far.com. PIÙ CHE FARMACIE UNA BELLA GATTA DA PELARE

Domande a raffica su una questione che non è per niente chiara. Un verbale dell’azienda davvero singolare e una proposta di acquisto farmaci peggiorativa e a rischio cause

farcom-pistoia-stratoPISTOIA. Da qualche giorno la città non fa altro che parlare di un tema che sta appassionando le forze politiche del Consiglio e gli stessi cittadini.

È un tema caro a tutti perché parla di soldi, denaro dato o non dato, presente o non presente, rimasto al suo posto o sparito come la neve al sole.

Il tema di cui stiamo parlando lo ha suscitato un prescelto/cooptato dal Sindaco, Alessio Poli, proveniente dal Pisano, e destinato – al di fuori delle autocandidature richieste dal Comune, ma poi non tenute in conto (se non sbagliamo) – a fare da guida alla Far.Com. l’azienda delle farmacie comunali che fu della Laing prima che la manager fosse chiamata al riordino delle scassate farmacie comunali romane, presso le quali sembra che sia giunta a impostare il pareggio di bilancio.

Improvvisamente, in questi ultimi tempi qualcosa si è mosso, a Pistoia: e si è cominciato a sentire che, uscita la Laing con squilli di tromba e rulli di tamburo dopo vari successi, si è evidenziato che, dei dati da lei lasciati, qualcosa non reggeva, come un giunto che, sotto sforzo durante un rally, finisce per schiantare e lasciare il veicolo a mezza strada o, peggio, rovesciato in un fossone.

FARCOM 1
Farcom. 1

Il Consiglio comunale se ne occupa – anche ieri, 5 maggio – ma non cava un ragno dal buco; in circolazione vanno copie di una perizia di parte commissionata da Alessio Poli, il nuovo timoniere della Far.Com., con cifre di “ammanco” da capogiro (citiamo a mente, quindi con beneficio d’inventario: 850mila euro? 1 milione e passa di euro?); vola la notizia (vera? non vera?) che il Comune – intendendo per esso Bertinelli – ha riversato un faldone sul tavolo del dottor Paolo Canessa, in Procura.

Per l’intanto, comunque, un grande rumore per nulla, se non di natura mediatica – che oggi, fra le isole dei famosi, piace assai. Un rumore «che è peggio», direbbe il famoso/odioso Puffo Quattrocchi. E allora…

Prima domanda: non sarebbe stato meglio, più prudente, meno avventato, più equilibrato, più saggio, ancor prima di partire come un paladino dei pupi siciliani, lancia in resta, attenersi a una serie di esami – accuratamente mantenuti in frigo – tutti da espletare e non tanto a livello di perizie di parte (che, se di carta triplo-velo, sono buone da appendere in bagno…), ma a livello di verifiche accuratamente certe?

Seconda domanda (e questa la rivolgiamo a Simona Laing a filo diretto): «Dottoressa, qual è la sua colpa? Quanti soldi ha imboscato e quanti se ne è/non se ne è presa? Ce lo vuole dire? E se neppure un euro le è scivolato, sia pure per errore, in tasca, qual è la sua ipotetica colpa, in questa vicenda? Quella di avere fatto un’analisi delle rimanenze, realizzata dai direttori delle farmacie, che alla fine si è rivelata sovrastimata? E questo è una colpa, un errore o, come sembra a sentire le chiacchiere che girano, un dolo doloso che rende tutta la cosa dolente?».

FARCOM 2
Farcom. 2

Bene. A questo punto, ai nostri appassionati lettori – e ai politici, di casa Pd e dell’opposizione – chiediamo di perdere qualche minuto nella lettura del documento in pdf che alleghiamo al nostro commento.

Si tratta del verbale Far.Com. numero 2 che risale al 13 aprile 2016, ore 10. E subito leggiamo «A tale scopo si ricorda anche che Farcom ha svolto un inventario fisico, sottoscritto dai Direttori e concluso alla fine di febbraio 2016. Tale inventario a parere dell’azienda è facilmente conciliabile con le risultanze del gestionale al 31/12/2015».

Terza domanda: che significa «Tale inventario a parere dell’azienda è facilmente conciliabile con le risultanze del gestionale al 31/12/2015»? E come si concilia, oggi, con il fatto che questa affermazione è smentita dalle note sul “buco” alla Far.Com. evidenziato dalla perizia di parte finita in Procura?

Quello che però più ci inquieta – come giornalisti, ma ancor prima come cittadini i cui soldi vengono maneggiati da dirigenti e tecnici altopagati – è la parte del verbale in cui il signor Poli evidenzia che la gestione Laing è stata oculata per aver prodotto gare di acquisto di farmaci ad «alta scontistica» (vedi parti evidenziate in verde: «L’amministratore rileva come la scontistica applicata dell’aggiudicataria Farmalvarion sia tra le migliori riscontrate anche in rapporto alla gara Cispel»), ma poi tenda convincere i Sindaci a passare a gare Cispel, una realtà «che presenta però marginalità (di sconti – n.d.r.) più contenute».

Quarta domanda: che buon amministratore è, signor Poli, quello che chiede alla propria azienda di spendere di più? Cambiano forse le specialità farmaceutiche? Sono migliori e più pregiate quelle della Cispel che, perciò, fa sconti meno consistenti alla Far.Com.? O che altro? Qual è, insomma, la ratio per cui le farmacie comunali di Pistoia dovrebbero spendere di più di quando al timone viaggiava la Laing? Se lo spiega?

E badate bene che non siamo solo noi a pensarla in questo modo. Né ci vorrebbe un ordinario di economia della Bocconi per capirlo. E così (leggete) «I Sindaci prendono atto della problematica e in riferimento a quanto discusso con l’Amministratore non possono che evidenziare due questioni. La prima riguarda il potenziale danno economico recato alla società accettando una offerta peggiorativa, la seconda riguarda il potenziale contenzioso con l’aggiudicatario in caso di non prosecuzione nelle more di una proroga tacita comunque prevista contrattualmente».

Buoni buoni e calmi calmi i sindaci parlano di danno economico alla Far.Com. e di possibile contenzioso (cause, cause rognose costose e inutili…) con il fornitore scelto dalla Laing.

Quinta domanda: è, questo, un modo intelligente di agire che si adatta alla perfezione al profilo di amministratore di quella che Renzi chiamerebbe la “buona farmacia”? Dite voi.

Le ultime domande le facciamo in ordine sparso, un po’ come una gragnolata di colpi di mortaio in zona di operazioni:

  1. Perché a rivedere e correggere la Laing si parte dal 2012 – se non sbagliamo – e non da prima? Non ha forse continuato ad adoperare i criteri di esami e bilancio già in atto da sempre in Far.Com.?
  2. Che rapporto può esserci tra la proposta Poli-Cispel e il fatto che l’attuale direttore tecnico della Cispel sia l’ex-amministratore delegato Far.Com, Sergio Zingoni, peraltro rinviato a giudizio (a quanto si sa) per i problemi dei buoni pasto alla Far.Com. prima dell’arrivo della Laing?

Ecco. Probabilmente nella contabilità generale della vicenda andrebbero inserite e vagliate anche queste cifre: se non altro sotto il profilo delle ipotesi di incompatibilità fra proposte e persone.

Non potete chiederci di chiudere gli occhi, tanto non lo faremmo comunque. Non vi pare?

[Edoardo Bianchini]

Scarica e leggi: Farcom-Verbale

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One thought on “far.com. PIÙ CHE FARMACIE UNA BELLA GATTA DA PELARE

  1. Dunque…buon giorno Direttore…mi faccia capire:
    – qui c’è un bilancio che il nostro Poli (domanda subito: ma lui in Cispel ha qualche ruolo oltre al Sig. Zingone?…mi sorge un dubbio…) dice non di esser impreciso o errato…ma addirittura il mondo alla rovescia, con milioni che spariscono….
    – anche un cretino capisce che colei che l’ha preceduto ha operato sui fornitori ottenendo sconti che una gara Cispel non sarebbe in grado di assicurare. Posto che non mi stupisce che ci sia ancora in giro gente che concepisce il pubblico come dispensatpre di quattrini a pioggia….se il Sig.Poli pensa che il risultato economico sia una variabile indipendente di una farmacia pubblica e del suo stipendio bè…ma cacciatelo subito! …se pensa che poi arrivi io cittadino a ripianare prima lo voglio vedere in faccia e conoscerlo di persona cotanto manager.
    – quindi perchè mai, se è antieconomico per ammissione dello stesso Poli, si deve mettere il fornitore a gara post- riconferma perevista dalla legge? Chi deve partecipare a questa gara?
    Ci dica Poli…perchè se Lei, o qualcuno che scrive scemenze su Fb, pensavate che la cosascivolasse via in carrozza…bè…vi siete sbagliati…qui abbiamo finito anelli da naso.
    Massimo Scalas
    PS. ma Lei Poli…è sicuro di poter affermare che oggi, maggio 2015 le rimanenze del 2015 non tornino? Avete un magazzino con carico e scarico in automatico, con barcode? O si fa ancora tutto a mano?…..

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