FDI CONTRO AIFA SULLA PILLOLA DEI CINQUE GIORNI: «COMPROMETTENTE PER LA SALUTE»

Auspicate politiche educative sulla procreazione responsabile per le nuove generazioni

Farmacia [foto di repertorio]
PISTOIA.  L’Agenzia italiana del Farmaco ha dato il via libera alla “pillola dei 5 giorni dopo”, senza prescrizione medica, anche per le minorenni. «Ciò significa che da ora in poi qualsiasi ragazzina potrà recarsi liberamente in farmacia per acquistare la pillola, così come si acquista una aspirina o una pastiglia per il mal di gola, all’insaputa dei genitori e senza rendere conto a nessuno».

«Occorre precisare, per chi non ne fosse a conoscenza, che l’ulipristal acetato (o Ella One) è un farmaco capace di alterare o inibire l’ovulazione o la normale evoluzione di una gravidanza iniziale a seconda della fase del ciclo in cui viene utilizzato, per cui si rivela potenzialmente abortivo e in grado di provocare una serie di effetti collaterali pesanti, come emorragie o dolori addominali-pelvici, soprattutto in pazienti affette da determinate patologie».

«Alcuni esponenti del Pd, in particolare il neo consigliere regionale Iacopo Melio, hanno salutato la pillola come “un altro salto avanti per la tutela delle donne, stavolta adolescenti, in difesa della libertà e contro ogni imposizione”.

Francamente non capiamo quale tipo di tutela o libertà possa esserci per una adolescente nel trovarsi a gestire da sola, senza un confronto con i propri familiari e un medico, le conseguenze del farmaco sul proprio organismo; al contrario la sua libera assunzione esporrà le ragazze a rischi enormi per la propria salute.

Non comprendiamo nemmeno quale tipo di liberazione comporti il ricorso a quello che viene pubblicizzato come un “contraccettivo di emergenza” ma che in realtà può provocare un aborto. Chi assume la pillola deve sapere, perché il gesto sia davvero libero, che può interrompere una vita che sta iniziando poiché l’ulipristal acetato, interferendo con l’azione del progesterone, rende l’utero ostile all’embrione di pochissimi giorni in caso di avvenuto concepimento.

Per noi di Fratelli d’Italia la decisione dell’Aifa appare piuttosto come l’ennesimo passo verso la deresponsabilizzazione dei giovani, che così vengono ulteriormente spinti ad approcciarsi alla vita minimizzando il valore della vita stessa e a conformarsi all’individualismo più esasperato. Diciamo “no” alla cultura della morte e alla banalizzazione della affettività e della sessualità, che offrono scorciatoie ad una generazione, già troppo spesso priva di punti di riferimento, di senso del dovere e di responsabilità personale. Sollecitiamo invece, da parte delle istituzioni, il potenziamento dell’educazione alla procreazione responsabile e alla paternità e maternità consapevoli nelle scuole e nei consultori».

Michela Senesi ed Elena Bardelli — Dipartimento Regionale Istruzione con delega alla Scuola, Fratelli d’Italia-Toscana

Sostenete questo quotidiano con un piccolo contributo attraverso bonifico intestato a

«Linee Stampalibera» Iban IT08V0306913833100000001431 su CariPt di Porta San Marco-Pistoia. Riceverete informazioni senza censure!

Print Friendly, PDF & Email