fascisti. ORATOR FIT, MA STRONZI (COME POETI) SI NASCE, CARA SINISTRA ITALIANA DI VAURO!

«I capoccioni sostengono, in pratica, nei fatti, che tutto ciò che avviene, avviene per caso. Perciò, se c’è Salvini che rompe il cazzo, e contro cui è un dovere combattere come contro Attila, è perché una trentina almeno di milioni di italiani sono imbecilli, non capiscono una minchia e, come decerebrati, agiscono così perché così è e basta»
Non sarebbe dovuto cadere. Per salvare l’Europa ci sarebbero voluti altri due contro-muri

DOVE NON ESISTONO LIMITI E CONFINI
CI SONO SOLO CONFUSIONE E CAOS


«Fascismo = pisello» non è una uguaglianza plausibile: è una semplice ossessione sessista del pène

 

Questo che stiamo vivendo, non è affatto il mondo della post-ideologia: è l’idiozia dell’ideologizzazione estrema acefala coltivata in provetta.
Non sarebbe dovuto cadere il muro di Berlino, si sarebbero dovuti costruire altri due contro-muri per definire bene i confini e soprattutto certi limiti: perché dove non esistono limiti, ci sono solo confusione e caos.
Ciò in cui stiamo vivendo oggi.


 

CICERONE, il più Doc dei conservatori romani della fine della oligarchia senatoriale, riteneva che «avvocati si diventa, poeti si nasce». Pensate a quel genio di Conte e provate a dire che non è vero.

Personalmente mi viene da estendere l’assunto anche ad altro: agli stronzi italiani, come dice Vauro in una vignetta di ieri giustamente massacrata da Mariagiovanna Maglie; un Vauro che dimentica, fin troppo spesso e volentieri, che anche lui, purtroppo, è un italiano e per giunta pistoiese, anche se redento dal suo internazionalismo social-comunista che gli ha permesso di vivere e prosperare senza doversi asciugare il sudore della fronte raccogliendo pomodori, a schiena bassa, sui campi della «terra dei fuochi».

Anche lui, come Giggino, forse l’unico momento in cui piegò la schiena fu quando – dopo avere rotto i coglioni a mezza Pistoia – ebbe a che fare (si dice) con una scarica di legnate in un vicolo oscuro sotto la piazza del Duomo. Furono senz’altro i fascisti a lisciare le spalle del vate della vignetta, non c’è dubbio.

Se loro sono stronzi e Vauro è italiano, allora è stronzo anche lui o no?

Ma il mio discorso non era questo. La scuola che ho frequentato (elementari, medie, liceo classico, università), una scuola fascista da Giovanni Gentile e non da don Milani; molto più vicina, per serietà, a Gramsci che alla minEstra riscaldata Fedeli, mi ha insegnato (anche grazie a tutta l’ideologia conunistico-resistenziale) l’importanza della storia e dell’analisi degli eventi stessi che – almeno così dicevano i teorici marxisti/marxiani – hanno sempre un antefatto che è causa di un effetto, che poi sarebbe l’evento che stiamo vivendo nel momento in cui parliamo. È come con il diabete: io sono lo zucchero che ingozzo, niente di più.

Oggi i capoccioni della sinistra hanno capito l’errore e si strappano i capelli per fare ammenda. Le cose non stanno più in questi termini: i capoccioni sostengono, in pratica, nei fatti, che tutto ciò che avviene, avviene per caso. Perciò, se c’è Salvini che rompe il cazzo, e contro cui è un dovere combattere come contro Attila, è perché una trentina almeno di milioni di italiani sono imbecilli, non capiscono una minchia e, come decerebrati, agiscono così perché così è e basta.

Salvini è, dunque, un dio; lo è ontologicamente e contro le regole della storia, dell’analisi storica, del principio universale del rapporto causa-effetto: parola dei democratici radical, della Boldrini, della Bonino e della Segre, di Giorgio Napolitano, di Mattarella, dei magistrati, di Renzi, della Boschi, di Leu, di lei, di lui – e anche degli italiani stronzi di Vauro.

Torno a dire: in nessuna circostanza può crearsi una qualsiasi situazione, se ciò che si crea non ha una causa e ben precisa. Volete smentire? Provate pure. Se ci riuscite siete dei geni: altrimenti, cara sinistra, siete dei mentecatti.

Nei gulag e in Siberia come ci andavano, acquistando un biglietto Alpitur o Costa Crociere?

Allora la domanda è di una disarmante semplicità: se non nasce un figlio senza uno spermatozoo e un ovulo (non due spermatozoi e due ovuli, o no?); se non si va in paradiso senza aver rispettato tutte le regole del buon cristiano (compresa quella, specie se si è sacerdoti, di non inculare i minori); se non ci si salva dalla poliomielite senza il vaccino Sabin, checché ne dicano i 5 Stelle; se non si riscuote senza lavorare (se non si è dei politici con seggiola al culo); se in Spagna c’è stato Franco, ma solo perché in Spagna c’era un casino della Madonna; se in Italia il fascismo ci fu solo dietro le condizioni socio-economico-culturali conseguenti al casino della prima guerra mondiale; se lo stesso accadde in Germania con lo «Zio Hitle», come dice il Vernacoliere e, la stessa cosa, la dittatura del proletariato in Urss, perché l’impero dei Romanov faceva morire di fame la gente: se tutto questo è – come altrimenti non può essere – vero, o illuminata sinistra di cervelloni intellettuali tipo il barone Canfora caro alla Gruber, o baluardo-muraglia contro il fascismo, o salvatori della Patria Italia, ricolma, per Vauro, di italiani stronzi (ovviamente lui compreso), mi spiegate perché esiste Salvini, se non per colpa certa di una ingiustizia sociale che ha toccato il culmine; di un «affamamento» progressivo e inarrestabile della popolazione e di un illecito arricchimento di pochi altri eletti che puppano a tutte le vacche pubbliche e private; di uno stato inefficiente che chi puppa non intende cambiare; di una giustizia-prostituta che adopera 2 milioni di pesi e otto milioni di misure, tanto non subisce punizioni di sorta; di una sinistra che è ricca e cola grasso da tutti i pori (di chi conta, ovviamente, non del bischero della casa del popolo di Santomato, la famosa “grinza”); di una struttura statuale che prende ordini non da se medesima e dalle proprie decisioni, ma da dei veri e propri nazis franco-tedeschi che si sono «autocacati» come élite d’Europa?

Siate, però, convincenti e scientificamente ineccepibili o vi prenderete un ben meritato «vaffanculo» che, se lo avete permesso e concesso a Grillo, non potrete ora negare a me.

Nel frattempo perché non la piantate di fare gli intellettuali del cazzo come Vauro, in senso proprio e figurato? Perché, sotto il profilo logico, mi pare un argomento piuttosto debole combattere il fascismo dilagante (sic!) con la vignetta di un saluto romano che tira su, con la corda, un cazzino da bimbo di 5 anni, trasferendo la resistenza sul semplice piano del cazzo. Come, del resto, sono logicamente deboli e discutibili le battute volgari sugli italiani stronzi e sui sindaci di Predappio.

La Resistenza ce lo ha insegnato

Com’è privo di fondamento l’assunto che Salvini sia da combattere a colpi di rasoio e di commissioni Segre (che dire, allora, di Crozza che piglia tutti in giro equivocando [ma lui non è sessista, perché di sinistra!] sui doppi sensi dell’espressione “farsi le segre”) o dicendo, come il ministro degli €, che l’Europa non gradisce Salvini (ma evidentemente gradisce Erdogan).

Gentili signori democratici, «c’avete rotto li cojoni!».

Se Salvini c’è, il popolo italiano di stronzi può e deve ringraziare da una parte Grillo con il suo staff bene assortito di 5 StAlle, dall’altra la sinistra italiana, che con tutto il suo parlare a vuoto, come un culo che scorreggia, ha rovinato, purtroppo irreversibilmente, 60 milioni di stronzi, Vauro compreso.

Siete contenti, stronzi progressisti, di averci condannato a morte?

Il linguaggio forte e realistico offende? Vuol dire che non si capisce che libertà di parola e morale non possono essere materia da regolare con l’ideologia di uno stato etico, repressivo e tiranno.

Edoardo Bianchini
[direttore@linealibera.info]
Il cervello va fatto funzionare, non va
anestetizzato con la post-ideologia


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