FAUSTO TARDELLI SULLE ORME DI MICHELE VISDOMINI

Fausto Tardelli, nuovo vescovo di Pistoia
Fausto Tardelli, nuovo vescovo di Pistoia

PISTOIA. Dalle 17 di domani, 8 dicembre (con la lettura nella cattedrale di San Zeno) della bolla pontificia di nomina da parte di Papa Francesco, monsignor Fausto Tardelli sarà nominato vescovo di Pistoia e una diocesi (quella di San Miniato) diverrà sede vacante.

Monsignor Tardelli sarà il secondo vescovo che da San Miniato arriverà a Pistoia. Per il precedente storico bisogna comunque andare qualche secolo indietro: fu monsignor Michele Visdomini Cortigiani, detto anche il “grande vescovo”, a guidare la diocesi unificata di Pistoia e Prato dal 1703 partendo proprio dall’esperienza dell’episcopato samminiatese.

Fu quella “un’esperienza indelebile, come ce la presenta il proposto della collegiata di Castelfranco, Andrea Danti, che dedicò – ventitré anni dopo la scomparsa del Cortigiani – un voluminoso libro di 370 pagine all’illustre vescovo che da San Miniato si era diretto sulla cattedra pistoiese”.

Ieri monsignor Tardelli in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, ha salutato – presso il palazzo vescovile – gli operatori dell’informazione per un ultimo saluto prima della nomina di vescovo della diocesi di Pistoia.

Durante il suo servizio pastorale a San Miniato monsignor Tardelli ha posto una grande attenzione ai temi della comunicazione sia attraverso il cartaceo “Toscana Oggi”, il sito “La Domenica” con la relativa newsletter e ultimamente anche l’apertura di un proprio profilo personale su facebook.

“La stampa – ha dichiarato ai giornalisti – è necessaria per il vivere sociale, uno dei beni comuni primari, una dimensione essenziale della vita. Monsignor Tardelli ha comunque dimostrato di conoscere lo strumento capendo «quando è giusto comunicare e quando è meglio far silenzio»“.

Mons. Michele Carlo Cortigiani Visdomini
Mons. Michele Carlo Cortigiani Visdomini

Intanto cresce l’attesa per l’ingresso ufficiale nella diocesi. Monsignor Tardelli domani incontrerà in primo luogo i malati e il personale sanitario dell’Ospedale San Jacopo, quindi le persone che sono nel carcere di Santa Caterina in Brana (sia i reclusi che i dipendenti); si fermerà a pranzo con i poveri alla mensa “Don Siro Butelli” della Caritas Diocesana, visiterà anche la Fondazione Maria Assunta in Cielo e nell’occasione saluterà le persone che vivono nella sofferenza.

Monsignor Tardelli nei giorni scorsi, rispondendo a Riccardo Volpi della Rsu Ansaldobreda ha assicurato, la propria vicinanza ai lavoratori della Breda che come noto avevano raccolto oltre 300 firme a sostegno della tradizionale Messa di Natale in fabbrica ottenendo però un diniego dall’azienda: “Sono e sarò sempre vicino a tutti i lavoratori della Breda. Se non sarà possibile in fabbrica prima di Natale verrò a salutarvi ai cancelli”.

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