione in un documento certificatorio (?), scritta e sottoscritta dalla “banda dei quattro” (non è un’offesa, moralisti della Procura: è solo una citazione da cinesi…) «lo stato ante-lavori non può essere verificato».

Iniziò la campagna di stampa e il cartello scomparve. Mistero della fede. Il Bai poi ha indagato: e a che conclusione sarebbe giunto, si potrebbe sapere o è troppo?

L’ha detto il Gelli e l’ha firmato il Bai, e chi lo mette in dubbio passa guai! È solo che l’affermazione, che dovrebbe tagliare la cosiddetta testa al Bianchini, è una cazzata galattica o, se preferite, una cagata pazzesca alla Fantozzi-Corazzata Potëmkin, o una puttanata (molto più chiaro a tutti, campagnoli compresi) o un detto chipango (vuol dire giapponese) tipo Sonaséga Susùghi o… quel che vi pare, compreso il famosissimo nome banzai del politically correct del Sol Levante, Unsurìna Sumùri.

Va bene che il geometra ingegner Gelli, l’uomo che ride (com’era stato definito una volta da un lettore), per quanto conterraneo di Leonardo, è famoso perché perde la viabilità vicinale/interpoderale che c’ha (orrore!) ben segnata sulle carte del suo stesso ufficio; e va bene che il Bai nel 2008 scriveva che via di Lecceto era una Vicinale (e per questo ci faceva sopra le contravvenzioni), mentre lo scorso anno 2020, in estate, ha firmato, con il Gelli, che a Lecceto di Vicinali/Interpoderali non ne esistono proprio…

Va bene tutto questo: ma la testa del Bianchini (agli arresti domiciliari per tal porcaio da oltre due mesi) non c’ha (orrore!) scritto, in fronte, “sale & tabacchi”; e neppure “giocondo” e neppure “scemo del villaggio” come anche Procura, carabinieri e stampa locale (e sembrerebbe, anche, non senza piacere) hanno voluto far credere a tutti! Ma…

Nell’era in cui Draghi,
il capo dei maghi,
s’accorda con Grillo,
gioioso spirillo;
si bacia con Silvio
laggiù, a Ponte Milvio;
vezzeggia Salvini,
col puzzo ai calzini;
ma tiene Speranza
ch’è un male di panza

e tante altre cazzate a sfare… in quest’èra in cui la gente sbarca su Marte (dove c’è da augurarsi che i potenti della terra traspòrtino tutti i dem a partire da David-Maria Sassoli e, a scendere, Bonaccini, Strolaghetti , Giani, geni & cromosomi; senza dimenticare la Boldrini e Fratoianni, pronti a sciacquare insieme panni e danni), lo sa perfino il can di Betto (e non fatemi dire chi era, sennò Bergoglio mi scomunica) che lo stato “ante lavori” si può (ma io aggiungerei: si deve) verificare utilizzando le ortofoto della Regione Toscana, disponibili per tutto il territorio e in vari anni.

Simone Niccolai è assessore anche ai pasticci

Provate a cliccare sopra il link precedente. Navigate e chiedetevi: ma è mai possibile che tre tecnici (due ingegneri: Gelli e Casseri) e un geometra (Gori) non possano essere illuminati a dovere da un comandante dei vigili, che ha studiato da perito elettrotecnico e che, di lampade, se ne intende a sfare?

Se la gente – come me, ma anche come certi abitanti giustamente sfavati di via della Colonna a Valenzatico, della Galigana, di via Pòggiole a Lucciano, della Catena – s’incazza e protesta per vergogne di questa portata, vi pare giusto che la Procura di Pistoia (purtroppo arcinota per non muoversi quasi mai) debba correre come un Etr1000 per mettere agli arresti domiciliari chi, come me, chiede semplicemente chiarezza e rispetto della legalità?

E, se le situazioni stanno esattamente come dico in questo momento, cosa si aspetta a sequestrare faldoni e documenti di una gestione dell’ufficio tecnico dell’Okkióne, il grande sindaco del nulla, tormentato – secondo alcuni suoi sciocchi lacchè – dal Savonarola di turno che, nella fattispecie, sarei io? Vero, dottor Tiziano, uomo dell’apparato, ahinoi!, nostrano?

Chi ha orecchie per intendere, intenderà e bene. E se crede – e ne ha le palle – potrà pure querelare: ci rivedremo a Filippi.

Tutta questa gente del Comune, che noi, cittadini di Quarrata, paghiamo una valanga di €uro all’anno, sta qui solo per nascondere le cacche sotto il tappeto, senza neppure conoscere gli strumenti che il terzo millennio mette a gratis nelle loro mani? E con questo intendo indicare anche la cartografia storica, con tutti i Comuni e di ogni comune i vari toponimi.

Perché tutti conoscono queste cose – me compreso, non geometra né ingegnere, ma rompicoglioni a buon diritto –, ma fingono di non conoscerle i geometri, gli ingegneri, i comandanti dei vigili di Quarrata e neppure la Procura della Repubblica? Non vi sembra il caso di pensare che il tutto è un po’ strano?

Comune, Carabinieri, Procura e “quartetto ad archi[bugi]” Gelli, Bai, Casseri, Gori: vi piaccia o no, qui avete la rappresentazione delle mappe d’impianto del Catasto di Pistoia, anni 1953-54. Le interpoderali-vicinali sono segnate, chiare e tonde, in arancione. E non c’è via di fuga da Alcatraz: quelle strade «devono» essere aperte o riaperte se indebitamente chiuse. Lo capite il verbo «dovere» o è troppo difficile per voi? Queste non sono «questioni di confinanti», caro Mazzanti: ma di diritto e di legge, cara Marini della legalità!
La Procura della Repubblica mi accusa di non voler credere a quello che mi garantiscono i padroni del Comune e delle terre quarratine: ma viste come stanno le cose, perché proprio la Procura della Repubblica per prima non segue il dettato dell’art. 112 della Costituzione e non indaga per verificare se ciò che il Comune spara, a sua giustificazione, è la rigorosa verità legale o semplicemente una emerita stronzata in malafede al fine di mettere toppe e pezze su un modus operandi amministrativo incancrenito e really wrong and corrupt, che ha tutto l’odore del “marcio in Danimarca” di cui parlava l’Amleto di Shakespeare?

Cosa si farà, ora? Si correrà ad aggravarmi la reclusione perché non credo a chi spara indecenti cazzabùbbole? Me lo spiegate per favore tutti quanti: Comune, Carabinieri, Procura e “quartetto ad archi[bugi]” Gelli, Bai, Casseri, Gori?

Dagli arresti domiciliari, Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]

 

AVANTI C’È POSTO!

a domani per la 4.a puntata

Quando arriveremo in fondo e «dovrete» riaprire, cosa direte «Signore, Signore» battendovi il petto? Bella figura!

 

Le opposizioni di Quarrata dormono come i morti sulla collina della Spoon River Anthology: nessuno si muove e non si può non pensare che, in fondo, il tutto ruoti intorno a una specie di tacito accordo stile Patto Ribbentrop-Molotov, di non aggressione, per intenderci.
Ora che c’è in corso il nuovo regolamento salva-abusi (perché più o meno di questo si tratta – e lo farò vedere), che il Mazzanti, tra una scarpinata anticolesterolo e una partita a burraco elogia come una conquista per il popolo: quanti ne trarranno beneficio anche fra gli oppositori?
Ma cerchiamo di ricordare –
e ve lo avevo già scritto, rileggete qua… – che esistono Google Heart, le foto aeree, la cartografia storica, le ortofoto della Regione Toscana e un milione di altri trucchetti per controllare.

 


Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email

One thought on “falsi d’autore 3. COSÌ IL COMUNE TENTA DI GIUSTIFICARE LE SUE INDIFENDIBILI INEFFICIENZE DI SORVEGLIANZA E CONTROLLO SUL MONTALBANO DEL “VINCOLO AMBIENTALE”

Comments are closed.