far.com pistoia. NUOVO CASO DI “SINDROME CINESE”?

L’azienda azzera gli utili e il bilancio di previsione di Pistoia entra in crisi. Ma la Laing parla di quasi due milioni in contocorrente e non solo…
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Simona Laing

PISTOIA. È di ieri la diffusione di un documento – distribuito, pare, dalla Vicesindaco Belliti –, in cui si accredita (e paventa) il livello-zero nei profitti della Far.Com, l’azienda farmacie comunali di Pistoia, fino a poco tempo fa guidata da Simona Laing (oggi alle Farmacie di Roma, per le quali ha già ufficialmente raggiunto il pareggio di bilancio) e ora affidata, dal Sindaco Bertinelli, a Alessio Poli.

Un documento in cui si informa ufficialmente i politici e la città che l’Assessore Palagi annuncia un colpo di spugna sui benefici per gli azionisti.

Un colpo di spugna che getta, volendo, un’ombra sull’operato della Laing: può essere letto – non c’è dubbio – come una gonfiatura dei dati del preconsuntivo 2015, quello stilato da lei prima della sua partenza per Roma.

Non è che non ci sia un campanello di allarme in corso: è logico. Da qui l’allusione alla “sindrome cinese”, ovvero l’idea di catastrofe, dato che quest’annuncio scompiglia il bilancio di previsione di cui il Comune sta per discutere.

Documento BellitiEd è per questo che, senza farla troppo lunga, abbiamo rivolto qualche domanda alla diretta interessata.

Hai sentito parlare di questo “annuncio a effetto”? Ti sono giunte voci…?

Ho poco tempo da dedicare alle sciocchezze e alle stupidaggini allarmistiche, ma voglio fare due passaggi sullo stato economico che ho lasciato in Far.Com.

Si tratta di un’azienda con 1 milione e 800 mila euro di liquidità in banca.

Ho acquistato una nuova sede in via Desideri a 280mila euro in contanti, proprietà del Comune; ho pagato bene tutti i miei azionisti, ho pagato bene anche il fisco. E i miei ex-dipendenti riscuotono e non hanno problemi… Cosa dire di più?

– Allora da cosa verrebbe tutto questo trambusto dell’ultimo momento?

Tutte le decisioni in Far.Com sono state sostenute dai fatti, soldi concreti e non fuffa. Non c’è certo stato bisogno di gonfiare niente. I bilanci del passato sono certificati e sostenuti dai fatti, dai sindaci revisori e dal denaro in cassa. Cosa chiedere di più?

Abbiamo perfino dato 4omila euro di sponsorizzazione al Comune per eventi culturali: e tutti sull’unghia, non a chiacchiere…

– Far.Com è sempre andata bene dunque?

Certamente! I risultati di crescita di fatturato e delle marginalità, dati inequivocabili, direi che sono eccellenti.

Abbiamo dato al Comune di Pistoia, tra utili e sponsorizzazioni, quasi 1 milione e nonostante tutto il conto corrente è a un più 800 mila € oltre a un fondo di un ulteriore milione.

Non vedo proprio dove siano i problemi… Che ne dite?

– Un suggerimento…?

Cosa dovrei dire di altro? Adesso c’è un nuovo amministratore, Alessio Poli. A lui la nuova strategia. Se ci sono problemi, che siano discussi con lui, non vi pare?

Le risposte della Laing ci sembrano sufficienti. Bertinelli – a quel che si dice – ha intenzione di vendere Far.Com: con una mossa di questo genere la si svaluta opportunamente e se ne cala il valore di mercato.

Se non conoscessimo Bertinelli verrebbe da chiedersi a chi si stia preparando il buon boccone da ingollare. Ma non ci sembra il caso.

Intanto la “sindrome cinese” circola. E stamattina, a mezzogiorno, se ne parla anche in Comune ai gruppi consiliari, nella sede di Pistoia Domani.

P.S. – O se fosse una manovra renziano-locale…?

[Edoardo Bianchini]

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2 thoughts on “far.com pistoia. NUOVO CASO DI “SINDROME CINESE”?

  1. Buon giorno…solo una curiosità: poichè la notizia del presunto buco è pubblicata in bella evidenza anche sui due “giornali” cartacei cittadini, Il Tirreno e La Nazione, seguiranno loro come corretta informazione vuole, la prassi di intervistare la Laing?…
    Massimo Scalas
    PS. ma in presenza di bilanci approvati e certificati dai revisori di cosa stiamo parlando veramente? Qualcuno teme forse di non riuscire a ripetere gli ultimi risultati?

  2. La cosa importante è che i pistoiesi contnuino a credere in Bertinelli e company a Pistoia e in Renzi un pò più in là e che garantiscano sempre il loro sostegno e voto.

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