FANUCCI: «SALVIAMO GLI UFFICI POSTALI IN MONTAGNA!»

L'On. Edoardo Fanucci
L’On. Edoardo Fanucci

ROMA. Sono in arrivo buone notizie per i cittadini della nostra montagna. Ad annunciarle, è l’onorevole Edoardo Fanucci deputato della provincia di Pistoia e membro dell’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna. Nelle settimane scorse, il gruppo di lavoro si è rivolto all’amministratore delegato di Poste Italiane, Francesco Caio, per ottenere chiarimenti in merito al rischio di riduzione del servizio postale nelle aree montane ed insulari del Paese.

“La risposta del dott. Caio – spiega Fanucci – evidenzia come la delibera dell’AgCom dello scorso 26 giugno, nella parte relativa ai punti di accesso alla rete postale, cambi i criteri di distribuzione degli uffici postali, rivolgendo una particolare attenzione alle località classificate come ‘montane e rurali’. Questo significa che il piano annuale degli interventi di razionalizzazione degli uffici postali sarà definito nel pieno rispetto dei nuovi criteri. Una notizia davvero positiva: privare ulteriormente le aree montane dei presidi postali avrebbe rappresentato l’ennesima difficoltà e avrebbe favorito la fuga verso i centri abitati più grandi”.

Anche la provincia di Pistoia, nei mesi scorsi, è andata incontro ai tagli stabiliti da Poste Italiane e ha visto ridotti diversi uffici. “Ad oggi – conferma il deputato Pd – sono stati tagliati gli uffici di: Avaglio, Castelvecchio e San Quirico, Corbezzi, Fognano, Massa e Cozzile, Montecatini Alto, Montevettolini, Pianosinatico, Prunetta e Treppio. Una riduzione di servizi significativa e pesante, che ha colpito soprattutto i cittadini più anziani e le persone impossibilitate a spostarsi dal proprio centro abitato”.

Diversi uffici postali (a questa pagina si può trovare l’elenco completo: http://goo.gl/9FFBz. In provincia di Pistoia sono: Calamecca, Campotizzoro, Gavinana, Montemagno di Quarrata, Maresca, Marliana, Nievole, Piano degli Ontani, Piastre, Sambuca Pistoiese, San Baronto, Tobbiana, Vellano) erano stati segnalati, nel 2012, come prossimi alla cessazione di attività. “Ma dopo la recente delibera AgCoM, e le rassicurazioni fornite dall’amministratore delegato Caio, ci attendiamo un passo indietro rispetto alle minacce di chiusura”, spiega Fanucci.

“Insieme ai colleghi Intergruppo – prosegue il parlamentare pistoiese – stiamo conducendo una battaglia molto forte perché le aree montane siano valorizzate e difese come meritano. Stanno arrivando i primi risultati, ma andremo avanti con determinazione massima in tutte le sedi opportune. I cittadini della Montagna pistoiese e della svizzera pesciatina sono costretti ad affrontare ostacoli a volte insormontabili. Abbiamo il dovere di non abbandonarli e di non lasciare da soli i Sindaci che, ogni giorno, lottano per non svuotare i propri Comuni di servizi essenziali”.

La decisione assunta da Poste italiane consente di tirare un sospiro di sollievo, ma occorre continuare a lavorare e a verificare che gli impegni siano mantenuti. “Stiamo valutando l’idea di realizzare un seminario interamente dedicato al tema. Mi piacerebbe far sedere allo stesso tavolo i rappresentanti del territorio, i componenti dell’Intergruppo parlamentare e i referenti della società Poste Italiane, in modo da avviare una discussione che tenga conto di tutte le parti in causa. Ovviamente l’incontro dovrà essere aperto e partecipato”, conclude il deputato Pd.

[comunicato on. fanucci]

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One thought on “FANUCCI: «SALVIAMO GLI UFFICI POSTALI IN MONTAGNA!»

  1. carissimo onorevole le poste in montagna hanno già ridotto ai minimi termini la loro presenza nel territorio montano, e si ricordi che le poste sono importanti ma lo è di più l’ospedale pacini, veda se fa fare un passo indietro anche su quello…

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