fatti & misfatti. LA RAGIONIERA SBAGLIA E SPEDISCE EURO IN PIÙ

La ragioniera Bellini non sapeva che i contributi si versano all’Inps?

 

AGLIANA. Ci è stato segnalato un ennesimo episodio di mala-amministrazione che farebbe da contorno alla serie dei danni seminati dall’ottimo comandante Nesti nel Comune di Agliana: stavolta riguarda la ragioniera Tiziana Bellini.

Al “peggio non c’è fine” e, dopo la sentenza sul caso dell’agente Neri – ampiamente illustrata dal Sindaco Benesperi nel consiglio comunale del 30 luglio scorso – è arrivata la determina del servizio U.O. Ragioneria del comune che avrebbe disposto, a favore del Neri, la somma disposta dal Tribunale in suo favore, ma con un cospicuo aumento, rispetto al dovuto.

A questo proposito diciamo subito che non conosciamo l’importo della somma, ma la superficialità e l’incompetenza dimostrate dalla (ir)responsabile funzionaria.

L’agente Daniele Neri, quando ha ricevuto il bonifico, avrebbe chiamato la Ragioneria, per rappresentare l’incongruenza e si è impegnato alla restituzione della somma intera, per la corretta ripetizione del pagamento.

Nesti impedì l’accordo con il Neri e  lo costrinse a una causa di lavoro poi vinta dal vigile

Complimenti! Molti altri sarebbero stati zitti e avrebbero incassato una cospicua somma che, si ricorda, che sono sempre quattrini dei cittadini (e non della Bellini o del Nesti), che pure ha fatto perdere una causa al Comune.

Per ripulire al meglio il “pasticciaccio contabile”, la responsabile dell’ U.O. avrebbe richiesto al Neri la restituzione dell’intera somma erroneamente versata, per rispedire un nuovo bonifico (ancora da fare) di importo corretto, al netto dei contributi Inps: questi, infatti, li versa sempre e ovunque il datore di lavoro e non il dipendente.

La ragioniera Bellini avrebbe infatti disposto – con un imperdonabile errore – il bonifico dell’importo stabilito dalla sentenza, includendovi anche i contributi pensionistici che erano da versare all’Inps per la parte degli emolumenti liquidati dal giudice, originariamente negati dal Nesti.

L’assessore Gherardi è stata informata? E che ne dice di certi errori?

L’ottimo comandante (così lo aveva pubblicamente definito il suo patron, Rino Fragai – uomo di spicco, a detta di qualcuno, sulla scena politica pistoiese), instaurò la controversia in ragione della sua pervicace e illegittima volontà di non riconoscere gli avanzamenti di carriera che erano dovuti all’agente di Pm del Comune di Agliana.

Una lite temeraria, insomma, con costi esorbitanti e nessun risultato utile per l’amministrazione e con una perdita di risorse economiche riconducibili non all’uscita dalle tasche del Nesti, ma da quelle dei cittadini aglianesi.

Insomma anche la Bellini, nel rispetto della tradizione dei parametri gestionali demokrats, sembra aver chiuso il cerchio dimostrando una superficialità e un’approssimazione che non potranno non essere opportunamente valutate dalla neo assessore Katia Gherardi che… non avrà mica imparato a suonare il duetto con la ragioniera?

Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]


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