far.com-default. MA LA RICHIESTA D’ACCESSO DELLA LAING?

Riflessioni sul diniego formulato da Alessio Poli. E un paio di domande da rivolgere ai consiglieri presenti in Commissione

Accesso LaingPISTOIA. E meno male che Renzi e la Madia cambieranno tutto, ma proprio tutto, perché tutto resti com’è!

Torniamo ancora un istante sul tema Alessio Poli-Far.Com. Pistoia, e su tutta la cronaca di una morte annunciata dell’azienda-farmacie, che nell’ultimo mese e mezzo è stata al centro di – lo ripetiamo – tanto rumore per nulla.

Intanto rileggetevi far.com. quaranta pagine per la procura, poi peschiamo un argomento a caso: la richiesta di accesso agli atti che Simona Laing inoltrò a Alessio Poli quasi un mese fa, precisamente il 3 maggio.

Ecco cosa scriveva la Laing:

[…] – è interesse della sottoscritta, nella sua qualità di ex Amministratrice Unica di Farcom, accedere agli atti concernenti le questioni sopra indicate al fine di valutare la sussistenza delle problematiche sopra evidenziate, anche sotto il profilo della tutela nelle competenti sedi dei propri diritti ed interessi giuridicamente rilevanti, ivi incluso quello alla reputazione.

[…] La sottoscritta formula, ai sensi degli art. 22, 24, 25 della L. 241/90, formale istanza di accesso alla seguente documentazione:

  1. eventuali relazioni, pareri, perizie, anche interni, comunque denominati, con relativi allegati relativi alle questioni indicate in premessa;
  2. verbali dell’organo amministrativo dal 2011 ad oggi;
  3. verbali del collegio sindacale dal 2011 ad oggi;
  4. contratti di prestazione d’opera professionale stipulati con il Dott. Massi­mo Raspa ed il Dott. Ignazio Bobbio e loro eventuali atti di proroga e/o rinnovo;
  5. contratto stipulato con la cooperativa sociale Arkè per la gestione del ser­vizio “Pronto Serenità”.

Accesso Laing 2Se non sbagliamo, Alessio Bartolomei, in sede di Commissione chiese come e cosa riguardo a questo specifico aspetto.

Ed è stupefacente – e lo diciamo come qualificati ex-dirigenti della P.A. per pregresse esperienze lavorativo-contrattuali, con idoneità alla direzione di una ripartizione di 400 dipendenti – che il dottor Poli risponda come risponde

  1. puntando sulla carenza di legittimazione alla richiesta da parte della Laing
  2. disconoscendo il diritto alla difesa di persona legata ai fatti (si sottolinea diritto alla difesa)
  3. evidenziando la genericità e la pluralità delle domande, tali da impedirne l’accoglimento.

Grottesca, infine, a nostro avviso, l’affermazione secondo cui «gli atti richiesti sono comunque da intendersi sottratti al diritto di accesso, ai sensi dell’Art. 24 comma 6 lettera D della Legge 241/90» (rileggete il verbale di Commissione).

Se questo fosse vero e incontrovertibile, non è quantomeno illogico che il dottor Poli risalga a monte ricercando mille altri motivi di non accoglimento? Ciò, infatti, sarebbe bastato e non ci sarebbe stata necessità alcuna di affermare che «Sulla scorta di quanto innanzi considerato, riscontrata l’insussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegamento al documento al quale è già stato chiesto l’accesso, respinge la menzionata istanza di accesso agli atti a ogni effetto di legge. Avverte che avverso il presente atto è ammesso il ricorso al Tar Toscana al termine di 30 giorni dalla sua comunicazione».

farcom-pistoia-stratoIn altre parole, la richiesta o è o non è accoglibile: il resto, sotto il profilo giuridico-legale, non conta. Se poi per il dottor Poli il diritto alla difesa non è motivo sufficiente a motivare una richiesta di accesso e non è giuridicamente rilevante e tutelato, ciò è – credeteci – davvero un altro problema. E non di poco conto.

Due, allora, le domande che ci poniamo e poniamo pubblicamente a chi ci legge:

  1. ma ai consiglieri comunali si può raccontare qualsiasi favola?
  2. perché nessun conigliere ha provato ad avanzare queste stesse osservazioni al dottor Poli?

Noi siamo convinti che non basterebbe un gigante a riformare l’Italia, figuriamoci se potrà mai farcela un nano-bomba con una Biancaneve dai capelli ondulati.

Ah… Infine e solo come pura curiosità: per il Direttore Generale delle farmacie di Far.Com. circola ben chiaro nell’ambiente  il nome di Giulio Severi, ex direttore della farmacie comunali di Firenze.

Sarà vero? Non lo possiamo sapere. Perciò dovremo attendere per la conferma. Ma il tempo – si sa – passa…

[Edoardo Bianchini]

Leggi: comm1pistoia25maggio2016

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One thought on “far.com-default. MA LA RICHIESTA D’ACCESSO DELLA LAING?

  1. Buon giorno Direttore….io sono uno che la fa semplice, la fa proprio da qualunquista che scrive a vanvera…e mi rivolgo direttamente al Sig. Poli: caro il mio Poli, ma…una cosa mi sfugge….al di là della legge e del diritto di qualsiasi cittadino ad essere messo a conoscenza degli atti che lo riguardano….che Lei possa o meno respingere la richiesta della Signora Laing….
    Me lo spiega se è così sicuro di quello che dice e che ha fatto, perchè mai Lei non dovrebbe aderire alla richiesta della Signora Laing? anche perchè poi, in ogni caso, se in Procura decideranno di indagare, quelle carte andranno comunque consegnate alla eventuale difesa dell’interessata. Naturalmente poi, se la Procura non dovesse ritenere di procedere è sperabile che sia Lei a spiegare e a rendere conto al Consiglio Comunale, sempre ammesso che nel suddetto Consiglio ci sia qualche giovine sveglio che abbia voglia di andare a vedrci chiaro. Ma al momento così non sembra. In ogni caso, non sia timido, le renda pubbliche quelle carte in suo possesso, che messa così al momento dà l’impressione di aver voluto lanciare un sassolone, con il plauso interessato di alcuni noti personaggi, ma che ora voglia fare un po quello che quasi, quasi, nasconde la mano e…le carte…
    Massimo Scalas

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